Vincenzo Galdieri

Maher, finezza e concretezza

Maher, finezza e concretezza
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Adam MaherALKMAAR, 9 GENNAIO – La rubrica si propone di segnalare i talenti più interessanti del panorama mondiale compilando un’apposita scheda e dando dei consigli ed un giudizio finale. Prima di iniziare a parlare di sport, però, qualcuno deve ricevere un ringraziamento ed uno chapeau da parte mia. Quel qualcuno si può identificare in un mio amico e co-direttore di SportCafè24, Vincenzo Galdieri, e all’editore di questo giornale, Massimiliano Riverso. Senza queste due persone non avrei potuto nemmeno proporre questo articolo e li ringrazio. L’opportunità è qualcosa che, ai giovani, si dà sempre di meno. Il mondo attuale è un mondo per  dinosauri e non per ragazzi pieni di buona volontà.

Quella che vedete di seguito è un talent card, una carta d’identità di ogni talento che mi prenderò la briga di compilare ogni volta che tratterò quest’argomento su SportCafè24. Oltre alle generalità del calciatore, c’è il suo club, il fisico, la valutazione, i punti di forza e quelli deboli. La valutazione del mercato è attuata secondo il sito specialistico di calciomercato mondiale a cui fanno riferimento procuratori e dirigenti calcistici(transfermarkt).

TALENT CARD

 Nome: Adam
Cognome: Maher

Età: 19
Fisico: 174 cm per 76 kg
Nazionalità: Olandese/Marocchina
Club attuale: AZ Alkmaar(Olanda)

Ruolo: Centrocampista centrale – Trequartista
What’s Top: Velocità di inserimento, tecnica palla al piede, opportunismo, visione di gioco
What’s Flop: Fisicità, Gestione della palla, freddezza

Valutazione mercato: 6.500.000 – 7.000.000 mln di euro

STORIA DI UN POTENZIALE CAMPIONE – Maher nasce tatticamente centrale di centrocampo con licenza di offendere. Questa sua propensione offensiva lo porta, più avanti negli anni, a spostarsi qualche metro più avanti e a giocare con maggiore continuità di rendimento, a dire il vero, sulla trequarti campo.

Il ragazzo possiede una tecnica sopraffina con entrambi i piedi, una capacità di inserimento incisiva ed una grande dose di opportunismo. Non è un caso che molti dei suoi gol siano incredibilmente simili, visto che segue l’azione sempre fino in fondo e appena può cerca la porta, da qualunque posizione egli si trovi.

Altra cosa fondamentale  è la sua visione di gioco, che gli consente di essere un valido assist man. Per essere un centrocampista, però, anche dal punto di vista delle statistiche gode di un’ottima reputazione. L’anno scorso ha disputato 58 partite ufficiali segnando ben 11 reti e fornendo 10 assist. Quest’anno ne ha già disputate 24 con 4 reti e 7 assist.

Non è un mistero che il ragazzo appartenente all’AZ sia seguito da diversi club europei. In Italia si sono mostrate particolarmente interessate Juventus e Milan, che ha già fatto dei sondaggi per verificare la disponibilità di trasferimento del calciatore, che però ha posto veto. «Per ora rimango all’AZ. Poi si vedrà» ha tuonato quando è stato interrogato sulla questione. Maher  però ha estimatori anche al di fuori dell’Italia. Barcellona, City e Bayern Monaco hanno provato in tutti i modi a portarlo nelle proprie squadre quest’estate, ma il ragazzo ha preferito seguire il consiglio della famiglia e rimanere ancora un po’ in Olanda, dove ha sicuramente la possibilità di giocare di più e dunque di migliorare. Anche in patria gode di stima, avendo vestito le casacce della selezione olandese U17, U19(mondiale in Nigeria nel 2009) e vestendo attualmente quella dell’U21, di cui è uno dei pilastri.

Il suo attuale allenatore lo paragona a Fabregas e personalmente mi sento di segnalarlo perché ha dei margini di miglioramento pressoché enormi che devono essere riguardati nella maggior freddezza che deve avere davanti alla porta, nella gestione della palla e in un rafforzamento del fisico, necessario non tanto dal punto di vista della stazza, quanto da quello dei muscoli. Il calcio di oggi è molto fisico e seppur la tecnica conti prima di ogni cosa, è fondamentale saper resistere agli urti.

Maher potrebbe essere davvero una fortuna per qualunque squadra lo stia cercando e chissà che tra qualche anno non potrebbe arrivare da noi …

A cura di Matteo Iacobucci 

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