Vincenzo Galdieri

Messi maestoso, poker servito: il Pallone d’oro è ancora suo

Messi maestoso, poker servito: il Pallone d’oro è ancora suo
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Lionel Messi poker di pallone d'oro ZURIGO, 7 GENNAIO – Come lui nessuno mai. Lionel Messi divora record a colazione, ma il Pallone d’oro ha sempre un sapore speciale. Vince ancora lui, e non poteva essere altrimenti. E’ il giocatore più forte del mondo, forse della storia. E questo basta per mettere a tacere le malelingue che sussurrano non meriti fino in fondo il riconoscimento.

QUATTRO DI FILA – L’argentino si assicura il trofeo battendo i soliti Iniesta e Ronaldo, che in altre epoche avrebbero potuto vincerne anche più di uno ma loro malgrado si trovano a dover fare sempre i conti con questo giocatore qua. Messi è tanto pacato nei modi quanto esagerato nel prendersi tutto quello che c’è, lasciando a bocca asciutta rivali e contendenti. E’ il quarto pallone d’oro di fila, un poker che non ha precedenti. Ed il fatto che abbia soltanto 25 anni fa capire che molto probabilmente i trionfi di questo ragazzo potrebbero superare i confini dell’immaginazione.

RONALDO SOGNAVA PIRLO, CANNAVARO SPONSORIZZA CAVANI – A margine della consegna dell’ambito trofeo si sono esposti anche due grandi campioni del recente passato. Fabio Cannavaro ha espresso il proprio desiderio di vedere un giorno Edinson Cavani sul trono, mentre l’ex interista Ronaldo ha regalato la propria investitura ad Andrea Pirlo, secondo lui meritevole del titolo più di chiunque altro. Ma la storia, per adesso, è questa: Messi non ha rivali. In futuro, si vedrà.

A cura di Vincenzo Galdieri 

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