Antonio Scali

Calciomercato Milan, Berlusconi punta sui giovani ma boccia Balotelli

Calciomercato Milan, Berlusconi punta sui giovani ma boccia Balotelli
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Berlusconi punta sui giovani e boccia la candidatura di Mario BalotelliMILANO, 7 DICEMBRE – Predica pazienza e comprensione Silvio Berlusconi verso i tifosi del suo Milan. Ventisei anni di grandi successi non possono dimenticarsi facilmente, ma oggi le cose sono cambiate, i soldi scarseggiano anche ad Arcore e quindi c’è bisogno di una nuova politica societaria. Lodo Mondadori e il divorzio con Veronica Lario pesano sulle case del Presidente che anche oggi ha ribadito il nuovo corso di austerity del Milan.

MERCATO IN USCITA – Tanti giovani di qualità per creare in prospettiva un grande Milan di nuovo vincente. Questa in sintesi la ricetta adottata già da questa estate da Berlusconi e Galliani in tempi di crisi. Dopo le cessioni illustri di Ibrahimovic e Thiago Silva al PSG i rossoneri hanno detto addio al talento di Pato, ceduto al Corinthians per 15 milioni di euro. I troppi infortuni, forse una scorretta gestione, hanno segnato la carriera di un talento lucente e che non ha potuto offrire ai colori rossoneri la continuità e i gol che gli erano richiesti. In uscita manca l’accordo con il Santos per la cessione di Robinho, balla ancora qualche milione di differenza ma fino al trentuno gennaio, nonostante le smentite di Galliani, tutto può accadere. Qualche milioncino in più nelle casse di via Turati potrebbe arrivare dalla difesa, anche se i giocatori a disposizione di Allegri in quel reparto di certo non abbondano né in numero e a volte neppure in qualità. Potrebbero comunque lasciale il Milan Mesbah e Antonini, puntati dal Galatasaray mentre resta insistente l’interesse dello Zenit di Spaletti per il terzino Abate. Irussi sarebbero pronti a versare 10 milioni, ma Galliani non si accontenta.

MERCATO IN ENTRATA – Berlusconi  punta dunque sui giovani e sulle operazioni  a basso costo:  ci stiamo occupando di tanti giovani, circa 100 sono sotto attenzione. Abbiamo deciso di non procedere ad acquisti di top player oltre i 21 anni. I tifosi devono seguire la squadra sempre con grande passione e attaccamento, ma devono aspettare 2-3 anni perche’ il Milan, dopo 26 anni di successi, torni grande”. Tra questi giovani pare non esserci Mario Balotelli. Il ragazzo  bresciano è sempre più ai ferri corti con Mancini, ma non convince il numero uno rossonero per il carattere difficile da gestire: “Il nome di Balotelli non e’ mai entrato nei miei pensieri”, ha detto il presidente ai microfoni di Tgcom24. Parole che suonano come una pesante bocciatura.

Anche Galliani smentisce nuovi acquisti in attacco, puntando a valorizzare i talenti già presenti in rosa. Oltre al bomber El Shaarawy, dovrebbero trovare più spazio il francese Niang. La rivoluzione giovanile nel Milan è già in essere.

Antonio Scali

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