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Calciomercato Siena, Larrondo e Calaiò in partenza?

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Calaiò nel mirino del Napoli, Larrondo ad un passo dalla Fiorentina

Vergassola capitano del SienaSIENA, 4 GENNAIO – Mentre la squadra svolge una doppia seduta di allenamento in quel di Colle Val d’Elsa, svolgendo lavoro atletico e tecnico – tattico, Francesco Bolzoni festeggia, insieme alla moglie Federica, la nascita del primogenito Leonardo dal peso di 4 Kg.

Nella consueta conferenza stampa giornaliera, è capitan Vergassola a parlare della sfida di Domenica a San Siro contro il Milan, ma non solo. Sulla sfida di domenica: “A Milano sarà difficile, ma questo campionato sta dimostrando che si possono fare punti ovunque e noi stiamo lavorando duro per questo, perché abbiamo bisogno di migliorare la nostra classifica. Stiamo lavorando per fare punti, perché di questo abbiamo bisogno”. Ecco l’argomento classifica. Vergassola crede nella salvezza: Non so cosa si possa pensare in giro della nostra salvezza, ma chiedo solo che si venga lo stesso incitati, anche se capisco che la situazione è complicata. Noi dobbiamo continuare a crederci perché ci sono ancora tantissimi punti in palio e c’è un girone di ritorno a disposizione. Inoltre, dopo aver visto praticamente tutte le squadre, ritengo che mai come in questa stagione si possa vincere o perdere con chiunque. Vedo quest’anno un campionato livellato verso il basso e dove davvero è possibile fare punti contro tutti. Ed inoltre credo nelle qualità della nostra rosa e del gruppo: fin dall’inizio sapevamo che non era facile, ma da parte nostra è tanta la voglia di far bene e lavorare bene per riuscirci. Per me questa salvezza è possibile”.

Simone Vergassola, giunto ormai alla nona stagione con la Robur, spiega come fermare l’avversario di turno, il Milan di Massimiliano Allegri: “Sapersi difendersi nella maniera giusta e riuscire a limitare la velocità e l’imprevedibilità di giocatori come El Shaarawy, che ha dimostrato di saper trovare il gol in più situazioni. Inoltre penso sarà importante bloccare Montolivo, che fa girare bene la squadra ed è forse la sorgete primaria di gioco e riuscire a limitare giocatori che sono bravi sia in velocità, ma anche, pensando a Pazzini, nel gioco aereo. In generale quindi riuscire a difendersi con tanti uomini sotto la linea della palla, e poi essere bravi a recuperare palla, ripartire e sfruttare quelle occasioni, presumibilmente poche, che ci capiteranno”.

La situazione della squadra e come ha lavorato in questi giorni con il nuovo mister, Beppe Iachini: “Ci siamo messi a disposizione del nuovo mister, abbiamo lavorato bene e intensamente. Abbiamo fatto pochi giorni di vacanza, ma questo imponeva la situazione, visto che il mister ci doveva conoscere al meglio e anche perché avevamo bisogno di lavorare e rimboccarci le maniche. Credo però che ci siamo allenati bene, cercando di capire e mettere in atto ciò che il mister ci ha chiesto, anche se è normale che dobbiamo perfezionare alcuni meccanismi. Cosa vuole? Riuscire ad interpretare il suo modo di vedere il calcio: giocare palla a terra, difendersi alti, ripartire, attaccare gli spazi, recuperare palla velocemente e essere maggiormente propositivi”. La differenza tra Cosmi e Iachini secondo il capitano bianconero:Ogni allenatore ha il suo modo di vedere il calcio. Iachini lo vede differente da Cosmi e noi dobbiamo credere in questo tipo di gioco. Ma al di là di questo, per noi è fondamentale fare punti perché i nostri attuali sono troppo pochi. Dobbiamo cominciare a far risultato fin da domenica, anche se sappiamo che non sarà una gara facile”.

Infine, il mercato. Le tanti voci posso distogliere la mente da quello che è l’obiettivo in campo: In questo periodo dobbiamo essere tutti ancor più intelligenti: chi ha mercato e pensa di andarsene, finché rimane a Siena deve continuare ad allenarsi nella maniera giusta ed essere a disposizione. Chi invece arriverà a darci una mano sarà accolto bene, come sempre abbiamo fatto con tutti. La cosa fondamentale è fare i professionisti, senza ascoltare troppo giornali e tv, ma solo pensare ad allenarsi bene ed essere pronti se chiamati in causa. Larrondo e Calaiò in partenza? Se partissero dispiacerebbe, perché ci lascerebbero due giocatori importanti. Soprattutto con Emanuele c’è un gran rapporto, lo conosco dai tempi del Torino e lo ritengo un elemento importante. Ma questo è il calcio, e credo che se partiranno loro arriveranno altri giocatori, che spero ci possono dare una mano, che abbiano voglia di lottare e di fare gol per il Siena. Chiunque arrivi, e noi che rimaniamo, ripeto, che dobbiamo pensare ad allenarsi bene, e saper accettare le scelte del mister, cercando di metterlo in difficoltà con il lavoro e l’impegno”.

Massimiliano di Cesare

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