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Overvaluation – Jorge Andrade, un flop causato dagli infortuni

Overvaluation – Jorge Andrade, un flop causato dagli infortuni
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Andrade JuventusROMA, 10 GENNAIO – Nell’estate del 2007, dopo aver ottenuto la promozione in serie A in seguito all’anno di purgatorio cadetto causato da Calciopoli, una delle priorità del mercato della Juventus fu quella di ottenere un difensore centrale esperto, forte e che garantisse sicurezza e affidabilità a tutto il reparto. Il profilo cercato fu identificato in Jorge Andrade, che venne acquistato dal Deportivo La Coruna per la notevole cifra di 10 milioni di Euro. Tuttavia il giocatore portoghese si rivelò un vero e proprio flop dal momento che nei 2 anni successivi, anche a causa di una lunga sequenza di infortuni, collezionò solamente 4 presenze in campionato prima di rescindere il contratto con la società bianconera. Una spesa di 2,5 milioni a gettone di presenza quindi, per un giocatore a cui va comunque riconosciuta come attenuante la grande quantità di sfortuna avuta in carriera.

I PRIMI ANNI DI CARRIERA – Andrade nasce nel 1978 e giovanissimo entra nel settore giovanile dell’Estrela Amadora, una società molto abile a scovare e a lanciare giovani talenti nel calcio che conta. Le doti del giovane difensore vengono subito notate e la logica conseguenza è il posto da titolare in prima squadra conquistato nel 1997 a soli diciannove anni. Le prestazioni del portoghese sono sempre di livello elevato tanto che ben presto le tribune del piccolo stadio del suo club vengono prese d’assalto dagli osservatori di alcune tra le più blasonate formazioni europee. Sono 3 anni pieni di soddisfazioni quelli trascorsi nell’Estrela Amadora che conquista anche il miglior risultato di sempre nella sua storia con un sorprendente settimo posto in campionato. Andrade totalizza 60 presenze e il suo rendimento gli vale l’appellativo di “miglior difensore portoghese della sua generazione” tanto che nel 2000 viene prelevato dal Porto, il sodalizio più prestigioso del suo paese, che dopo una trattativa durata parecchi mesi lo sottrae alle grinfie delle squadre inglesi che erano fortemente interessate ad acquistarlo.

GLI ANNI AL PORTO E AL DEPORTIVO – Nella difesa del Porto di quegli anni cambiano molti interpreti ma non Andrade che diventa titolare fisso avendo come partner al centro della difesa prima Fernando Santos e poi Octavio Machado. Dotato di grande forza fisica e di buon acume tattico Andrade è un grande protagonista tra i “dragoes” con i quali si aggiudica nel 2000/2001 la Coppa e la Supercoppa del Portogallo. Nel 2001 giunge anche la convocazione in nazionale a soli 23 anni in quello che sembra essere il punto di partenza verso una carriera piena di trionfi e soddisfazioni. Nel 2001/2002 il Porto si affida alla guida tecnica di Jose Mourinho che non considera Andrade una primissima scelta ma nonostante questo lo schiera spesso e volentieri al centro della retroguardia della sua formazione. Tuttavia per il giocatore è tempo di cambiare aria e quindi nell’estate del 2002, dopo il mondiale in Corea e Giappone, il giovane atleta lusitano comincia a valutare tutte le possibilità offerte dal mercato. Alla fine la scelta ricade sul Deportivo La Coruna e Andrade si trasferisce quindi in Spagna dove trova subito la sua dimensione ambientandosi in fretta alla nuova realtà e conquistando praticamente fin da subito i galloni da titolare. Il biglietto da visita è la Supercoppa spagnola conquistata nel 2002 che rappresenta l’inizio di 4 stagioni disputate a grandi livelli con 120 presenze in campionato che lo propongono all’attenzione continentale come uno dei migliori difensori d’Europa. Tutto bene dunque fino al Marzo del 2006 quando, in una gara contro il Barcellona, si rompe il tendine rotuleo del ginocchio sinistro con un brutto colpo per le sue ambizioni dal momento che deve anche rinunciare alla partecipazione al Mondiale del 2006. Al suo rientro in campo, all’inizio del 2007, capisce che è ora di cambiare aria a causa di alcune divergenze con la dirigenza della squadra spagnola.

L’ESPERIENZA IN ITALIA – In quell’anno la Juventus è alla ricerca di un difensore affidabile a cui consegnare le redini della retroguardia della formazione appena ritornata nella massima serie. I bianconeri battono la concorrenza e acquistano dunque Andrade a titolo definitivo per la cifra di 10 milioni di Euro, un investimento notevole ma sui cui i vertici della società piemontese fanno molto affidamento. Tuttavia le speranze di aver trovato il cardine del pacchetto arretrato durano lo spazio di 4 giornate dal momento che il 23 Settembre al 54′ di Roma-Juventus il difensore portoghese si procura la rottura totale della rotula del ginocchio sinistro con diagnosi di 4 mesi di stop e successiva rieducazione. Il neo acquisto juventino si opera a Marsiglia ma le cose non vanno per il verso giusto e nel Marzo del 2008 si rende necessario un nuovo intervento che questa volta viene eseguito nel suo paese di origine a Cascais vicino a Lisbona. Le prospettive di rientro in campo slittano dunque alla stagione successiva con l’appuntamento con gli Europei del 2008 che sfuma in maniera definitiva. Andrade ricompare nel ritiro estivo di Pinzolo della Juventus in preparazione alla stagione 2008/2009 e il suo ritorno all’attività agonistica sembra imminente ma l’11 Luglio del 2008 è ancora il ginocchio sinistro a fare crac per una diagnosi impietosa: si tratta infatti di una nuova rottura della rotula, esattamente come nell’infortunio di un anno prima.

IL TERMINE DELLA CARRIERA – La stagione 2008/2009 trascorre quindi tra cure e rieducazione fino a quando nell’Aprile del 2009 il giocatore e la società bianconera, che nel frattempo ha perso le speranze di un ritorno del difensore alla piena efficienza fisica, rescindono il contratto e con esso decretano la fine dell’avventura in Italia. Andrade fa un provino con il Malaga ma il suo ingaggio viene bloccato dallo staff medico e poi va a Toronto ma anche qui non riesce a trovare l’accordo per ritornare sui campi di gioco. A soli 32 anni l’ex nazionale lusitano abbandona quindi il calcio giocato dopo essersi arreso ad un fisico che non poteva più sopportare i ritmi della normale attività agonistica.

Andrade più che un bidone è stato un giocatore decisamente sfortunato, tradito dalle sue ginocchia fragili che gli hanno procurato una sequenza di gravi infortuni difficilmente riscontrabile in altri atleti. La scelta della Juventus fu dunque ineccepibile dal punto di vista tecnico ma si rivelò molto dannosa da quello economico dal momento che, a fronte di un investimento di 10 milioni di Euro, il club bianconero si ritrovò in organico un giocatore che disputò 4 gare di campionato in 2 stagioni. Una beffa che i vertici della società piemontese non avranno certamente accettato di buon grado.

a cura di Mauro Leone

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