Enrico Steidler

Il punto sulla Premier League: il City non molla, disastro Aston Villa

Il punto sulla Premier League: il City non molla, disastro Aston Villa
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La 20a giornata è ricca di gol (41) e di emozioni: solo a Manchester vince la noia

Frankie Lampard protagonista al Goodison Park

Frankie Lampard protagonista al Goodison Park

LONDRA, 31 DICEMBRE – Non cambia nulla in vetta alla classifica del campionato inglese: lo United mantiene intatto il vantaggio di 7 punti sui cugini del City (che espugnano il Carrow Road malgrado l’inferiorità numerica dovuta all’espulsione di Nasri sul finire del primo tempo) grazie alla vittoria sul West Bromwich di Steve Clarke, colpito a freddo dopo appena nove minuti (autogol di Gareth McAuley) e poi “giustiziato” al 90’ dal solito, straordinario Robin Van Persie (al quattordicesimo centro in Premier League). I padroni di casa giocano una delle peggiori partite di questa stagione (la manovra è lenta e prevedibile e non riesce quasi mai a trovare la profondità necessaria), ma sono fortunati: l’unica vera palla-gol costruita dagli Albions in tutta la gara viene respinta dalla traversa della porta difesa da De Gea (colpo di testa di McAuley al 71’).

Alle spalle delle due di Manchester, la lotta per il terzo posto si fa sempre più avvincente: il Chelsea, rigenerato da Rafa Benitez, fa suo il big-match della 20a giornata sfoderando un grande Frankie Lampard (autore di una doppietta); non sono da meno il Tottenham (che si impone sul campo del Sunderland ribaltando il risultato come i Blues) e l’Arsenal, che sommerge di gol il Newcastle nell’ultimo quarto d’ora di gara.
Eccezion fatta per il QPR (che “ingigantisce” persino il Liverpool), è un turno favorevole alle ultime della classe: il Reading supera il West Ham grazie alla rete realizzata da Pogrebnyak dopo appena cinque minuti, il Wigan passeggia sui resti dell’Aston Villa (15 gol subiti nelle ultime tre partite) e i Saints raccolgono un punto prezioso sul campo dello Stoke City, anche se resta il rimpianto per la vittoria sfumata al 90’ (grazie al gran gol di Cameron Jerome) contro un avversario ridotto in dieci (espulso N’Zonzi al 71’). Ma è soprattutto il rendimento, pessimo, delle “penultime” a favorire i fanalini di coda (solo sconfitte, infatti, per il West Ham, il Sunderland, il Fulham, il Newcastle e i Villans) e a rendere ancor più combattuta la lotta per la permanenza nella massima divisione.

EMOZIONI A NORWICH, SBADIGLI A MANCHESTER – La partita disputata al Carrow Road, di vitale importanza per il City, è spettacolare fin dalle prime battute: passano solo cinque minuti e gli uomini di Mancini sono già avanti di due gol, firmati entrambi dallo scatenato Edin Dzeko. Subìto il momentaneo 1-2 al 15’ (Clichy devia alle spalle di Hart la punizione calciata da Pilkington) e incassato il duro colpo rappresentato dall’espulsione di Nasri al 44’ (reo di un accenno di testata a Bassong), i Citizens non si perdono d’animo e al 50’ Aguero, ottimamente imbeccato da Yaya Tourè, supera per la terza volta Bunn. Sembra fatta, ma al 63’ Martin accorcia le distanze di testa e riapre una partita che dopo appena 4 minuti potrebbe nuovamente chiudersi: Dzeko, ancora lui, propizia in modo decisivo il quarto gol con l’involontaria complicità dell’estremo difensore del Norwich (la sassata di destro del bosniaco, colpito il palo, rimbalza sulla schiena di Bunn e si insacca). Partita finita? Non per i Canaries, che reagiscono rabbiosamente e si rifanno di nuovo sotto con Russell Martin (75’), che firma la sua doppietta personale alla fine di un convulso batti e ribatti nell’area del City. Gli uomini di Chris Hughton ci provano poi fino alla fine, ma la trincea degli ospiti resiste: il City vince 4 a 3 e porta a casa tre punti d’oro.
Avara di emozioni, invece, la gara dell’Old Trafford, che pure si mette subito bene per i padroni di casa, lasciando presagire – invano – gol e spettacolo: è il nono minuto quando sul cross dalla sinistra di Ashley Cole (il più ispirato dei suoi) McAuley interviene goffamente sul pallone e lo spedisce alle spalle dell’incolpevole Foster. I Devils, conquistato fortunosamente il vantaggio, controllano la partita ma non riescono ad affondare i colpi, mentre il WBA, dal canto suo, sembra giocare col freno a mano tirato (è solo al 40’ che i Baggies riescono a farsi vivi dalle parti di De Gea, con Odemwingie che calcia debolmente a lato). L’unica emozione del primo tempo la procura Ashley Young, ancora lui, il cui tiro di prima intenzione dal limite dell’area – prodigiosamente deviato da Foster – scheggia la traversa e si perde sul fondo (32’). Nella ripresa il WBA riesce finalmente a entrare in partita, e col passare dei minuti costringe i Devils sulla difensiva; si tratta tuttavia di una supremazia sterile, che non procura grattacapi a De Gea e che solo in una circostanza si fa davvero pericolosa (traversa di McAuley al 71’). Si arriva così al 90’, quando Van Persie archivia la pratica West Bromwich con un sinistro a scavalcare il portiere da leccarsi i baffi.
Tutto come prima, quindi, al vertice della classifica, con i Devils che salgono a quota 49 punti, sette più dei cugini. La sensazione, però, è che lo United sia accompagnato dalla fortuna del più forte, e se vince anche giocando male sarà dura per tutti.

CHELSEA CORSARO AL GOODISON PARK – I Blues del sempreverde Frankie Lampard si impongono sul campo dell’Everton al termine di una partita combattuta e sofferta. Sotto di un gol dopo appena 90 secondi (Pienaar fredda Cech dalla breve distanza), i londinesi rischiano il tracollo all’ottavo (palo di Jelavic) e al 26’ (miracolo di Cech sulla staffilata do Osman), ma acciuffano il pari al 42’, quando il “mitico” centrocampista dell’East End raccoglie il cross al bacio di Ramires e di testa mette alle spalle di Howard. L’Everton non ci sta e si rende più volte pericoloso, ma il gol lo fa di nuovo il Chelsea, e di nuovo con Lampard, lesto a ribattere in rete la respinta di Howard su tiro di Mata. Blues al terzo posto con due lunghezze di vantaggio sul Tottenham, che domina la gara dello Stadium of Light e mette sotto il Sunderland (in vantaggio al 40’ con il gol di O’Shea) grazie all’autorete di Cuellar (48’) e alla “chicca” di Lennon, che irride due difensori e infila alla sinistra di Mignolet.
Tiene il passo l’Arsenal, trascinato da un formidabile Theo Walcott (tripletta e un assist per lui): gli uomini di Wènger si fanno rimontare per ben tre volte dalle Magpies (fra cui spicca Demba Ba) ma poi dilagano nell’ultimo scorcio di gara: 7 a 3 per i Gunners il finale e quinto posto in classifica (ma c’è la gara interna col West Ham da recuperare).

ASTON VILLA IN CADUTA LIBERA – E’ finita 3 a 0 per il Wigan, ma poteva andare peggio (almeno due rigori negati agli uomini di Martinez). Piove a dirotto in tutti i sensi al Villa Park, dove i padroni di casa si fanno umiliare senza opporre resistenza. Il Wigan passa in vantaggio dopo appena tre minuti con Ramis, che in mezzo all’area avversaria insacca di testa approfittando di una colossale dormita della difesa. L’Aston Villa gioca, si fa per dire, all’insegna del “voglio ma non posso”, con il Wigan pronto ad assestare il colpo del ko, che puntuale arriva all’inizio della ripresa. Si tratta, in realtà, di un micidiale uno-due consumato nell’arco di appena quattro minuti, prima con Boyce (52’) e poi con Konè (56’), che affondano come coltelli nel burro nella retroguardia dei Villans e stroncano ogni residua speranza di rimonta. Ora si fa davvero dura per la squadra di Birmingham, la cui crisi assume contorni da record: 15 gol subiti nelle ultime tre partite, e nemmeno uno realizzato.

NOTTE FONDA PER IL QPR – Non c’è partita al Loftus Road, dove i Reds impiegano meno di mezz’ora per mettere in ginocchio i padroni di casa: Suarez al 10’ e al 16’ e poi Agger di testa al 28’ chiudono una gara che solo Julio Cesar (decisivo in almeno un paio di circostanze) rende meno amara e umiliante. La squadra di Redknapp è ora ultima in classifica con appena 16 gol realizzati (solo l’Aston Villa ha fatto peggio, 15) e una sola vittoria all’attivo: il margine per le speranze si fa sempre più stretto.

RISULTATI

Sunderland-Tottenham 1-2
Aston Villa –Wigan 0-3
Fulham-Swansea 1-2
Manchester Utd- WBA 2-0
Norwich-Manchester City 3-4
Reading-West Ham 1-0
Stoke City-Southampton 3-3
Arsenal-Newcastle 7-3
Everton-Chelsea 1-2
QPR-Liverpool 0-3

CLASSIFICA

Manchester United 49, Manchester City 42, Chelsea 38, Tottenham 36, Arsenal 33, Everton 33, WBA 33, Stoke City 29, Swansea 28, Liverpool 28, Norwich 25, West Ham 23, Sunderland 22, Fulham 21, Newcastle 20, Aston Villa 18, Wigan 18, Southampton 17, Reading 13, QPR 10.
Chelsea, Southampton, Arsenal e West Ham una partita in meno.

CLASSIFICA MARCATORI

14 Van Persie (Manchester Utd)
13 Michu (Swansea), Suarez (Liverpool), Demba Ba (Newcastle)
10 Defoe (Tottenham)
9 Gareth Bale (Tottenham)

a cura di Enrico Steidler

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