Enrico Steidler

Premier League, 20a giornata: lo United può ipotecare il titolo, Mancini sul filo del rasoio

Premier League, 20a giornata: lo United può ipotecare il titolo, Mancini sul filo del rasoio
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La gara interna col WBA non sarà facile per i Devils, ma il City si gioca tutto a Norwich. Il punto su questa importante giornata di Premier

Se vince col WBA la squadra di Ferguson, nella foto, può davvero prendere il largo.

Se vince col WBA la squadra di Ferguson, nella foto, può davvero prendere il largo.

LONDRA, 29 DICEMBRE – Sale l’attesa per il confronto a distanza fra le due squadre di Manchester, ora divise in classifica da sette lunghezze. Sulla carta il turno sembra favorevole allo United capolista, che potrebbe incrementare il vantaggio – WBA permettendo – se gli uomini guidati dal tecnico marchigiano dovessero malauguratamente (per chi ama i campionati combattuti) concedere il bis dell’infelice gara contro il Sunderland. Molto alta la posta in palio anche nel match fra Aston Villa e Wigan, che si giocano tre punti potenzialmente decisivi per garantirsi, o compromettere, la permanenza nel massimo campionato. Dulcis in fundo domenica, con lo scontro al vertice fra Everton e Chelsea.

IL CITY RISCHIA GROSSO – Mentre i Red Devils vivono le ore che li separano dalla partita contro l’insidioso WBA di Steven Clarke con la tranquillità di chi guarda tutti dall’alto in basso, ben diversa è la tensione emotiva che accompagna i Citizens nella trasferta sul difficile campo del Norwich. A Carrow Road la squadra di Mancini, già eliminata dalla Champions, non può permettersi passi falsi; deve, anzi, tenere i nervi saldi e vincere a tutti i costi la partita: i tre punti, infatti, sono fondamentali non solo per tenere accesa la fiamma della speranza di riagguantare i cugini, ma anche per tenere a debita distanza gli inseguitori, tutti molto agguerriti e determinati. Fra questi c’è proprio il WBA, che potrebbe dare molto filo da torcere agli uomini di Ferguson, e quindi, indirettamente, “aiutare” il City. La sensazione, comunque, è che il campionato potrebbe essere giunto a una svolta; sta ai Citizens fare in modo che non sia definitiva, e il modo è solo uno: vincere.

DOMENICA IL BIG-MATCH – Previsto il pienone al Goodison Park, tana dell’Everton, per l’incontro fra i padroni di casa (33 punti in classifica) e il Chelsea di Rafa Benitez (35). Entrambe le squadre sono toniche e desiderose di imporsi sull’avversario: i Blues hanno dalla loro il grande momento di forma e di risultati (12 gol segnati nelle ultime tre partite di campionato), mentre i Toffees sono incoraggiati dai precedenti (solo una sconfitta nelle ultime 8 gare contro il Chelsea in Premier League). Una vittoria significherebbe molto per i due contendenti, ma soprattutto, forse, per il Chelsea, che deve ancora recuperare la gara interna contro il Southampton e può quindi intravedere il margine per una significativa rimonta in classifica.

SPAREGGIO-SALVEZZA FRA ASTON VILLA E WIGAN – Sarà quasi una partita da dentro o fuori quella di sabato pomeriggio fra i Villans di Paul Lambert e i bianco-blu di Roberto Martinez: questi ultimi, in particolar modo, devono assolutamente raccogliere almeno un punto per agguantare, o perlomeno non perdere di vista, il Southampton e le altre pericolanti come, appunto, l’Aston Villa. I padroni di casa, dal canto loro, sperano nel supporto del Villa Park per dimenticare al più presto le ultime due disgraziatissime partite (0 gol fatti, 12 subiti) e per approdare ad acque più tranquille in classifica. Per entrambe, tuttavia, saranno importanti i risultati delle altre squadre che lottano per non retrocedere, il Southampton (impegnato sul campo dello Stoke City), il Fulham (che attende lo Swansea al Craven Cottage) e il Sunderland (opposto al Tottenham dello Special Two Villas Boas). Meno “vitale”, almeno per ora, visto il divario in graduatoria, appare l’esito delle gare interne del Reading (contro il West Ham) e del QPR (che se la vedrà con il claudicante Liverpool).
Il quadro delle partite è completato infine da Arsenal-Newcastle, il cui il motivo di maggior interesse, forse, è rappresentato dall’atteggiamento dei bianconeri dopo la mazzata psicologica rimediata all’Old Trafford. Di sicuro Wènger teme (come tutti gli allenatori esperti) le squadre “incerottate”, e in questo momento il Newcastle, sotto tale aspetto, fa davvero paura.

 

PREMIER LEAGUE 20a GIORNATA

Sabato 29 dicembre, ore 16

Sunderland-Tottenham (ore 13,45)
Aston Villa –Wigan
Fulham-Swansea
Manchester Utd- WBA
Norwich-Manchester City
Reading-West Ham
Stoke City-Southampton
Arsenal-Newcastle (ore 18,30)

Domenica 30 dicembre

Everton-Chelsea (ore 14,30)
QPR-Liverpool (ore 17)

CLASSIFICA

Manchester United 46, Manchester City 39, Chelsea 35, Tottenham 33, Everton 33, WBA 33, Arsenal 30, Stoke City 28, Swansea 25, Liverpool 25, Norwich 25, West Ham 23, Sunderland 22, Fulham 21, Newcastle 20, Aston Villa 18, Southampton 16, Wigan 15, Reading 10, QPR 10.
Chelsea, Southampton, Arsenal e West Ham una partita in meno.

a cura di Enrico Steidler

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