Massimiliano Riverso

Calciomercato Juventus: Llorente e Drogba a gennaio, ma il top player resta Conte

Calciomercato Juventus: Llorente e Drogba a gennaio, ma il top player resta Conte
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TORINO, 24 DICEMBRE – 94 punti in 365 giorni (meglio della Juve di Fabio Capello, edizione 2005, che di punti ne fece 93), uno scudetto dominato, la Supercoppa di Pechino e una finale di Coppa Italia ‘regalata’ al caparbio Napoli di Mazzarri.

L’annata da Oscar della Juventus porta la firma di numerosi sparring partner, ma il protagonista assoluto di una delle pellicole più gloriose della storia bianconera è solo uno, Antonio Conte.

Il tecnico salentino è riuscito nella straordinaria impresa di trasformare la ‘banda Bassotti‘ dell’era Delneri-Ranieri-Ferrara nell’Invencible Armada capace di contrastare e annientare il dominio calcistico-economico delle milanesi.

Spocchioso e antipatico quanto competente e geniale, Antonio Conte ha rigenerato una rosa priva di fenomeni e satura di buoni giocatori. Un lavoro psicofisico senza precedenti a base di training autogeno e esasperato atletismo. La Juventus adesso possiede un’animo zen, la voracità di una iena famelica e la corsa di un ghepardo africano, oltre all’armonia di un pavone. Un essere perfetto.

Ma serve veramente un top player alla formazione di Conte? La risposta è “nì”. Vediamo perché.

Fernando Llorente, attaccante dell'Atletico Bilbao

Fernando Llorente, neo-acquisto della Juventus (resta da decidere se sborsare due milioni di euro all’Athletic Bilbao per l’arrivo a gennaio, o optare per il passaggio a parametro zero in estate) non è un attaccante alla Messi o CR7, capace di decidere da solo i match quando la porta dell’avversario sembra stregata. Un ulteriore incognita resta l’adattamento de El Rey León al campionato italiano e alle sue difese ermetiche.

L’operazione Llorente avrebbe senso se e solo se uno tra Quagliarella e Matri partisse da Torino nella prossima sessione di mercato.      Sull’attaccante di Castellammare di Stabia è forte il pressing di Napoli e Rubin Kazan, mentre l’ex punta del Cagliari potrebbe rientrare in uno scambio di mercato lungo l’asse Milano-Torino con Pazzini, che sostituirebbe nel parco attaccanti a disposizione di Conte il ‘bidone’ danese Bendtner.

Didier Drogba, al Chelsea dal 2004 allo scorso giugno

Diverso è il discorso per Didier Drogba. L’esperienza in terra cinese ha deluso le aspettative del fenomeno ivoriano, ormai sazio degli assegni milionari incassati dal Shanghai Shenhua. Drogba sogna la finale di Wembley e quella Champions League conquistata ‘da protagonista assoluto’ con  la maglia del Chelsea di Roberto Di Matteo.

La Juventus potrebbe essere la terra fertile per raggiungere tale obiettivo, ma l’ivoriano dovrà adeguarsi ai canoni di casa Agnelli: ingaggio low cost in pieno stile spending review sino al termine della stagione. Sul basso costo dell’operazione pesa, oltre ai 34 anni sulla carta d’identità, il prossimo impegno in Coppa d’Africa con la maglia della Costa d’Avorio. La trattativa è ben avviata e nei prossimi giorni il dg Beppe Marotta incontrerà l’entourage di Drogba per un primo approccio ufficiale.

Marotta e Paratici, nonostante le illazioni della carta stampata, hanno già definito con largo anticipo le strategie per il restyling invernale. Con Llorente già bianconero, il vero colpo di mercato per la ‘Vecchia Signora’ potrebbe essere proprio Didier Drogba che completerebbe con Vucinic un tridente da favola.

MR

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