Vincenzo Galdieri

Juve, c’era una volta Del Piero: oggi il dischetto è maledetto

Juve, c’era una volta Del Piero: oggi il dischetto è maledetto
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Alex Del Piero, esulta facendo la linguacciaTORINO, 24 DICEMBRE – E’ la vigilia di Natale, ed in casa Juve sono tutti pronti a godersi queste feste.  Non potrebbe essere altrimenti: i giocatori, dopo un’annata memorabile, non vedono l’ora di trascorrere qualche momento di relax in famiglia. Il 2012 è stato pieno di emozioni, vittorie, traguardi raggiunti. Lo Scudetto, la Supercoppa Italiana, il titolo di campione d’inverno, il record di punti della Serie A nell’anno solare. La Vecchia Signora va in vacanza serena, forte anche degli 8 punti di vantaggio sulla seconda in classifica. In un’annata praticamente perfetta, c’è soltanto un dato che stona. Nella stagione 2012\2013 i bianconeri non hanno molta confidenza coi calci di rigore: sono ben 3 quelli sbagliati a fronte dei 6 concessi in campionato. Esattamente la metà. In pratica, ci sono tutti i presupposti per parlare di dischetto maledetto. Che sia uno dei tanti, inevitabili strascichi dell’era post-Del Piero?

C’ERA UNA VOLTA DEL PIERO – Dopo la separazione dal capitano, la maglia numero 10 è stata messa in salamoia, onde evitare paragoni ingombranti. La dirigenza se l’è cavata cosi, dribblando l’onere di dover affidare quella casacca a qualcuno che sarebbe stato messo continuamente a confronto con Alex, con tutto lo stress che ne consegue. Tolto questo problemino, ce n’era un altro da monitorare: quello dei calci piazzati. Infatti, per 19 lunghi anni, il tiratore scelto si chiamava Pinturicchio, sempre e comunque: quando era in campo, la responsabilità se la prendeva lui. L’ultima perla è il gol Scudetto alla Lazio della scorsa primavera. Ma sui calci di punizione in casa Juve sono andati sul sicuro: al posto di Ale adesso c’è Pirlo, che sembra tornato sui livelli top di qualche anno fa in tutto e per tutto ed ha già realizzato parecchi gol dai 25-30 metri. I guai, paradossalmente, arrivano quando i metri diventano 11. Serve freddezza ai massimi livelli, e ne’ Pirlo ne’ Vidal sono riusciti a fare bottino pieno. La Juve viaggia ad una media del 50% di rigori realizzati, in questa stagione. Poco, davvero poco.

IL DISCHETTO MALEDETTO – Insomma, il dischetto è maledetto. E per Conte sta cominciando a diventare difficile capire a chi bisogna affidare i galloni di rigorista. Il prescelto sembrava essere Arturo Vidal, ma dopo l’errore di venerdi – secondo in stagione – il cileno potrebbe addirittura cedere la prima posizione in gerarchia. Già, ma a favore di chi? Pirlo sembra avere una leggera allergia ai tiri dagli 11 metri, e Vucinic durante la sua carriera non è mai stato un rigorista nel vero senso della parola. Gli altri, da MarchisioGiovinco, non sono stati ancora “interpellati”. La Juve titanica ha un unico vero problema: su rigore è tutt’altro che infallibile. Ma richiamare Del Piero non è proprio possibile, vero?

A cura di Vincenzo Galdieri 

 

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