Giovanni Nole

Roma schiacciasassi, il Milan ci crede solo nel finale: all’Olimpico finisce 4-2

Roma schiacciasassi, il Milan ci crede solo nel finale: all’Olimpico finisce 4-2
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roma-lamelaROMA, 22 DICEMBRE – Spettacolo e reti all’Olimpico di Roma per il match tra Roma e Milan, conclusosi sul risultato di 4-2 per gli uomini di Zeman. Primo tempo tutto di marchio Roma: dopo un avvio equilibrato ed avvincente, la Roma inizia ad esprimere il suo gioco sfavillante, segnando addirittura tre gol di fila entro i primi trenta minuti di gioco con Burdisso e Osvaldo di testa e con Lamela su imbeccata filtrante di De Rossi. Il secondo tempo sembra essere un ideale proseguimento della prima frazione di gioco, con ancora Lamela che, ancora di testa (Yepes un vero disastro) firma addirittura il 4-0. Sul finale, però, approfittando dell’espulsione per rosso diretto di un fino ad allora eccellente Marquinhos (fallo di mano evidente ed intenzionale, ma forse non era da considerare ultimo uomo), accellera pesante e segna due gol nel giro di due minuti prima con un rigore (c’era) realizzato da Gianpaolo Pazzini, e poi con un tap-in di Bojan Krkic. Ma il Milan si sveglia davvero troppo tardi, e la Roma senza soffrire ulteriormente porta a casa vittoria, tre punti e serenità in vista della ripresa di campionato tra due settimane, distanziando proprio il Milan di altri 3 punti (ora a +7 sui rossoneri) e rimanendo in scia alle vittoriose Lazio e Napoli.

PRESENTAZIONE E FORMAZIONI – Due squadre nel loro miglior momento di forma si affrontano in un big match classico per sedersi sui posti più comodi del treno Europa: il main event di quest’ultima giornata del girone di andata è di quelli da non perdersi. Roma e Milan si giocano all’Olimpico gran parte del proprio destino in questo campionato in uno scontro diretto da fuoco e fiamme. Entrambe le squadre vengono, come detto, da uno stato di forma eccezionale: il Milan viene da quattro vittorie consecutive con Juve, Catania, Torino e Pescara che le han consentito di risalire la classifica, così come la Roma, tranne per la strana sconfitta di Verona col Chievo, prima di domenica scorsa proveniva da un filotto di 4 vittorie di fila con Torino, Pescara, Siena e Fiorentina. Il Milan se batte la Roma all’Olimpico scavalca in classifica proprio i giallorossi, ma se perde deve fare attenzione alle proprie spalle alle arrembanti Parma, Catania e Udinese; dall’altra parte, la Roma non può sbagliare, soprattutto per via delle vittorie di Lazio e Napoli. Una sola novità nelle formazioni, e la andiamo a trovare nella formazione schierata in campo da Zdenek Zeman: il pupillo del Boemo, Florenzi, parte dalla panchina per lasciar spazio a Michael Bradley, che forma la linea mediana insieme a Pjanic e De Rossi; Burdisso sostituisce lo squalificato Castan in difesa formando il reparto arretrato con Marquinhos, Piris e Balzaretti, mentre in avanti confermato il trio d’attacco Totti – Osvaldo – Lamela. Nessuna sorpresa invece tra le schiere rossonere, con Yepes preferito a Zapata al centro della difesa insieme a Mexes e il rientrante Boateng ad accompagnare le danze in avanti insieme a El Shaarawy e Robinho, forse alla sua ultima partita con la squadra milanese.

LA PARTITA – L’avvio di partita è bellissimo, e reso soprattutto subito eccitante grazie alla grande conclusione dopo un solo minuto di Stephan El Shaarawy che, con un destro dal limite, quasi trafigge Goicoechea alla sua sinistra. All’ottavo minuto è invece pericolosa la Roma con Daniele De Rossi, che dopo uno slalom gigante per tutto il centrocampo va alla conclusione con il sinistro: blocca però senza problemi Amelia. Due minuti più tardi, ancora palla gol per la Roma: bellissima azione in profondità dei giallorossi con Pjanic che serve con un filtrante Osvaldo; l’attaccante italo argentino conclude con un destro a giro, ma un volo plastico di Amelia salva la porta rossonera. Sul successivo calcio d’angolo, ecco la svolta della partita: sulla traiettoria ad uscire di Totti, stacca alla grande Nicolas Burdisso, che anticipa un colpevole Yepes e insacca alla sinistra di un pietrificato Amelia: Roma che passa dunque subito in vantaggio. Ma al 18esimo il Milan reagisce: lancio profondo spettacolare di Robinho per El Shaarawy che si invola tutto solo di fronte al portiere, ma invece di tirare decide di volerlo saltare secco svoltando alla sua destra; Goicoechea è però mostruoso a buttarsi sul pallone e salvare il risultato, col Milan che dunque butta un enorme occasione al vento per trovare subito il pareggio. I rossoneri dovranno pentirsene amaramente, perché cinque minuti dopo arriva il gol del raddoppio della Roma: cross delizioso col mancino sulla fascia sinistra di Francesco Totti, stacco imponente di Pablo Daniel Osvaldo che anticipa un ancor più colpevole Yepes e, di testa, firma il 2-0 che ammazza definitivamente il Milan. Da li in poi il match diventa un monologo giallorosso, con gli uomini di Zeman che giocano un calcio spettacolare e allo stesso tempo concreto. Tant’è che alla mezz’ora addirittura arriva il gol del meritatissimo tre a zero: De Rossi con un filtrante spacca in due tutto il disorganizzatissimo Milan, ne approfitta Erik Lamela che, solo di fronte ad Amelia, non può sbagliare, e col mancino sigla il gol che già quasi chiude la partita; nono gol stagionale per l’attaccante argentino Ex-River Plate, capocannoniere di questa Roma. Fino alla fine del primo tempo non succede molto altro, con la Roma attenta a gestire il possesso (in collaborazione di una rocciosissima difesa, Marquinhos davvero strepitoso) e il Milan che ci prova in maniera distratta e confusionaria; il primo tempo si chiude dunque sul risultato di tre a zero per la Roma, che dimostra di saper giocare un calcio di livello superiore ai danni di un Milan all’inizio propositivo, ma allo sbando dopo il gol del raddoppio di Osvaldo.

Il secondo tempo, senza cambi, inizia con lo stesso copione con il quale si era chiusa la prima frazione di gioco, con Totti che, al 50esimo, quasi legittima ancor di più il già pesantissimo vantaggio con la possibilità di concludere solo di fronte ad Amelia, ma battendo il pallone di poco a lato. Allegri cerca di smuovere i suoi inserendo una punta, Pazzini, al posto di Nocerino, ma la musica non cambia. E all’ora di gioco, la Roma fa poker: cross di Balzaretti dalla sinistra, ancora buco di Yepes (sui tre gol su colpo di testa della Roma, ha responsabilità su tutti e tre) e Lamela che si inserisce e colpisce di testa: nulla da fare per Amelia per la distanza troppo ravvicinata, e Erik Lamela sigla il 4-0 e il decimo gol stagionale. La Roma da li in poi si rilassa un po’ troppo lasciando giocare la Roma, ma allo stesso tempo lasciando il palco allo strepitoso spettacolo di Goicoechea: al 64esimo smanaccia in tuffo su una conclusione potente di Robinho, poi blocca sicuro sul successivo tentativo di Boateng. Al 71esimo poi, di nuovo Kevin Prince Boateng su cross di Bojan Krkic (entrato nel frattempo al posto di Robinho) colpisce a botta sicura a pochi passi dalla porta, ma ancora super Goicoechea è miracoloso a salvare un gol praticamente già fatto; sulla ribattuta, ancora Boateng prende il palo, la palla rimane dentro l’area e stavolta è Montolivo a tentare la conclusione, ma è ancora il portierone uruguagio a bloccare una palla insidiosissima e a salvare il risultato. Nella Roma nel frattempo entrano Florenzi e Destro al posto di Lamela ed Osvaldo, a cui viene tributata una meritata standing ovation da parte del pubblico di fede giallorossa dell’Olimpico. Attenzione però all’episodio del minuto 78: El Shaarawy se ne va a Marquinhos che devia la traiettoria del pallone con un braccio; l’arbitro giudica il fallo come intenzionale e da ultimo uomo, interrompendo una chiara occasione da gol, mostrando il cartellino rosso al giovane (solo 18 anni per lui) difensore brasiliano. E allora nel finale il Milan inizia disperatamente a crederci, segnando due gol nel giro di pochi minuti: prima su rigore procurato e segnato da Pazzini (fallo di Goicoechea, ammonito, sull’attaccante ex Inter), poi un solo minuto più tardi, all’88esimo, con Bojan Krkic, che segna in tap-in su un salvataggio corto di Goicoechea su colpo di testa ancora di Pazzini. Nel finale è assedio del Milan, ma il tempo è troppo poco e il distacco in reti è troppo elevato; i rossoneri iniziano a crederci troppo tardi, e quando si rendono conto di poterla forse pareggiare, il tempo finisce. Finale, dunque, all’Olimpico: Roma batte Milan 4-2 e rimane la quinta forza del campionato, distanziando di sette punti proprio i rossoneri, sesti.

UOMO PARTITA SPORTCAFE24 – LAMELA – Giocatore straordinario l’argentino, bomber di questa squadra spumeggiante. Fa impazzire le difese avversarie coi suoi movimenti, e con una difesa non proprio eccezionale per definizione come quella del Milan si diverte alla grande. Due gol i suoi che alla fine si riveleranno decisivi per il risultato: un ritorno di classe. Talento per il futuro, esploso già nel presente.

TABELLINO – ROMA-MILAN 4-2
Roma (4-3-3): Goicoechea; Piris, Burdisso, Marquinhos, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Bradley; Lamela (24′ st Florenzi), Osvaldo (24′ st Destro), Totti (36′ st Romagnoli).
A disp.: Lobont, Stekelenburg, Dodò, Perrotta, Tachtsidis, Lopez. All.: Zeman
Milan (4-3-3): Amelia; De Sciglio, Mexes, Yepes, Constant; Montolivo, Ambrosini (32′ st Muntari), Nocerino (11′ st Pazzini); Robinho (25′ st Bojan), Boateng, El Shaarawy.
A disp.: Abbiati, Gabriel, Bonera, Abate, Antonini, Zapata, Emanuelson, Flamini, Niang. All.: Allegri
Arbitro: Rocchi
Marcatori: 13′ Burdisso (R), 23′ Osvaldo (R), 30′ e 16′ st Lamela (R), 42′ st rig. Pazzini (M), 43′ st Bojan (M)
Ammoniti:
Burdisso, Goicoechea (R); Yepes, Ambrosini, Mexes (M)
Espulsi:
33′ st Marquinhos (R)

A cura di Giovanni Nolè

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