Andrea Croce

Liga, la Spagna cambia padrone

Liga, la Spagna cambia padrone
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BARCELONA, 21 APRILE – Spagna. Barcelona. Camp Nou, ore 20:00. La Liga si decide qui, in uno stadio pieno di speranze e con un unico sogno: proseguire la rimonta, battere il Real e difendere il titolo che solo un mese fa sembrava già nella sala dei trofei del Santiago Bernabeu. Un clasico di alta classifica, così decisivo in questo momento della stagione, mancava da 25 anni. Il Barcelona può giocare solo per vincere e Guardiola presenta due novità rispetto al match con il Chelsea. I giovanissimi Tello e Alcantara al posto di Fabregas e Sanchez. Mourinho sceglie ancora Coentrao al posto di Marcelo e conferma l’11 di Monaco di Baviera.

Si parte velocissimi già dalle prime battute, con una novità importante: Real molto alto, pressing asfissiante e mai come questa volta deciso a non difendersi ad oltranza. Le prime occasioni sono tutte di marca “blanca”, una chiusura di Puyol su lancio di Özil e una parata di Valdes su colpo di testa di Ronaldo (deviato da Puyol) sono il biglietto da visita del Real. Il Barcelona sembra non riuscire nella specialità della casa, recuperare palla e ripartire velocemente. Al 6′ la prima occasione dei blaugrana, con una palla recuperata da Alves, grazie ad un errore di Pepe con un passaggio rischiosissimo in orizzontale. Il brasiliano però si fa anticipare da Casillas in uscita. Ancora Real al minuto 11′ quando Benzema impegna Valdes con un tiro da fuori. Il Barcelona soffre la pressione del Real ed è insolitamente impreciso nel fraseggio stretto. Al 16′ Busquets decide di stendere Ronaldo, che partiva minaccioso verso l’area blaugrana. Un minuto dopo il risultato si sblocca. Il Barcelona difende malissimo un angolo da sinistra: Pepe impegna Valdes che non trattiene, Puyol sulla linea di porta non libera e si fa anticipare da Khedira che ribadisce in rete. Ammutolito il Camp Nou, soprattutto perchè il Barça di questa sera non sembra irresistibile. La reazione catalana arriva al 27′ quando Xavi, pescato da una magia di Messi, solo davanti a Casillas conclude fuori di un soffio (forse tocca il capitano madridista. Il ritmo scende un pò e il Real controlla agevolmente le iniziative dei padroni di casa, con un Messi sottotono.

La seconda parte inizia senza cambi, anche se le scelte di Thiago Alcantara e Tello non sembrano propio indovinate. Propio quest’ultimo ha due ottime occasioni al 50′ e al 54′ ma le sue conclusioni sono da dimenticare. Il Real abbassa molto il baricentro e lascia al Barça iniziativa e possesso palla. Rischia molto al 60′ Xabi Alonso che già ammonito, protesta molto con un guardalinee, ma l’arbitro decide di non intervenire. Il Real ormai si difende con 9 uomini, il Barça insiste con molta pazienza, mancano peró le accellerazioni di Messi. al 67′ Xavi con un tiro da fuori sfiora il palo, è lui il più pericoloso dei suoi, ma Guardiola decide di sostituirlo con Sanchez. Solo 3 minuti e il niño meravilla fa 1-1: Messi finalmente accellera, la palla arriva a Tello dopo un colpo di tacco di Iniesta, Casillas respinge ancora, ma la palla arriva ad Adriano che con un tiro cross serve Sanchez a cui sevono due tiri per superare Casillas. Il Camp Nou è una bolgia, ma ci pensa Ronaldo dopo due minuti a zittire tutti. Contropiede fulminante innescato da Özil e il portoghese, freddissimo, supera Valdes in uscita. Goal numero 42 per CR7, sicuramente il più importante della stagione. Il Barcelona riparte a testa bassa, ma ora si fa veramente dura e i catalani rischiano moltissimo in contropiede. Passano i minuti e si riducono sempre più le speranze di rimonta. Il Barça cerca generosamente di arrivare almeno al pareggio, ma la sfiducia dei catalani fa da contraltare alla forza e all’entusiasmo del Real Madrid.

Tatticamente perfetta la prestazione della squadra di Mourinho, che conquista virtualmente il titolo sul campo più difficile e contro i rivali storici. Dimostrazione di forza fisica e mentale per un Real Madrid che supera definitivamente il complesso Barça, e si avvicina nel modo migliore al finale di stagione. Sicuramente il Bayern ora farà meno paura e i tifosi già sognano el doblete. Il Barça interrompe la sua serie di 11 vittorie consecutive e deve recuperare in fretta le energie, soprattutto nervose, per non veder sfumare anche la finale di Champions League.

Barcelona – Real Madrid 1-2

Marcatori: 17′ Khedira, 70′ Sanchez, 72′ Ronaldo

FC Barcelona (3-4-3): Valdes, Puyol, Mascherano, Adriano (74′ Pedro), Alves, Xavi (68′ Sanchez), Busquets, Thiago, Tello (81′ Fabregas), Messi, Iniesta

Real Madrid (4-2-3-1): Casillas, Arbeloa, Pepe, Ramos, Coentrao, Khedira, Xabi Alonso, Di Maria (73′ Granero), Özil (88′ Callejón), Ronaldo, Benzema (92′ Higuaín)

Ammoniti: 15′ Busquets, 43′ Pepe, 47′ Xabi Alonso, 77′ Özil, 78′ Granero, 85′ Mascherano

Andrea Croce

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