Orazio Rotunno

Europa League, Inter ti presentiamo il Cluj: gli eroi dell’Old Trafford

Europa League, Inter ti presentiamo il Cluj: gli eroi dell’Old Trafford
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page
Jorge Martinez al Cluj in Europa League contro l'Inter

Jorge Martinez ex Juve, ora al Cluj

MILANO, 21 DICEMBRE – Al sorteggo di ieri in tanti avranno sogghigniato felici dell’urna favorevole, e probabilmente con dovute ragioni visti i pericoli Chelsea, Liverpool, Zenit e Lione. Il Cluj sarà l’avversario dell’Inter nei sedicesimi di finale di Europa League il prossimo 14 e 21 febbraio: andiamo all scoperta dei rumeni, e delle loro imprese ai più sconosciute.

I CAMPIONI DI ROMANIA, LEGGENDA NELLA TERRA DEL CALCIO –  Il Cluj nasce nel 1907, persino un anno prima dell’Inter, rischia il fallimento nel 1989 ma una società automobilitstica ne rileva la proprietà portandolo lentamente nel calcio che conta sino ai fasti recenti. Ebbene sì, perchè la squadra rumena diventa la prima non di Bucarest in 20 anni a vincere il titolo di campioni di Romania nel 2008, replicando nel 2010 e 2012. Dal 2008 al 2010 vincono inoltre 3 Coppe di Romania consecutive, trionfando anche nella Supercoppa nazionale nel 2009 e 2010. Insomma, una società sulla cresta dell’onda ormai da anni e che ha partecipato stabilmente a Champions ed Europa League negli ultimi anni. E’stata portata in trionfo da tue tecnici italiani: Maurizio Trombetta prima, ex vice di Guidolin e Galeone, ma soprattutto da Andrea Mandorlini nella stagione 2009/10, quella del secondo scudetto. Ma le imprese del Cluj non finiscono qui: all’esordio assoluto nel 2008 in Champions League battono la Roma per 1-2 all’Olimpico, nello stesso girone pareggiano in casa contro il Chelsea vice-Campione d’Europa ma ciò non basterà per superare il turno. Impresa sfiorata, invece, appena due settimane fa: il Cluj andava all’Old Trafford in casa di un Manchester United già qualificato come primo nel girone. La contemporanea vittoria del Galatasaray in Portogallo col Braga porterà i turchi agli ottavi in virtù della miglior differenza reti negli scontri diretti dopo che il girone vedrà appaiati a 7 punti gli uomini di Terim con i rumeni, ma la vittoria del Cluj in casa dei red evils rimarrà nella leggenda come la più grande nella storia del club.

IL CLUJ, FRA METEORE ITALIANE E VECCHIE PROMESSE – La squadra rumena come detto in precedenza si è sempre caratterizzata negli ultimi anni per la presenza di un pizzico di italianità. Trombetta e Mandorli sulla panchina, ma anche  il fantasista De Zerbi in campo. Oggi vive la sua terza stagione fuori dai confini Felice Piccolo, terzino ex Chievoe protagonista dell’ultimo titolo nazionale del Cluj. In rosa compare anche il giovane Matteo Lignagni e soprattutto tre vecchie conoscienze del nostro calcio: da Aguirregaray, meteora l’anno scorso nel Palermo e nazionale uruguagio, ad Adam Vass che ha disputato ben 5 stagioni al Brescia condite da 140 e 4 gol. Ma soprattutto, nonostante le zero presenze stagionale per infortuni e problemi vari, Jorge Martinez ex Juve, Cesena e Catania. Molto difficilmente l’Inter se lo troverà di fronte a febbraio in quanto è previsto un suo ritorno in patria o addirittura in Italia. La squadra rumena presenta una buona organizzazione difensiva, guidata dal pilastro centrale costituito dal nostro Piccolo, ma è in avanti che mette in mostra i giocatori di maggior qualità ed interesse.

Su tutti Rui Pedro, autore di una storica tripletta nella gara casalinga di Champions League contro il Braga, ma anche Luis Alberto firma della storica vittoria con lo United. Una gara da prendere con la dovuta cautela, con la giusta consapevolezza di essere i favoriti ma senza sottovalutare un avversario reduce dalla coppa dalle grandi orecchie, uscita solo per differenza reti e campione di Romania in carica.

Orazio Rotunno

Share Button