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Inter, Brandao decreta la fine di un’era. Moratti pronto alla rifondazione

Inter, Brandao decreta la fine di un’era. Moratti pronto alla rifondazione
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MILANO, 14 MARZO – Sfumato clamorosamente nel recupero l’obiettivo Champions, è tempo di riflessione in casa Inter. Bisogna lasciare da parte l’amarezza per una stagione disgraziata e iniziare a programmare il futuro. Molto dipenderà dalle ambizioni,dalla voglia e soprattutto dalla disponibilità economica di Moratti.

Il presidente nerazzurro ha parlato all’indomani dell’eliminazione per mano dell’OM. Ecco le sue parole riportate da inter.it: “Un’idea saggia potrebbe essere partire pensando al futuro non in termini immediati, costruendo con una squadra essenzialmente giovane. Il problema è che se dopo tre partite non va tutto bene cominci a pentirti…”

ESPERIENZA E GIOVANI ALL’ORIZZONTE – Imitare il progetto Roma? “Dipende dalle realistiche ambizioni e abitudini che si vuole avere. Sarebbe saggio – ha affermato  il numero uno nerazzurro – ricostruire dalle basi con l’idea di non ottenere subito dei risultati importanti e sperando di indovinare tutti gli acquisti. Oltre alla capacità di giocatori nuovi con più corsa, serve l’esperienza – ha spiegato Moratti – Parecchi rimarranno, qualcosa di nuovo prenderemo. Dipende dal progetto che si farà con l’allenatore”.

RIFONDAZIONE O RISTRUTTURAZIONE? – La mancata qualificazione alla prossima Champions offrirebbe un’occasione in più per rifondare la squadra? “Sì, ma non so cosa sperare – ha risposto Moratti – È quasi impossibile, speriamo di farcela, sarebbe una dimostrazione di carattere da parte della squadra”.

Michele Lestingi

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