Fabio Pengo

Fabio Borini ai raggi X: un futuro davanti a lui

Fabio Borini ai raggi X: un futuro davanti a lui
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20 APRILE 2012 – Fabio Borini è un nome che da qualche settimana a questa parte compare quotidianamente su diverse testate  giornalistiche. Il merito è sicuramente delle sue prestazioni alla Roma di Luis Enrique che, non avendo molte alternative a lui gradite in attacco,  lo ha lanciato nel nostro campionato nonostante la poca esperienza. Ad oggi il giovane attaccante, che ha già vestito la maglia azzurra, ha realizzato 9 marcature in 19 gare con la squadra capitolina, quindi si può dire senza ombra di dubbio che il giovane ha ripagato la fiducia che il tecnico spagnolo ha riposto in lui. Ma vale la pena esaminare più attentamente il percorso che ha fatto di lui uno dei più promettenti attaccanti italiani.

Fabio Borini ha mosso i primi passi nel calcio all’età di 10 anni, quando faceva parte delle giovanili del Bologna. E’ proprio da lì che i collaboratori di Josè Mourinho, all’epoca sulla panchina dei Blues, lo hanno prelevato e gli hanno dato l’opportunità di formarsi in Inghilterra.  Con la squadra delle riserve nella stagione 2008-2009 vince la FA Youth Cup a scapito del Manchester United, e viene incoronato capocannoniere del torneo con 10 gol in 11 partite. Con Carlo Ancelotti alla guida della squadra londinese viene inserito nella lista dei convocati per la partita contro il Porto in Champions League il 1 settembre 2009. Deve aspettare ancora un paio di settimane per fare il suo esordio in Premier League nella vittoria casalinga contro il Tottenham.

Nel 2011 viene girato in prestito allo Swansea dove ha la possibilità di giocare e mettersi in luce con il club gallese che milita in Championship. I suoi gol sono determinanti per la squadra che conquista contro il Reading una storica promozione in Premier League. Proprio a fine stagione il giocatore ha dichiarato in una intervista che non sarebbe rientrato a Londra a fine prestito. Infatti il 21 agosto viene acquistato dal Parma del presidente Ghirardi che lo fa esordire dieci giorni dopo contro il Grosseto in coppa Italia. Ma il 31 agosto, ultimo giorno del calciomercato estivo, viene ceduto alla Roma con la formula del prestito oneroso fissato a 1,25 milioni di euro con diritto di riscatto a 7 milioni.

All’inizio della stagione tutti si aspettavano che il giovane attaccante sarebbe stato destinato alla panchina e all’utilizzo esclusivo in caso di emergenza, invece l’11 settembre esordisce in Serie A contro il Cagliari subentrando ad Osvaldo. Ma l’attaccante ha convinto il tecnico Enrique a schierarlo titolare con la complicità dei dissapori tra l’allenatore e Borriello e trova il primo gol in campionato nella vittoria esterna con il Genoa il 26 ottobre. Da allora in poi Borini ha continuato a segnare con continuità e ha regalato alla squadra reti importanti contro Inter, Parma e Palermo. La società soddisfatta delle prestazioni del calciatore ha acquistato l’inetro cartellino per 2,3 milioni di euro. Grazie alle sue reti si è guadagnato anche la convocazione in nazionale maggiore con Cesare Prandelli che lo ha fatto esordire a Genova contro gli Stati Uniti il 29 febbraio.

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