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Serie Bwin, il Cittadella vince al fotofinish con Schiavon. Dionigi verso l’esonero

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REGGIO CALABRIA , 17 DICEMBRE – Allo stadio “Oreste Granillo” va di scena il primo posticipo del diciannovesimo turno cadetto, tra la Reggina di Davide Dionigi e il Cittadella di Foscarini. Partita posticipata rispetto alla programmazione iniziale causa impegno di Tim Cup dei calabri in quel di San Siro.

SARNO FUORI, FOSCARINI CONFERMA – Le scelte iniziali lasciano esterefatti i tifosi di fede amaranto con il tecnico emiliano, Davide Dionigi, che sulla scia di Brescia lascia fuori i pezzi pregiati, leggi Sarno, per un modulo, quale il 5-3-2 parecchio abbottonato. Resta fuori Facchin, nonostante la bella prestazione di San Siro, con la conferma di Baiocco. Davanti a lui estromesso dalla squadra titolare il gioiellino Ely mentre sull’out destro rientra D’Alessandro a discapito di Melara mentre in mezzo al campo resta fuori Rizzo per far posto al trio Barillà-Hetemaj-Armellino. In attacco Comi-Ceravolo il tandem offensivo. Il Cittadella, invece, conferma la formazione tipo tranne l’esclusione, per infortunio, del bomber Giannetti.

PRIMO TEMPO STERILE – Nella prima frazione di gioco Reggina e Cittadella danno vita a una gara poco emozionante che mette in risalto tutti i limiti della formazione padrona di casa, colpevole di non prender mai in mano il pallino del gioco in una partita da vincere assolutamente vista la classifica. Ma l’emozione è del Cittadella che dopo dieci minuti si divora il gol del vantaggio con Di Carmine. La Regina prova a rispondere con un po’ di casualità e poer poco non passa con una mischia in area dove, una palla vagante, non viene corretta in gol da Ceravolo.

SCHIAVON ALLO SCADERE – Nella ripresa la Reggina prova a vincere la gara con alcuni cambi: subito dentro Melara, poi la fantasia per Sarno ma a farne le spese è Ceravolo. Dionigi gioca presto la carta Fischnaller, Foscarini è più saggio: prima Coly che risulta decisivo con un salvataggio sulla linea, poi Paolucci che risulterà decisivo all’89’ quando, appena entrato, serve un pallone d’oro a Schiavon che prima si vede respingere da Baiocco poi, invece, insacca sulla corta respinta del portiere ex Siracusa. Cerca di rispondere subito Rizzato con un sinistro a giro ma Cordaz vola sotto l’incrocio a togliere le castagne dal fuoco.

Antonio Pavaglianiti

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