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Football

Semifinali Europa League: vincono Sporting e Atletico, ko Bielsa

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Falcao, mattatore della serata di Europa League

Serata di semifinale per l’edizione 2011/2012 dell’Europa League, con due sfide tutte concentrate nella cerchia ristretta della Penisola Iberica. Si impongono Sporting Lisbona e Atletico Madrid, ma l’accesso alla finale di Bucarest è ancora tutto da decidere in entrambe le gare.

Sporting Lisbona 2–1 Athletic Bilbao

Ci hanno provato i ragazzi di Bielsa, a buttare giù il record di imbattibilità interno in Europa dei bianco verdi di Lisbona. E per un po’, hanno anche fatto bouch centro. Almeno fino alla rinascita dello Sporting, che in sei minuti spegne le velleità dei baschi, conferma la propria verginità interna e si prende un leggerissimo vantaggio in vista del ritorno nell’infuocato catino del San Mames. Il primo tempo della gara è privo di emozioni particolari, con la squadra di Bielsa che prova a cucire le solite trame offensive ed uno Sporting attento nelle chiusure, sospinto dal pubblico e bravo a rispondere colpo su colpo ai baschi. Il festival del gol si apre nella difesa, con il basco Aurtenetxe che porta in vantaggio l’Athletic. I portoghesi offrono la loro reazione al vantaggio ospite, e prima pareggiano e poi vanno in vantaggio nel ristretto arco di sei minuti. L’argentino Insua e l’ex Sevilla Diego Capel portano la squadra di Sa Pinto sul 2-1, risultato che non chiude certo i giochi in vista del ritorno. La cattedrale del San Mames aspetta dal lontano 1977 che i suoi beniamini possano ritornare in una finale europea, e l’occasione è davvero troppo ghiotta per non immaginare una gara d’assalto degli uomini di Bielsa al ritorno.

 

Atletico Madrid 4–2 Valencia

Festa del gol al Vicente Calderon di Madrid, con i padroni di casa, che dopo una gara pirotecnica, recriminano sul gol finale del valenciano Ricardo Costa che tiene ancora aperto il discorso-qualificazione. Il protagonista numero uno della serata è sicuramente il colombiano Falcao, autore di una spettacolare doppietta. L’Atletico Madrid fa capire durante il primo tempo perché è il miglior attacco dell’Europa League, attraverso una prestazione offensiva eccezionale. Il gol del vantaggio arriva per la prima di tante sbavature del pessimo difensore valenciano Remi, che battezza fuori un pallone che invece finisce sulla testa di Falcao, rapace nel mettere dentro il pallone dell’uno a zero. Il Valencia pareggia immeritatamente nei minuti di recupero del primo tempo, su azione d’angolo conclusa da Jonas. E’ un incidente di percorso per l’Atletico, che ricomincia a martellare nella ripresa e asfalta sotto il peso di tre reti la malcapitata squadra andalusa: tocca a Miranda, difensore brasiliano ex San Paolo, riportare avanti i Colchoneros su palla inattiva. Il 3-1 è ad opera di Adrian, che prende palla sulla trequarti, si invola verso Diego Alves e poi lo batte in diagonale. Il discorso pare chiudersi sul capolavoro balistico di Falcao, che riceve palla dalla difesa, supera in corsa due difensori e scaglia un bolide di sinistro che annichilirebbe qualsiasi portiere. Il 4-1 sembra il giusto premio ad una gara perfetta dell’Atletico, ma alla formazione di Simeone sono ancora fatali i minuti di recupero: tocca a Ricardo Costa, nell’extra-time, mettere dentro il pallone che tiene ancora in vita il Valencia e rimanda al Mestalla per l’appuntamento col pass per la finale.

Alfonso Fasano

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