Orazio Rotunno

Calcioscommesse, batosta per il Napoli e Cannavaro: -2 punti e 6 mesi di stop

Calcioscommesse, batosta per il Napoli e Cannavaro: -2 punti e 6 mesi di stop
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Lunedi la disciplinare dovrebbe confermare le previsioni. Bigon si butterà sul mercato, Silvestre e Benatia i nomi caldi

Napoli -2, De Laurentiis non ci sta

De Laurentii, Presidente del Napoli

NAPOLI, 14 DICEMBRE – Arriverà solo all’inizio della prossima settimana l’ufficialità, ma il Napoli ed i suoi tesserati Cannavaro e Grava dovrebbero andare in contro ad una pesante condanna. Sarà un lunedi di grande attesa e sofferenza per i milioni di tifosi napoletani e per le parti chiamate in causa: le confessioni di Giannello hanno dato il là agli scenari attuali, figli della tentata combine di Sampdoria-Napoli, ultima giornata di campionato nella stagione 2009/2010. Il Napoli deve quindi rispondere per responsabilità oggettiva, mentre capitano e vice per omessa denuncia.

IL NAPOLI NE ESCE A PEZZI, URGE RICORSO AL MERCATO – Chi ne esce con le ossa rotte è in primis il Napoli. Per l’immagine lesa, faticosamente rimessa in piedi dal Presidente Aurelio De Laurentiis in 5 anni dalla serie C alla Champions League. Per la classifica, che ancora vede i partenopei in piena lotta scudetto e nella bagarre per tornare nell’Europa che conta dalla prossima stagione. E per la perdita a cui quasi certamente dovrà far fronte: quella del suo capitano, Paolo Cannavaro. 6 mesi per lui e Grava, ed obbligo di ricorso al mercato di gennaio. Una pedina imprescindibile nello scacchiere di Mazzarri, a livello tecnico ma anche e soprattutto umano nello spogliatoio. Una difesa che resterebbe comunque competitiva nel suo trio titolare, con lo spostamento di Gamberini al centro della difesa e Britos con Campagnao ai lati. Ma i vari Uvini e Fernandez non offrono garanzie e per cui valutando anche gli impegni europei sarà necessario vagliare ipotesi nuove sul mercato. I nomi più caldi sono quelli di Benatia e Silvestre, magari impostando con quest’ultimo uno scambio coi nerazzurri in cui includere Campagnaro in scadenza il prossimo giugno.

UNA MAZZATA SPORTIVA ED UMANA, CAPITAN CANNAVARO NON CI STA – I due capitani storici della squadra, simboli di Napoli e della napoletanità: Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, l’ultimo superstite del Napoli partito dalla serie C ed arrivato ad un passo dai quarti di finale in Champions contro coloro i quali avrebbero poi vinto la Champions League, il Chelsea di Di Matteo. Tutto in 5 anni, ed il rischio di gettare nel fango una storia bellissima per una leggerezza. Devono ancora essere accertate tutte le eventuali colpe e responaabilità, va chiarito che l’accusa di illecito è a carico dell’ex terzo portiere del Napoli Giannello reo confesso. Per Cannavaro e Grava si tratterebbe “solo” di omessa denuncia come nel recente caso-Conte, inerente alla partita Sampdoria-Napoli persa 1-0 dagli azzurri nell’ultimo turno di serie A della stagione 2009/2010. Il Napoli farà ricorso in tutte le sedi opportune per se stessa ed i suoi tesserati, nel caso in cui lunedi la disciplinare confermasse le previsioni. Vengono dunque nuovamente ignorate le richieste del pm Palazzi che aveva chiesto un -1 per la società partenopea, proprio come accadde con i “morbidi” patteggiamenti per Antonio Conte e lo stesso Giannello.

Lunedi le sentenze, in casa-Napoli c’è grandissima attesa per le sorti del club e dei suoi capitani.

Orazio Rotunno

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