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Manchester City, Balotelli e Mancini nell’occhio del ciclone

Manchester City, Balotelli e Mancini nell’occhio del ciclone
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Stampa inglese aspra verso gli italiani del City. Mancio troppo duro e Balotelli un peso

La maglia di Balotelli: Why always me?

Why always Mario?

MANCHESTER, 11 DICEMBRE – Quando gli sceicchi ti mettono tra le mani un giocattolo da svariati milioni di sterline e la squadra non si riesce a qualificare neanche all’ultimo posto utile del girone di Champions per accedere almeno all’Europa League, è quasi un obbligo trovare un capro espiatorio. Nella maggior parte dei casi le critiche vanno all’allenatore, allo staff e ad alcuni comportamenti di certi giocatori.

Succede sempre così, è un motivetto ricorrente, e per il Manchester City non poteva essere altrimenti. Il momento dei Citizens è l’ulteriore dimostrazione come nel calcio non basti spendere e spandere per mettere su una squadra competitiva, serve un progetto serio e radicato e non una campagna fantacalcistica.

TABLOID AL VETRIOLO – I giornali inglesi, che notoriamente non aspettano altro che bacchettare qualcuno e lo fanno con gusto, stanno calcando la mano, anzi la penna, su due protagonisti dell’avvio fallimentare del City: Roberto Mancini e Mario Balotelli. Tra l’uscita decisamente prematura dall’Europa e il derby perso al 93esimo minuto, ironia della sorte visto come gli uomini del Mancio avevano conquistato il titolo nello scorso campionato, proprio nei minuti di extra-time e proprio nel derby a distanza contro i red devils, le critiche piovono, ed è una pioggia di quelle acide.

Mancini è stufo di Balotelli, dei suoi atteggiamenti e del suo buttarsi un po’ via. In effetti il talento di Mario è cristallino, è una potenza della natura unita a tecnica, quando si mette in testa che deve fare il Balo gli altri possono solo stare a guardare. Purtroppo ultimamente gli riesce a sprazzi, e secondo la stampa britannica il tecnico lo avrebbe messo sul mercato, disposto a venderlo in saldo piuttosto che continuare ad averci a che fare.

Tutto ciò sembra un po’ esagerato, anche perché l’ex numero 10 della Sampdoria ha avuto sempre parole buone e comprensive per Balotelli, ed è risaputo che gli voglia bene.

In ogni caso neanche Mancini è esente da critiche e imputazioni. Qualche partita persa di troppo e qualche figuraccia continentale hanno risvegliato l’astio che gli inglesi nutrono verso noi italiani. La difesa a 3 non regge, le difficoltà di comprensione linguistiche, ma soprattutto il carattere del mister verso i suoi giocatori. Mai un complimento e troppe critiche (leggasi frecciata ad Hart in occasione del gol vittoria dello United).

BALOTELLI ON SALE – Stando quindi a quanto detto dai tabloid Mancini vuole disfarsi di SuperMario. Si parla di una cifra intorno ai 15-20 milioni di euro, neanche la metà della cifra versata all’Inter per il cartellino dell’attaccante. Raiola smentisce categoricamente, Balotelli dal City non si muove, ma i rumors sono comunque insistenti. Il Milan resta vigile, pur non potendo chiaramente permettersi di sborsare queste cifre. La soluzione potrebbe coincidere con un prestito con diritto di riscatto, magari obbligatorio a giugno. Il bad boy è accostato da tempo al club rossonero, forse questa potrebbe essere la volta buona.

Simone Calucci
Twitter: @simoclx

 

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