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L’importanza di chiamarsi Thiago…

L’importanza di chiamarsi Thiago…
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Thiago Silva

MILANO, 19 APRILE 2012 – Dopo circa un mese di assenza l’asso difensivo brasiliano del Milan è pronto a tornare in campo. I tifosi rossoneri gioiscono, ma basterà il rientro di Thiago Silva al Milan per riprendersi la testa della classifica e vincere il campionato?

UN’ASSENZA PESANTE. Sarà un caso, ma in questo periodo senza di lui il Milan ha salutato la Champions e perso la testa della classifica. Si potrebbe stare ore e ore a discutere sul fatto che contro il Barcellona anche con Thiago Silva difficilmente la storia sarebbe cambiata, e che con il brasiliano in campo si sarebbero vinte le partite con Catania e Fiorentina. La controprova non ci sarà mai, ma in ogni caso l’assenza di Thiago si è fatta sentire. Non solo da un punto di vista tecnico, ma anche da quello mentale: avere in campo il brasiliano permette a tutta la squadra di giocare con più sicurezza, consapevole di avere alle spalle forse il miglior interprete al livello mondiale nel ruolo di centrale difensivo.

I NUMERI NON MENTONO. Oltre a questo tipo di considerazioni prettamente ‘teoriche’, va invece data una certa rilevanza ai numeri, che dissipano ogni dubbio e confermano la realtà delle cose. Con il brasiliano in campo il Milan ha disputato 27 delle 32 giornate di campionato, incassando 19 reti, una media di 0.70 a partita. Senza di lui, 6 partite – Lecce, Cagliari, Catania e Chievo in trasferta, in casa con Roma (uscì dopo soli 10’) e Fiorentina – e 8 gol presi, una media di 1.4: il doppio.  Il suo rientro appare dunque come una manna per la volata scudetto, non solo per la sicurezza che come detto riesce a trasmettere alla squadra in fase difensiva, ma anche l’apporto offensivo, a livello d’impostazione e di realizzazione (gol con Chievo e Palermo) che è riuscito a dare in questa stagione.

IN CAMPO CONTRO IL BOLOGNA? PIU’ NO CHE SI. Dopo la sosta forzata dalla scomparsa di Morosini, il Milan ripartirà dalla sfida casalinga di domenica pomeriggio contro il Bologna. Dopo due giorni di riposo il Milan è tornato ieri ad allenarsi; Thiago Silva ha mostrato segnali di miglioramento, esercitandosi con corsa e cambi di direzione. Nonostante questo però appare difficile che il brasiliano verrà schierato già dal primo minuto: l’ultima cosa che vuole Allegri è rischiare una ricaduta, e la sicurezza dei recuperi di Bonera, Antonini e probabilmente Abate, inviterà il tecnico livornese a non ri-rischiare Thiago Silva (come aveva fatto con la Roma, perdendolo per un mese) fino a che non sarà recuperato al 100%.

 A cura di Carlo Alberto Pazienza

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