Giovanni Nole

Falcao è un mostro: l’Atletico Madrid mata il Deportivo per 6-0, cinquina per El Tigre

Falcao è un mostro: l’Atletico Madrid mata il Deportivo per 6-0, cinquina per El Tigre
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MADRID, 9 DICEMBRE – Una passeggiata: non c’è altro modo per descrivere la strabordante vittoria odierna dell’Atletico Madrid sul Deportivo la Coruna, che deve inchinarsi ad un Falcao immenso, mostruoso, indescrivibile. Il colombiano realizza cinque, cinque, cinque, cinque, cinque reti dopo il vantaggio siglato da Diego Costa, e non solo mette la firma, ma stampa il foglio e crea la penna con cui firmare su un 6-0 che evidenzia lo strapotere in campo degli uomini di Simeone su un impotente Deportivo La Coruna. Depor sempre più ultimo, mentre l’Atletico si porta a +5 sul Real e a -3 dal Real Madrid.

PRESENTAZIONE E FORMAZIONI – Col Real Madrid che le fiata sul collo a -2 dopo la vittoria per 2-0 nel derby e la rimonta dei blancos sul Valladolid, l’Atletico Madrid è chiamato ad un test importante, tra le mura amiche, contro un Depor in crisi nera: la squadra di La Coruna è infatti ultima a 11 punti (a pari punti con l’Espanyol), e la sua ultima vittoria risale agli inizi di novembre, 1-0 ai danni del Maiorca. L’Atletico, invece, nonostante la pesante sconfitta subita dai rivali/cugini del Real, stanno vivendo un periodo di forma spettacolare: prima della dipartita della settimana scorsa, infatti, gli uomini di Simeone proveniva da tre vittorie consecutive con Getafe, Granada e Sevilla, posizionandosi al secondo posto a -6 dal Barcelona capolista, ma con una partita in meno –quella col Depor appunto- ancora da giocare. Vincere significherebbe non solo allungare nuovamente le distanze dal Real, ma anche tenersi in scia ad un Barcelona ultimamente infallibile in campionato, mettendo comunque pressione ai blaugrana. Non una partita facile quella di oggi col Depor, che in pieno baratro retrocessione lotterà sicuramente fino alla fine, mettendo i bastoni tra le ruote ad un formidabile Atletico in un match quasi da testacoda. Nell’Atletico l’unico assente è Miranda, che non potrà prendere il suo usuale posto al centro della difesa per squalifica: al suo posto, al fianco di Godin, Cata Diaz. Tiago e Adrian, non al meglio, partono dalla panchina: la coppia di mediana è dunque formata da Gabi e Suarez, con Arda Turan e Koke ad agire larghi e Diego Costa in posizione di trequartista, ovviamente alle spalle dell’insostituibile Falcao, a formare un 4-2-3-1 super offensivo. Stesso modulo anche per il Depor: Camunas, Gama e il ben noto Valeron formano il trio d’attacco alle spalle dell’unica punta Riki.

LA PARTITA – Il match è, però, una cavalcata a senso unico per gli uomini di Simeone, che dominano dall’inizio alla fine su un Depor impotente e passivo. I primi minuti di gioco sono di studio, con nessuna delle due squadre che vuole affondare colpi pesanti sin da subito. Però, quando si parla di occasioni da gol, ci si riferisce ad una sola squadra in campo: l’Atletico Madrid. Al 18esimo, i biancorossi vanno già ad un passo dalla rete del vantaggio con Diego Costa, che gira bene di testa su calcio di punizione battuto dalla sinistra da Koke: palla che sfila di poco a lato. Quattro minuti più tardi, è Diego Godin a sfiorare il gol, con un rimpallo dentro l’area tra i difensori del Depor che favorisce il suo inserimento: il suo piattone a girare, però, non inquadra la porta per pochissimo. Al 24esimo, si sblocca la partita: calcio d’angolo battuto da Koke, stacca nuovamente di testa Diego Costa che infila il portiere in uscita: 1-0 e gara subito in discesa per l’Atletico. Il Deportivo prova a reagire, prendendo addirittura un palo con Valeron che, al 27esimo, colpisce bene di testa ma non becca il bersaglio grosso. E’ un errore che costerà caro al team de La Coruna: sul successivo contropiede, Falcao viene servito da un delizioso filtrante dalla trequarti di un super Koke, il colombiano entra in area dalla destra e libera il suo diagonale: Aranzubia è nuovamente battuto, ed è 2-0. Da qui a fine gara, è un monologo dell’Atletico Madrid, in un teatro in cui il Depor fa solo da spettatore. Al 38esimo Costa va ad un passo dalla doppietta con un suo inserimento dalla sinistra che lo porta a calciare col medesimo piede: Aranzubia è bravo a liberare coi piedi. Ma non si può fermare l’ineluttabile: l’Atletico domina letteralmente il campo, ed è quasi una conseguenza inevitabile e fisiologica che si arrivi al gol del 3-0: al 42esimo, Arda Turan batte velocemente una rimessa laterale dalla sinistra, Falcao lascia rimbalzare una volta il pallone al limite dell’area per poi calciare una bomba di collo pieno sotto l’incrocio alla sinistra della porta difesa dal povero e incolpevole Aranzubia: con un gol fantastico, un attaccante fantastico quale Falcao firma la doppietta personale e il momentaneo 3-0 per l’Atletico, quando si va a riposo. Ma l’intervallo non gioverà per nulla al Deportivo, anzi: il secondo tempo sarà ancor più un monologo di quanto non lo fosse già stato il primo. Al 64esimo, Roderick, difensore del Depor, scalcia Falcao in area mentre il colombiano stava per calciare indisturbato in porta: rigore indiscutibile, che proprio Falcao va a calciare e ralizzare, portando l’Atletico sul 4-0. Ma l’impressionante show di Falcao non finisce mica qui: pochi minuti più tardi, Arda Turan si inserisce sulla sinistra e calcia in porta, il portiere respinge come può, ma sulla ribattuta si fionda proprio El Tigre Falcao che, di testa, fa 5-0. E al 71esimo, l’attaccante ex Porto esagera, portando il bottino personale addirittura a 5 gol e quello dell’Atletico Madrid a 6. I cambi, da lì in poi, spezzano il ritmo della partita, con l’Atletico che decide di decelerare e il Depor che, ovviamente tramortito, rimane in campo giusto perché lo si deve fare; da qui al 90esimo non succede null’altro, e il match finisce dunque – udite udite – 6 a 0 per l’Atletico Madrid. Atletico che, con un Falcao mostruoso (probabilmente il miglior attaccante sulla Terra attualmente), tiene il passo del Barcellona e non regala nulla al Real Madrid.

A cura di Giovanni Nolè

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