Redazione

Cagliari-Chievo 0-2: nel segno di Paloschi

Cagliari-Chievo 0-2: nel segno di Paloschi
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Paloschi protagonista della vittoria del Chievo Verona al Sant'EliaCAGLIARI, 9 DICEMBRE – Un Chievo cinico e spietato dopo Genova espugna anche Cagliari. Sei punti in due trasferte consecutive proiettano la squadra fuori dalla bagarre salvezza consentendo così alla truppa di Corini di tirare un grossissimo sospiro di sollievo. Un giusto toccasana ed un’iniezione letale di fiducia in vista dei prossimi due impegni (Roma in casa e Torino fuori) che separano i clivensi da qui alla pausa natalizia.

SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA

Si dice (e si fa) spesso così. Assetto tattico, modulo e protagonisti in campo sono gli stessi dell’impresa contro il Genoa della scorsa settimana. A parte lo squalificato Andreolli (Cesar al suo posto), il Chievo non cambia di una virgola (riproposto Hetemaj dietro le punte), e Corini si prende per l’ennesima volta la grossa responsabilità di lasciare fuori il capitano simbolo, l’uomo dei miracoli di questa squadra: Sergio Pellissier.

LA PARTITA

Per circa trenta minuti il terreno di gioco sembra una scacchiera. Il Cagliari, reduce da cinque gare senza vittorie, spinge di più ma senza colpo ferire. Il Chievo resta alla finestra e il primo acuto è proprio per gli ospiti (Paloschi fuori di poco). I padroni di casa reagiscono. Sau e Pinilla hanno modo di esaltare le doti di Sorrentino (fra i migliori in campo) sul finire del tempo. La ripresa, in avvio, propone lo stesso cliché degli ultimi minuti del primo tempo. Il Cagliari assedia l’area del Chievo e dopo qualche mischia disordinata Pisano su respinta corta di Jokic (subentrato nel primo tempo all’infortunato Sardo) coglie il palo a portiere battuto. Il Chievo non si smarrisce, controlla ordinatamente in difesa e alleggerisce con un paio di incursioni (Paloschi e Thereau). Pinilla prima e Sau dopo (miracolo di Sorrentino che devia la sfera sul palo) creano apprensione nella retroguardia clivense. Il Chievo non può rifiatare con i cambi perché dopo un quarto d’ora della ripresa perde per infortunio anche Dainelli. Lo sostituisce Farkas.

LA SVOLTA

Se una crescente disagio si fa sentire, i pandorati non perdono la testa e non si fanno certo prendere dal panico. Il Cagliari pressa, il Chievo riparte. Ed è da una di queste situazioni che Hetemaj offre un cioccolatino invitante per la testa di Paloschi: 0-1. Il Cagliari risponde disordinatamente. Il Chievo ha spazio. Ibarbo atterra fuori area Hetemaj e Thereau s’inventa una punizione a giro da cineteca all’incrocio dei pali: 0-2 e sardi in ginocchio.

SEMPRE LUI

Una volta era riferito a Pellissier. Adesso si chiama Alberto Paloschi. In appena duecento minuti giocati mette a segno cinque reti. E’ il bomber ritrovato di questo Chievo che, soprattutto grazie a lui, riesce ad alzare ancora la cresta.

Se la Roma di Zeman è avvisata il Milan sorride aspettando la prossima estate.

di Nicola Ciomma

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *