Giovanni Nole

Vucinic ispira, Lichtsteiner segna: la Juve sbanca Palermo

Vucinic ispira, Lichtsteiner segna: la Juve sbanca Palermo
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La sintesi di Palermo Juventus 0-1PALERMO, 9 DICEMBRE – Nel giorno del ritorno di Antonio Conte in panchina dopo 4 mesi di squalifica, la Juve tributa al suo ritrovato mister un gioioso ‘bentornato’, reso tale dalla importantissima vittoria ottenuta oggi ai danni del Palermo. In un campo reso quasi impraticabile dalla forte pioggia scesa quest’oggi a Palermo, ai bianconeri basta una rete ad inizio ripresa di Lichtsteiner per portarsi a casa il bottino pieno. Vucinic, oggi il migliore in campo, ispira i compagni e crea gioco, ed è solo grazie ad Ujkani se i risultato non è stato più largo in favore dei torinesi. Palermo forse troppo chiuso, incapace di approfittare di una Juventus non brillantissima nella prima mezz’ora di gioco; gli uomini di Gasperini iniziano ad attaccare solo quando ormai è troppo tardi. Juve che, dunque, allunga in classifica, sperando che questa sera Napoli e Inter si annullino a vicenda.

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PRESENTAZIONE E FORMAZIONI – E’ un giorno importante in casa Juve: dopo 4 mesi di squalifica, è il gran giorno di Antonio Conte, che esce dai box (sia figuratamente che letteralmente) e torna a sedersi sulla panchina della Juve dopo il buon lavoro di questi mesi di avvio di campionato prima di Carrera, poi di Alessio, anch’esso squalificato per lo scandalo calcio scommesse. Il mister ex Arezzo esordisce in questa stagione di Serie A su un campo ostico come quello palermitano: l’ambiente rosanero ritrova in campo Fabrizio Miccoli, subito lanciato nell’11 titolare da Gasperini. L’obbiettivo dei bianconeri è approfittare del big match tra Inter e Napoli, sperando che le due avversarie diretto allo scudetto si annullino a vicenda, e sbancare un campo ostile e difficile come quello siciliano, seppur la classifica non sorrida agli uomini di Gasperini. Gasperini che, per l’occasione, ricorre ad una sistemazione tattica più coperta: 3-5-1-1, con l’unica punta, il già citato capitan Miccoli, che formerà il reparto avanzato insieme ad Ilicic che agirà qualche metro più indietro; Donati gioca nella linea dei difensori (e non a centrocampo, come si pensava) insieme a Von Bergen e Munoz, mentre a centrocampo agiranno le ali Pisano e Morganella e i mediani Pizarro, Kurtic e Garcia, autore dello spiacevole episodio dell’autogol contro l’Inter. La Juve invece scende in campo col suo usuale atteggiamento tattico, con la differenza che ad affiancare l’inamovibile Vucinic in attacco questa volta ci sarà Alessandro Matri.

LA PARTITA – Il registro della partita è subito chiaro agli occhi degli spettatori: Juve che gestisce il possesso palla e crea le occasioni più importanti, Palermo attendista e che appena può cerca di involarsi in contropiede approfittando della rapidità dei suoi attaccanti Ilicic e Miccoli. La Juve, però, tranne per un’occasione al nono minuto con Matri (dove salta Munoz e Donati, ma Ujkani recupera bene) fatica a creare gioco, mentre il Palermo riesce bene nel suo atteggiamento moderato e paziente per poi sorprendere in velocità la difesa bianconera: ne abbiamo una prova prima all’11esimo, quando Buffon è bravissimo su una gran botta dalla distanza di Kurtic, e due minuti più tardi quando Miccoli addirittura va a segnare raccogliendo un lancio lungo e infilando in diagonale Buffon, ma la rete viene giustamente annullata per fuorigioco. La prima mezz’ora di gioco dice di una Juve confusionaria ed imprecisa, incapace di creare veri pericoli dalle parti di Ujkani, complice anche un campo appesantito dalla fitta pioggia che sta scendendo su Palermo. Nel quarto d’ora finale di primo tempo, però, la Juve cresce, alla ricerca del vantaggio che consentirebbe agli uomini di Conte di gestire la partita in maniera più tranquilla nel secondo tempo: al 36esimo arriva l’occasione più importante per passare in vantaggio, con Ujkani che prima respinge bene su una gran conclusione al volo di Marchisio, poi nulla può sul tap in a due passi dalla porta di Vucinic; tap in che, però, si stampa sul palo. Al 44esimo, poi, ancora Matri ad un passo dalla rete: l’attaccante italiano raccoglie un grande assist di Vidal, ma Ujkani è miracoloso nel bloccare l’ex cagliaritano. Si conclude sullo 0-0 il primo tempo: Juve che spinge forte negli ultimi 15 minuti di gioco, Palermo che si difende bene e che deve ringraziare uno strepitoso Ujkani.

Il secondo tempo è una continuazione del primo tempo, con i bianconeri che spingono sin da subito e il Palermo che viene schiacciato nella propria area di rigore. Un minuto dopo il fischio d’inizio della seconda frazione di gioco, ancora grande palla gol per la Juventus, con Vucinic che prende il palo a portiere battuto con un bel sinistro. E’ solamente un presagio di quello che accadrà pochi minuti più tardi: al quinti minuto della ripresa, con un grande assist di tacco il solito Vucinic libera al tiro Stephan Lichtsteiner, che non può sbagliare: la Juve passa meritatamente in vantaggio. Il Palermo allora inizia ad affacciarsi in avanti alla ricerca del pareggio, mentre nel frattempo nella Juve escono Vidal per un brutto infortunio al ginocchio e l’uomo partita Lichtnsteiner per far posto a Pogba e Padoin. Nel Palermo invece entra Dybala al posto di Donati, rendendo così i rosanero ancora più offensivi: proprio il giovane attaccante argentino si rende pericoloso, al 70esimo, con un bel sinistro che sfiora il palo alla destra di Buffon. Al 74esimo invece è la Juve che va vicina al raddoppio con Bendtner, subentrato ad un imbarazzante Matri: il suo tiro dal limite va di poco a lato. Un minuto più tardi, la partita prende una piega decisiva con l’espulsione di Morganella per doppia ammonizione: da li in poi, la Juve si limita a gestire il risultato fino al fischio finale. Tranne un’occasione per Vucinic all’89esimo, fermato da un mostruoso Ujkani mentre si stava involando da solo in porta, non c’è nient’altro da segnalare: finisce dunque 1 a 0 per la Juve, che porta a casa tre punti pesantissimi grazie alla rete in avvio di ripresa di Lichtsteiner. Ritorno in panchina vincente, dunque, per Conte, che potrà guardare la partita di stasera tra Napoli e Inter sicuramente con più serenità. Juve che ha meritato la vittoria, soprattutto per il forcing offensivo portato avanti tra fine primo tempo e inizio ripresa; per il resto, si è limitata a gestire su un Palermo prima troppo rinunciatario, poi mai troppo pericoloso, dopo il vantaggio della Juve, dalle parti di Buffon.

TABELLINO – PALERMO 0-1 JUVENTUS (50’ Lichtsteiner)

PALERMO (3-5-1-1): 1 Ujkani; 6 Munoz, 23 Donati, 25 Von Bergen; 31 Pisano, 89 Morganella, 5 Barreto, 28 Kurtic, 29 Garcia; 27 Ilicic; 10 Miccoli (cap.). ALL: Gasperini

JUVENTUS (3-5-2): 1 Buffon (cap.); 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini; 26 Lichtsteiner, 23 Vidal, 21 Pirlo, 8 Marchisio, 22 Asamoah; 32 Matri, 9 Vucinic. ALL: Conte

A cura di Giovanni Nolè

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