Orazio Rotunno

Zenit, Hulk dice addio a Spalletti: rottura insanabile

Zenit, Hulk dice addio a Spalletti: rottura insanabile
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SAN PIETROBURGO, 5 DICEMBRE – Pagato, anzi strapagato in estate e voluto fortemente da Spalletti a dispetto di uno spogliatoio rivoltatosi contro l’ingaggio faraonico garantito al brasiliano. Sostituito a dieci minuti dalla fine sul punteggio di 1-0 per lo Zenit, non giocando una partita indimenticabile e di tutta risposta rifiuta la stretta di mano del suo allenatore e minaccia di andarsene già a gennaio. Nella settimane degli orrori e dello sdegno per quanto accaduto in Olanda, Hulk occupa un posto comunque di prima fila.

HULK, DALLE STELLE ALLE STALLE: I CAPRICCI DELLE “STAR” – L’uscita dal campo di Hulk ieri a San Siro è troppo brutta per essere vera. Sarebbe quasi meglio pensare ad una strategia messa in atto a tavolino fra lui ed il suo entourage per togliere il disturbo quanto prima, vista la delusione legata all’eliminazione in Champions e volare per lidi migliori. Altrimenti non si spiega: voluto a tutti i costi (è il caso di dirlo) da Luciano Spalletti, sempre titolare in Champions e campionato, difeso a spada tratta contro i “gelosoni” del suo stipendio messi puntualmente fuori rosa dal tecnico toscano come nel caso di Denisov. Ma alla prima sostituzione, ecco che la prima donna fa le bizze e rifiuta la stretta di mano dell’allenatore. Uno spettacolo osceno per lo strapagato brasiliano, che visto quanto è stato pagato ed i risultati europei dello Zenit, ha ben poco di cui parlare essendo tra i primi responsabili della precoce eliminazione dei russi. “Sono stato preso per giocare non per essere sostituito ad ogni partita. Potrei andare via“. In realtà la penultima affermazione non è veritiera, è la prima volta che sulle 6 gare di Champions disputate viene sostituito, per altro a partita finita e risultato favorevole. “Futuro in Italia? Tutto può succedere“. In realtà non vi sono squadre capaci di sostenere il faraonico ingaggio della “bestia brasiliana”, che dunque punta alla Premier con Chelsea e Liverpool in pole.

Ci va giù duro Spalletti, non tanto col giocatore ma con i media che “pompano” gli stessi atleti e ciò che sta loro intorno: “Leggono i giornali, ascoltano quello che dite e poi reagiscono così. La colpa è anche vostra“.

Noi, caro Spalletti, ci prendiamo le nostre colpe per i capricci di Hulk. Speriamo che Vialanova stasera, dopo che Messi batterà il record di Muller, riconosca a noi i “giusti meriti”.

Orazio Rotunno

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