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Sci alpino: è tornata la valanga azzurra?

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BEAVER CREEK, 3 DICEMBRE – Due vittorie nel weekend americano, quattro podi dall’inizio della stagione e ben dieci piazzamenti complessivi nelle top 5 delle gare di Coppa del Mondo fin qui disputate: la stagione dello Sci alpino al maschile sembra essere nata sotto i migliori punti di vista.

Innerhofer torna al successo in Coppa del Mondo

INNERHOFER TORNA AL SUCCESSO – La squadra azzurra ha  dominato le gare veloci sulla Birds of Prey, pista più che impegnativa, dall’alto tasso tecnico, in cui si è rivisto il Christof Innerhofer che avevamo ammirato ai mondiali di Garmisch nel 2011, dove fu capace di vincere un oro, un argento e un bronzo. Christof, da sempre tormentato da problemi fisici, l’anno scorso ha vissuto una stagione in ombra, e per di più veniva da un’estate tribolata, vittima di un incidente stradale con conseguenti problemi alla schiena. Meno tempo per gli allenamenti e per acquisire feeling con gli sci non sono bastati però a fermare il talento di Brunico, che su una pista tecnica e ghiacciata, ha messo in mostra tutto il suo valore, precedendo sul traguardo della discesa libera di Beaver Creek i norvegesi Svindal e Jansrud. Le buone notizie per i nostri colori non sono finite con il primo posto di Innerhofer, viste anche le buone prove di Dominik Paris, astro nascente della velocità azzurra, e Peter Fill, anche lui alla ricerca di un ritorno nelle posizioni che contano dopo alcune stagioni sottotono.

PRIMA VITTORIA PER MARSAGLIA – Se Innerhofer, seppure indietro nella preparazione, ha sempre avuto nelle corde l’exploit in discesa libera, bisogna fare un discorso diverso per il trionfo di Matteo Marsaglia nel SuperG di sabato scorso. Il ventisettenne di origine romana ma di casa a Sansicario, prima della vittoria sulla Birds of Prey, aveva come miglior piazzamento in Coppa del Mondo solo un quarto posto, ma ha vinto con pieno merito il supergigante americano, precedendo anche in questo caso il fenomeno Svindal e, tra gli altri, un ritrovato Werner Heel, quinto. E’ stata una vittoria inaspettata, e sarà il tempo a dirci se il nostro Matteo sarà ricordato come un “One-Hit-Wonder” oppure se il successo di sabato scorso segnerà l’inizio di una nuova, fortunata, carriera.

Simoncelli in azione nello slalom gigante

SIMONCELLI RITORNA SUL PODIO – Completa l’ottimo weekend sulle nevi americane il podio conquistato da uno splendido Davide Simoncelli, che l’estate scorsa, cadendo dagli sci aveva quasi rischiato di perdere la vita, dopo che un paletto gli aveva perforato l’intestino. Davide è però un lottatore nato, uno di quelli che nella vita ha avuto più di venti infortuni (di quelli seri) e si è sempre rialzato: lo ha fatto anche questa volta, tornando sul podio dopo più di due anni, alla spalle dei due mostri dello slalom gigante: Ted Ligety, vero dominatore di questo inizio di stagione tra le porte larghe, e Marcel Hirscher, vincitore in carica della Coppa del Mondo. Dietro Simoncelli, appena fuori dal podio, si è piazzato Manfred Moelgg, per la terza volta in stagione tra i primi 5 negli slalom, come accadeva spesso, fino a due stagioni fa.

Forse, non è ancora tornata la valanga azzurra, ma la stagione di sci alpino che porterà ai mondiali di Schladming, è iniziata nel migliore dei modi: se nello slalom speciale abbiamo un quintetto (Deville, Gross, Razzoli, Moelgg, Thaler) che fa invidia anche allo squadrone austriaco, i recenti successi in discesa e superG, e le ottime prestazioni in gigante, fanno della nazionale italiana una squadra che può puntare al podio e alla vittoria in tutte le discipline e con più di uno sciatore: siamo sempre tra i protagonisti dello sci alpino.

Beppe Ruggiero

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