Luca Guerra

Il derby della Mole e quell’orrendo striscione contro la memoria di Superga

Il derby della Mole e quell’orrendo striscione contro la memoria di Superga
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Il 3-0 della Juventus al Torino "macchiato" da una scritta offensiva contro i morti di Superga nella curva bianconera: "Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto”

TORINO, 2 DICEMBRE – Ribrezzo. Non esiste altro termine per definire il sentimento che si leva nei cuori di chi rispetta il genere umano alla lettura di certe nefandezze. La settimana scorsa erano stati i tifosi del Milan a rendersi protagonisti di un episodio vergognoso, con l’esposizione di uno striscione contro l’ex calciatore juventino Gianluca Pessotto, prima erano stati i tifosi della Lazio a intonare cori beceri nella sfida contro il Tottenham in Europa League. Questa volta è toccato alla curva della Juventus macchiarsi della stessa vergogna: nel corso del derby della Mole contro il Torino, giocato ieri sera e vinto dai bianconeri per 3-0 è stato, infatti, esposto uno striscione di 30 metri che offendeva la memoria dei morti di Superga, che recitava:  “Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto”.

Un attentato al rispetto verso il genere umano. Un attestato di ignoranza per gli espositori dell’orrida scritta, che offende quelle 31 persone che il 4 maggio 1949 persero la vita quando il trimotore I-Elce, con a bordo “il grande Torino”, forse a causa del maltempo o di un guasto all’altimetro, si schiantò contro la Basilica di Superga, avvolta in una fitta nebbia. Erano le 17.05: l’Italia intera pianse per giorni quelli che, ancor prima che ottimi calciatori, dirigenti e componenti dello staff della società granata, membri dell’equipaggio (in quattro perirono) e giornalisti (ve n’erano tre a bordo), erano uomini, padri e figli. Un episodio deprecabile, che certo non ha trovato l’appoggio del resto dello stadio, ma resta una macchia indelebile in una serata per il resto caratterizzata dal bel tifo sugli spalti, al ritorno del derby di Torino a tre anni e otto mesi di distanza dall’ultima volta. Per i “soliti idioti”, purtroppo, il tempo non passa mai.

Una vergogna esposta a lettere bianche su un telo nero, che ha offuscato quanto di bello visto in campo, l’agonismo, i centri di Marchisio e Giovinco, le parate di Gillet, la voglia di lottare e vincere fatta vedere dai calciatori bianconeri e granata. In riferimento allo striscione anti-Pessotto, la scorsa settimana il Giudice Sportivo aveva comminato un’ammenda di 4mila euro al Milan «per avere suoi sostenitori, nel corso del primo tempo, esposto due striscioni dal tenore ingiurioso nei confronti di un dirigente della squadra avversaria». Troppo poco, anche se la multa nel caso della Juve fosse raddoppiata o triplicata. Servono le scuse delle società, prese di posizione severe. Se questo non succede, allora una domanda sorge naturale: ma quando la finiremo con questa inciviltà?

A cura di Luca Guerra

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