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Calciomercato Inter e Milan: Pato e Sneijder casi da risolvere

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MILANO, 30 NOVEMBRE – Gennaio si avvicina e sul fronte del mercato a monopolizzare le attenzioni degli addetti ai lavori e degli appassionati sono le discussioni sul destino di 2 giocatori in forza alle formazioni milanesi, Alexandre Pato per i rossoneri e Wesley Sneijder per i nerazzurri. Il brasiliano e l’olandese sono passati in poco tempo da essere gli idoli delle rispettive tifoserie a problemi scottanti da risolvere al più presto e nella prossima sessione invernale di calcio mercato una loro partenza da Milano risulta sempre più probabile.

LA SITUAZIONE DI PATO – Dopo la serie interminabile di infortuni che l’hanno tenuto lontano dai campi di gioco per circa un anno l’attaccante sudamericano è rientrato recentemente in gruppo ed è apparso subito evidente come la lunga assenza dai campi di gioco avesse lasciato delle scorie nel rendimento del giocatore. Molle, impacciato, meno agile nei movimenti Pato è subito sembrato un altro rispetto al talento ammirato nei suoi primi anni in rossonero. Il tecnico Massimiliano Allegri ha centellinato l’impiego del brasiliano tentando di riportarlo gradualmente ad una condizione accettabile ma la punta milanista nel dopo partita dell’ultima gara di Champions League contro l’Anderlecht ha espresso il suo malumore per questa situazione affermando che il suo procuratore avrebbe chiesto chiarimenti in merito ai vertici di Via Turati. Le dichiarazioni di Pato hanno subito scatenato un polverone e le voci su un suo possibile addio a Milanello sono cresciute di giorno in giorno nonostante il giocatore non sia particolarmente appetito sul mercato viste le sue precarie condizioni fisiche e il suo scadente stato di forma. Qualche giorno fa Silvio Berlusconi ha dichiarato che Pato non lascerà il Milan ma il Corinthians insiste per aggiudicarsi il giocatore che potrebbe passare alla compagine brasiliana in prestito magari con diritto di riscatto. L’attaccante vedrebbe di buon occhio un suo ritorno nella sua terra di origine sopratutto per avere la possibilità di giocare con maggiore continuità per poter rientrare nel giro della nazionale in vista della Confederations Cup, in programma l’anno prossimo, ma soprattutto nella prospettiva dei Mondiali che nel 2014 si disputeranno proprio in Brasile.

LA SITUAZIONE DI SNEIJDER – Anche l’olandese dell’Inter non sta certo attraversando uno dei momenti più belli della sua gloriosa carriera. Il centrocampista olandese è uno dei pochi reduci dal Triplete che può vantare un contratto a cifre decisamente elevate, circa 6,5 milioni di Euro netti a stagione, e per questo motivo i vertici nerazzurri hanno chiesto la disponibilità a ridiscutere l’accordo prolungandolo di un anno alle stesse condizioni attuali con Sneijder che quindi giocherebbe praticamente un anno gratis. In questo modo la cifra scenderebbe a circa 4 milioni di Euro netti all’anno, decisamente più in linea con i parametri del nuovo corso interista. Nel frattempo il giocatore non verrà più convocato per incontri ufficiali fino a quando non avrà comunicato la sua decisione alla società che è stata anche bacchettata dal sindacato mondiale dei giocatori di calcio che ha accusato l’Inter di praticare mobbing nei confronti del centrocampista. L’esclusione dell’olandese è stata motivata come scelta tecnica da Andrea Stramaccioni ma è chiaro che tutta la situazione è stata causata dal contratto tra Sneijder e l’Inter e che l’unica alternativa ad un prolungamento a cifre identiche a quelle attuali è una cessione del giocatore a Gennaio. Le voci su un addio dell’ex giocatore del Real Madrid vanno avanti da tempo ma mai come in questo periodo hanno preso vigore nonostante non siano molti i club disposti ad investire somme ingenti per assicurarsi un atleta ancora in grado di fare la differenza. Da sempre seguito dal Manchester United il centrocampista nerazzurro è stato anche associato di recente al Milan e l’ultima indiscrezione parla di un interessamente dello Schalke 04 nelle cui fila milita Julian Draxler, diciannovenne centrocampista che interessa molto al sodalizio di Massimo Moratti.

Due talenti passati troppo in fretta da icone delle rispettive formazioni a pesi insostenibili per le società, desiderose di disfarsene quanto prima. Due giocatori di assoluto valore che potrebbero lasciare l’Italia a Gennaio a dimostrazione di come il nostro paese abbia ormai perso l’etichetta di meta più sognata per chi gioca a calcio a differenza di quanto capitava fino a qualche stagione fa.

a cura di Mauro Leone

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