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Milan, il bilancio di Allegri: dalla mano di Isla al gol non gol di Muntari

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MILANO, 29 NOVEMBRE – Il tecnico rossonero si concede finalmente alle domande più subdole, parlando del quadro generale di una squadra che si sta lentamente ritrovando. Da Pato a Montolivo, dalla prossima sfida a Catania al presidente Berlusconi, dal possibile scudetto al “non rigore” della sfida con la Juventus.

Una domanda sulla presunta mano di Isla era ovvia, se l’aspettava “Max”, e tutti aspettavano di sapere se avesse continuato la polemica iniziata l’anno scorso con l’ormai storico gol non gol di Muntari, o se avesse messo il tutto in secondo piano per parlare finalmente di calcio. Il coach toscano ha optato per la seconda opzione: “tornare su quell’episodio non ha senso”, sviando poi abilmente le domande su altri temi, più generali e più tecnici.

Nell’intervista viene sottolineata l’importanza di una sfida insidiosa come quella che vedrà protagonista il suo undici domenica in Sicilia: “Sarà più difficile e complicata di quella contro la Juve”. Una dichiarazione che non sa solo di retorica (la solita che usano gli allenatori di grandi squadre quando si spostano su campi minori), visto che la squadra di Montella ha ottenuto quasi tutti i punti in casa.

Non sono mancati naturalmente gli elogi ai suoi calciatori e al presidente. Allegri parla infatti della crescita di Montolivo, della carica che da Berlusconi al gruppo e apre nuovamente le porte al “Papero”: “bisogna aspettarlo con pazienza”.

Infine si preme sulle potenzialità di una rosa completamente rinnovata che si esprimeranno, secondo il tecnico, dopo la conquista di un pò di affiatamento. A quel punto nessun traguardo sarebbe impossibile: “A febbraio vedremo dove saremo, dovremmo essere molto più in alto di adesso”.

Luca Fais

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