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Calciomercato Juventus, ecco le tre strategie per arrivare al top player

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TORINO, 29 NOVEMBRE – Dicono che la Juve, attualmente, sia l’emblema del calcio italiano. Nuovo stadio, scudetto fresco di conquista, possibilità economica al top per il “bel paese”, progetto innovativo ed affascinante, allenatore alla Ferguson , calcio totale ed europeo. Se tutto ciò corrisponde a realtà, il mercato bianconero ben rende l’idea del momento del nostro calcio, declassato e povero se messo a confronto con le situazioni di Spagna, Germania ed Inghilterra. La società torinese è alla ricerca di un attaccante di caratura internazionale che possa garantire gol, lucidità sotto porta ma allo stesso tempo sacrificio e adattabilità al gioco della squadra. Per far questo però, ormai da mesi, Marotta e tutto il suo staff cercano l’occasione giusta e si concentrano su quei giocatori con condizioni potenzialmente più abbordabili. Quindi, scadenze di contratto, rotture coi propri club, o veri e propri esodati ben si rifanno alla ricerca juventina. Proviamo ora a spiegarvi le tre strategie della Madama bianconera per arrivare agli altrettanti principali obiettivi.

STRATEGIA N.1  La lista che, ipoteticamente, racchiudeva circa venti nomi, si è ridimensionata fino a concentrarsi su tre piste principali : Llorente, Lewandowski e Huntelaar. Non a caso tutti e tre in rotta coi propri club. Innanzitutto, seppur è difficile stabilire un obiettivo numero uno, Llorente sembra essere sempre il principale indiziato. Situazione compromessa con l’ Atletico Bilbao e soprattutto coi tifosi della squadra basca. Il contratto in scadenza nel 2013 e l’ingaggio non elevatissimo fanno spiccare le sue quotazioni. Le opzioni sono due : prenderlo a gennaio, pagando anche una cifra consona (naturalmente per la Juve) di massimo 10 milioni. Oppure aspettare giugno e prelevarlo a parametro zero. I dubbi intorno all’attaccante della Roja sono legati puramente alle sue qualità tecniche: non sembra infatti corrispondere a quel profilo di attaccante che possa far fare il salto di qualità. Piuttosto, appare come un ottimo rinforzo, ma probabilmente al pari dei vari Matri e Quagliarella.

STRATEGIA N.2 Al secondo, ipotetico posto piazziamo il buon Huntelaar, semplicemente per una questione legata al contratto. L’attaccante in forza allo Schalke 04 è in scadenza, come Llorente, nel 2013 e potrebbe essere prelevato a parametro zero da febbraio in poi. Corrisponde, forse più del basco, al prototipo di bomber utile alla causa bianconera : alto ma tecnico, bravo di testa, letale in area di rigore, utile nel gioco di sponda. Tra i migliori al mondo nei due tocchi d’area di rigore, Klaas è anch’egli in rotta col proprio club e non sembra minimamente intenzionato a rinnovare col club tedesco. Strategia identica a Llorente : o subito con piccolo conguaglio, oppure a giugno a zero.

STRATEGIA N.3 E poi… e poi c’è Lewandowski. In termini prettamente tecnici sarebbe l’ideale : forte fisicamente, letale sotto porta, ma soprattutto disponibile al sacrificio ed ai ripiegamenti. Può infatti giocare anche da seconda punta, e questo lo mette in cima alle preferenze di Conte. Anche Lewandowski è in rottura col Dortmund e in particolare col direttore sportivo Marc Zorc. Sul polacco ci sono poche strategie da architettare: bisogna prendere un aereo, direzione Germani, entrare nella sede del Borussia ed esborsare una cifra tra i 20 e i 25 milioni di euro. Ciò lo pone inevitabilmente più in basso nella classifica del papabile nuovo attaccante juventino.

E’ opportuno osservare come la Juventus sia stata rapace nel guadagnarsi una posizione privilegiata nell’ambito delle tre trattative, andando a colpire con grande anticipo una situazione potenzialmente fragile, tentando il diretto interessato con il suo progetto ed il suo blasone ed attendendo sul bordo del fiume con pazienza e coscienza dei propri mezzi. A parte tutto comunque, c’è da aggiungere che per Llorente e Lewandowski ci sono già offerte ed, in particolare col basco, la trattativa è inoltrata. Con Huntelaar invece è tutto da stabilire. Vedremo chi dei tre la spunterà. Anzi, se uno dei tre la spunterà.

Antonio Fioretto

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