Orazio Rotunno

F1, caso Vettel: lettera della Ferrari, la Fia risponde “tutto ok”. Ma spunta la finta bandiera

F1, caso Vettel: lettera della Ferrari, la Fia risponde “tutto ok”. Ma spunta la finta bandiera
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Ecco il frame incriminato: pare che ci sia effettivamente un commissario a sventolare bandiera verde

INTERLAGOS, 29 NOVEMBRE – Non è ancora giunta la parola fine sull’assegnazione del titolo iridato a Sebastian Vettel. Dopo il pandemonio alzatosi ieri, fra media spagnoli ed italiani, qualcosa finalmente si è mosso in casa Ferrari.

Questa mattina il Cavallino ha chiesto alla Fia spiegazioni in merito al sorpasso di Vettel su Vergne, non un reclamo ufficiale ma un chiarimento. Fredda ed immediata la risposta della federazione: “Nessun caso, sorpasso legittimo“. Una sentenza che sembra non ammettere repliche, possibili solo entro la giornata di domani. Ma spunta il caso della finta bandiera: secondo i ben informati, infatti, la bandiera sarebbe stata addirittura aggiunta dopo in una gif animata mentre, sempre secondo gli stessi, nel video originale pare che quella bandiera non ci fosse e che quindi tutto sarebbe avvenuto in regime di bandiere gialle. E infatti i led gialli sulla vettura di Vettel sono ancora accesi nonostante il tedesco sia già passato davanti a quella presunta bandiera verde. Le polemiche impazzano e non è ancora detta l’ultima parola. Ma è arrivata prontamente qualche minuto fa la replica di Charlie Whiting, direttore di gara, al giornale Autosprint: “Se i pannelli luminosi non coincidono con le postazioni dei commissari, per regolamento vale il primo segnale esposto. Nel caso specifico, si parla del quarto giro del GP del Brasile, fra l’ultima luce gialla e la luce verde c’era una bandiera verde sventolata sulla sinistra. La distanza era approssimativamente di 350 metri”.

IL PRECEDENTE – Se fosse verificato che la bandiera è stata sventolata per davvero, allora qustla situazione sarebbe simile ad una precedente: è il GP di Monaco del 2010, siamo in regime di Safety Car e i protagonisti sono Fernando Alonso e Michael Schumacher: la vettura di sicurezza sta rientrando ai box e per regolamento non si può sorpassare fino a quando non si oltrepassa la linea del traguardo. Dai box Andrea Stella, ingegnere dello spagnolo, invita a non sorpassare nessuno mentre l’ingegnere del tedesco incita Schumi al sorpasso. All’ultima curva il pannello è verde, Schumacher effettua il sorpasso su Alonso e conclude davanti a lui. Nel post gara il tedesco verrà penalizzato di 20 secondi per sorpasso con bandiere gialle, cioè per sorpasso avvenuto in regime di bandiere gialle prima della linea del traguardo, linea oltre la quale erano stati consentiti i sorpassi. Nel video che alleghiamo qui sotto si vede proprio la scena incriminata e, al minuto 0:21, il pannello verde.[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=kL9BLSqwkmQ[/youtube]

TIMIDO TENTATIVO DELLA ROSSA, DURA RISPOSTA DELLA FIA – La richiesta di un chiarimento giunge tardiva dalle parti di Maranello. Non è pensabile che la Ferrari si sia resa conto dello strano sorpasso di Vettel solo grazie al polverone alzato dai media in questi giorni. Allora perchè agire solo oggi? E perchè non con un ricorso ufficiale ma solo con una lettera di chiarimento riguardo le circostanze poco limpide avvenute nel Gp del Brasile? Qualcosa non quadra, e come già avevamo paventato ieri, vi sono interessi ultra milionari oltre a rapporti di potere da non incrinare dietro la vicenda. A questo punto, era forse meglio lasciare andare la cosa, anzichè chiedere spiegazioni in via non ufficiale, una via di mezzo fra il silenzio ed un riclamo ufficiale che ha poco senso. Alonso ieri twittava un “non credo nei miracoli, ma nella giustizia che può farli“. Chiara dimostrazione di un probabile dissenso di vedute fra il pilota, voglioso di chiarezza, e la Ferrari attenta a muoversi con cautela. Nello specifico, la Fia afferma che il sorpasso di Vettel su Vergne non è avvenuto in regime di bandiere gialle. Ciò sarebbe dimostrato da immagini a loro disposizione in alta definizione (vedi foto in alto): queste mostrerebbero un commissario di gara alla sinistra di Vettel che sventola bandiera verde, con precedenza secondo regolamento su ogni segnalazione lampeggiante nei led di pista ed a bordo vettura. Immagini che invece nel web non chiariscono la circostanza specifica, vista la non perfetta qualità delle immagini. Non resta dunque che fidarci delle immagini “top secret hd” in mano alla Fia, che comunque ricorda come i commissari a bordo pista avrebbero potuto segnalare un’infrazione, se commessa dal tedesco. Ma il dubbio sull’originalità di quel frame e di quel video resta.

A cura di Orazio Rotunno e Leo Mastromauro
Twitter: @leo_mastromauro

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2 Responses to F1, caso Vettel: lettera della Ferrari, la Fia risponde “tutto ok”. Ma spunta la finta bandiera

  1. Matteo 29 novembre 2012 at 16:26

    È da parecchio tempo, è vero, che non faccio un esamino dall'oculista ma la bandiera verde sventolata dal marshall io non riesco a vederla… sia dal fotogramma nell'articolo sopra riportato sia nei video sul web! Mi dispiace constatarlo di nuovo ma dopo 23 anni è stato rubato un altro campionato: da suzuka '89 a san paolo '12 la storia si ripete! Sempre la FIA protagonista in negativo, purtroppo.

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  2. Leo Mastromauro 29 novembre 2012 at 16:36

    Noi cerchiamo di riportare più informazioni possibili a riguardo. Aprendo l'immagine in alto si intravedere un rettangolino verde; la questione è che secondo alcuni quel frame si riferisca ad un filmato manomesso e la cosa che non torna è che i led gialli sulla vettura di Vettel fossero ancora accesi anche oltre quella presunta bandiera. Certamente la FIA si sta rendendo protagonista in negativo su questa vicenda, quanto meno potrebbe uscire allo scoperto mostrando le immagini e chiarendo una volta per tutte, in maniera inequivocabile, quello che è successo.

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