Massimiliano Riverso

La Roma di Zeman riparte da Mattia Destro

La Roma di Zeman riparte da Mattia Destro
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ROMA, 28 NOVEMBRE – La Roma vince di misura, espugna l’Adriatico di Pescara (ma quanta fatica!) e s’insedia a 23 punti al sesto posto della classifica di Serie A alla spalle della Lazio di Petkovic, vittoriosa nel posticipo contro l’Udinese. I giallorossi di Zeman tirano un sospiro di sollievo e intravedono con maggior fiducia le zone più ambite o meglio, quelle che sulla carta sarebbero (e dovrebbero essere) sue.

ZEMAN

Nel calcio, anche se succede spesso, le minestre riscaldate non vanno mai bene. Roma resta piazza di fondamentale importanza. Il ritorno del gladiatore non ha fino ad ora fruttato i risultati sperati e soddisfatto i palati più fini. Troppi i gol incassati e gli scivoloni (soprattutto casalinghi) rimediati. Ieri la cosa più bella della gara è stata l’ovazione dei tifosi del Pescara in onore del loro ex allenatore (a parte la zampata vincente di Mattia Destro).

C’è comunque poco di zemaniano nel 4-3-3 della Roma che nella ripresa abbassa non solo il baricentro di metà campo ma anche quello della linea difensiva dando sfogo alla reazione dei padroni di casa. Pecca purtroppo spesso ricorrente (ma come mai?).

Totti e compagni saranno pure soddisfatti (complice anche il fatto che è la seconda gara consecutiva che la Roma non subìsce reti) ma resta l’incessante ombra di un gruppo che si smarrisce con facilità, si distrae oltre misura (vedi gara interna col Bologna) e spesso non riesce a chiudere la partita.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Roma giallorossa sa bene che gli esami di Zeman si giocheranno soprattutto nelle gare interne del prossimo mese con Fiorentina e Milan e con l’epilogo di Napoli alla ripresa della pausa natalizia. Auguri in anticipo.

DESTRO

Non è certo un caso che sia proprio lui la chiave di Pescara-Roma. Nonostante le sue 9 presenze (a singhiozzo) quest’anno in giallorosso e 2 gol all’attivo con quello siglato ieri, il ragazzone di Ascoli Piceno rischia spesso di restare fuori dai giochi (ieri complice l’indisponibilità di Lamela). Se certi pezzi da novanta non si discutono, di contro non si può relegare nel dimenticatoio un giocatore che è fondamentale nello scacchiere della Roma, soprattutto nell’ottica del vero Zeman. Dopo una strepitosa stagione a Siena (13 gol), dopo la rincorsa mercato della scorsa estate e dopo l’esordio con gol in Nazionale, sarebbe importante concedergli più spazio.

Un uomo non fa la differenza, lo sappiamo. Ma forse, con la sua continuità, Roma potrà finalmente tornare sul serio a cantare.

a cura di Nicola Di Ciomma

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