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Seedorf, ritorno clamoroso in vista? “Con il Milan non è una storia chiusa, le porte sono aperte”

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MILANO, 27 NOVEMBRE – Il Milan, proveniente dalle vittorie molto significative con Anderlecht e (soprattutto) Juve, inizia a respirare dopo un avvio di annata a respiro trattenuto: con l’Europa lontana e l’incubo zona retrocessione non a molti punti di distacco, servivano due prove importanti in Belgio e a Torino, più che per i tre punti fini a se stessi, per risollevare il morale di uno spogliatoio a pezzi.

Spogliatoio privo, dall’anno scorso, delle sue colonne portanti (quali Gattuso, Nesta, Zambrotta, Seedorf e Inzaghi) e, dunque, destinato a crollare su se stesso. Senza contare che i molti addii, prima di tutti quelli di Ibrahimovic e Thiago Silva destinazione Parigi, mal gestiti dalla società rossonera sul mercato, hanno lasciato dei buchi profondi e ancora da rimarginare nella rosa del Diavolo. In attacco c’è El Shaarawy che garantisce per tre, mentre in difesa e, soprattutto, a centrocampo sono davvero in pochi a salvarsi: a parte il buon lavoro di Montolivo nelle ultime gare, il centrocampo del Milan non sembra trasparire sicurezza, fiducia e qualità (viste anche le difficoltà di inserimento per Nigel De Jong).

Allora ecco che potrebbe esserci una soluzione inaspettata e imprevista per la dirigenza rossonera, un colpo di ‘usato sicuro’ che, in un colpo, ridarebbe qualità al centrocampo rossonero e, allo stesso tempo, riequilibrerebbe un po’ lo spogliatoio: parliamo del probabile ritorno a Milano di Clarence Seedorf.

UN CURRICULUM DA SOGNO – Clarence Clyde Seedorf, 36enne centrocampista nato a Paramaribo, capitale delle Suriname (Paese in stretti rapporti con l’Olanda), è andato a giocare in Brasile dopo aver lasciato il Milan quest’anno, dopo dieci lunghi anni di militanza in rossonero.

In Brasile, Seedorf sembra essere tornato il giocatore dalla grande tecnica e fisicità e dall’ottima conclusione da fuori che potevamo ammirare fino a non molto tempo fa in Italia: venendo forse meno le pressioni di giocare in un campionato prestigioso come la Serie A, fin ora Clarence ha parecchio impressionato con la sua nuova maglia, segnando 8 reti in 22 presenze con i bianconeri. I suoi trascorsi all’Inter all’inizio e la sua progressiva lentezza negli ultimi anni lo hanno reso spesso oggetto di critiche da parte della tifoseria rossonera, nonostante col Club di Berlusconi abbia vinto tantissimo: 2 Scudetti, 2 Supercoppe Italiane, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe UEFA, 1 Coppa del Mondo e, soprattutto, 2 Champions League. Insomma, un curriculum di tutto rispetto, in cui sono segnate molte vittorie nelle quali lui stesso ha contribuito moltissimo, essendo in quegli anni il vero cardine di quel centrocampo allenato da Carlo Ancelotti.

In un centrocampo povero di qualità come quello attualmente a disposizione di Massimiliano Allegri, Seedorf sarebbe una pedina davvero importante, coi tifosi che, viste le gravi carenze in rosa attuali, potrebbero ‘perdonarlo’ e ridargli il benvenuto in squadra. Senza contare che lo spogliatoio, dopo le tante partenze quest’estate, tornerebbe ad avere finalmente un vero leader, ciò di cui più di tutto c’è davvero bisogno in un Milan completamente, più che rinnovato, ridimensionato ed anarchico.

PARLA CLARENCE – Ma c’è davvero la possibilità di rivedere Seedorf con la maglia rossonera? Ad esprimersi a riguardo, in un’intervista a SkySport24, è proprio l’attuale centrocampista del Botafogo, che dice che “Con il Milan non e’ una storia chiusa. Sono molto legato al Presidente Berlusconi, le porte sono aperte da entrambe le parti. Sarei utile a qualsiasi squadra in Europa. Ci tengo a precisare che non sono andato via per colpa di Allegri, ma dopo dieci anni abbiamo deciso che era il momento di separare le nostre strade dal momento che avevo voglia di fare altre esperienze“. Insomma, se il Milan dovesse chiamare, lui non direbbe di no. Qualche parolina anche sul momento no di Alexandre Pato: “Mi sembra che abbia segnato in Champions, non conosco i suoi rapporti con i compagni e il tecnico ma non è in crisi. E’ un grandissimo talento, c’è da lavorarci e avere pazienza, non ce ne sono tanti come lui”. Tanti elogi, dunque, per l’attaccante brasiliano. Anche perché, chissà: un giorno potrebbe giocarci nuovamente insieme. Con la maglia rossonera.

 

A cura di Giovanni Nolè

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