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Crisi Inter, le ragioni del calo: preparazione anticipata e rosa corta

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MILANO, 27 NOVEMBRE – Comprendere il calo dell’Inter dopo la vittoria straordinaria dello Juventus Stadium sembrerebbe difficile. In realtà, la spiegazione è molto più semplice di quanto sembri: i neroazzurri cominciano a pagare una preparazione iniziata anticipatamente rispetto a tutti gli altri, per via degli impegni di agosto in Europa League. Un vantaggio nelle prime settimane, che si paga però a fine anno. La rosa corta è il secondo motivo: manca maledettamente una punta all’Inter, almeno due difensori ed un centrocampista. Gennaio potrebbe risolvere entrambi i problemi.

CERCASI REGISTA E VICE-MILITO: L’INTER NON CORRE PIU’ – Basterebbe osservare l’ultimo quarto d’ora del match di ieri sera: subito il gol di Sansone, l’Inter è sparita fisicamente dal campo. Sembrava toccasse al Parma dar fondo alle ultime energie per trovare i gol della rimonta, correvano solo i gialloblù e l’Inter non ha praticamente mai visto la palla negli ultimi minuti di gara. Un crollo fisiologico, appannato dagli errori arbitrali che l’avevano recentemente danneggiata, ma che a Parma non rappresentano più un alibi. Serve ritrovare freschezza atletica, soprattutto per tornare a sostenere adeguatamente il tridente offensivo che aveva fatto le fortune interiste fino a poco tempo fa. E’necessario ritrovare uomini a centrocampo, ieri Stramaccioni si è visto costretto ad inventarsi Alvarez mediano e a far entrare il 18enne Duncan per le assenze dei vari gargano, Mudingayi, Stankovi ed Obi. E in attacco c’era solo Livaja, per la squalifica di Cassano e l’esclusione di Sneijder. E a tal proposito, in sede di mercato sarà necessario coprire i buchi ad oggi evidenti nella rosa neroazzurra.

L’Europa League entrerà nel vivo da febbraio, non basteranno più Silvestre, Jonathan e Livaja per passare il turno. Urge quindi portare a casa almeno un uomo per reparto: difensore, centrocampista possibilmente con attitudini di regista, ed un vice-Milito. Da capire cosa ne sarà di Sneijder, con una cessione che porterebbe ad un risparmio, fra ingaggio e cartellino, sufficienti a garantire investimenti in tutti i settori del campo.

Nonostante il solo punto in tre partite, l’Inter resta terza in classifica ad appena 4 lunghezze dalla Juventus. Alzi la mano chi lo avrebbe pronosticato dopo la sconfitta casalinga col Siena.

Orazio Rotunno

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