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Milan: il caso del giocatore incep…Pato

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Pato lascia Milanello

MILANO, 26 NOVEMBRE – Alexandre Rodrigues da Silva, meglio noto come Alexandre Pato, Il Papero per i tifosi del Milan è diventato ormai un caso per la società, “un problema”, come lo ha definito Berlusconi. Già perchè ormai non si contano più i suoi infortuni e il suo apporto al Milan è diventato sporadico, come le sue apparizioni e ad ogni partita segue un ennesimo stop. L’ultimo in Champions League, contro l’Anderlecht, dopo aver segnato anche un gol e aver gelato tutti a fine gara con il suo sfogo : “voglio giocare, il mio procuratore parlerà con il Milan poi si vedrà”. Ma il ragazzo dai muscoli di seta si è fermato di nuovo, indisponibile per il match successivo in campionato contro la Juventus.

L’ inizio della carriera – Eppure la favola era iniziata del migliore dei modi, con il ragazzo che il 2 agosto 2007, all’età di 17 anni, veniva acquistato dal Milan per 22 milioni di euro, cifra altissima se si pensa che Pato era ancora minorenne, ma era già un fenomeno e con ampie prospettive di crescita. Il bambino che aveva sconfitto un brutto male al braccio adesso approdava nel club più forte d’Europa per continuare a scrivere la sua favola dal Brasile all’Italia.

La metamorfosi del fisico – Proviamo anche noi ad analizzare la situazione: Pato, è arrivato al Milan in piena età dello sviluppo, col fisico integro e asciutto. La velocità e gli scatti improvvisi erano il suo forte. In pochi mesi Pato ha completato la crescita ripresentandosi sul campo con 8 chili in più di muscoli ed 8 cm di altezza in più. Ha cambiato fisico ed è lì che sono iniziati i suoi guai. Un infortunio dopo l’altro che stanno minando seriamente la sua carriera, il suo rapporto con la società e il suo stato emotivo. La sua vita calcistica sembra ad un bivio, divisa da un prima (quando il Pato più asciutto viaggiava a velocità sostenuta verso i gol, numerosi) e da un dopo (quando il nuovo Pato, più muscoloso andava incontro ad un infortunio muscolare dopo l’altro, compromettendone la carriera e tenendolo ai box per lunghi periodi)
Eppure Milan Lab è un centro affidabile e il giocatore è stato seguito da equipe di livello internazionale durante i suoi infortuni. C’è chi parla, adesso di componente psicologica: il giocatore infatti non è più sereno, gioca con la paura di farsi male nuovamente, appare teso e nervoso. L’ambiente non lo ha mai lasciato solo e i compagni di squadra lo stimano e gli sono vicini, ma nonostante il suo sfogo in Champions, come potrebbe Allegri farlo giocare di più se poi si infortuna?
Per qualcuno Pato dovrebbe cambiare aria, allontanarsi dallo stress di Milanello. Si insiste su un possibile prestito in Brasile, col giocatore che avrebbe meno pressioni e stress in un ambiente più “ovattato”, l’ideale per i suoi muscoli di seta!

Per Berlusconi è il futuro – Eppure, il Presidente ci crede ancora, lo chiama “problema”, ma un problema da risolvere in casa e non un problema del quale sbarazzarsi. Tutti sanno infatti che il giocatore recuperato, varrebbe più dei 22 milioni spesi per acquistarlo e sarebbe un futuro campione ed una certezza sotto porta per almeno altri 7/8 anni, e con El Shaarawy, formerebbe una coppia in attacco giovane ed esplosiva. Il futuro del Milan fatto di giovani talenti, come lo sogna Berlusconi.
Nell’ultima visita a Milanello, Berlusconi ha caricato la squadra in vasta del match contro la Juve, ed ha caricato anche il Papero, definendolo “il miglior gioiello”, da tutelare e non da abbandonare. “I risultati sul campo non sono criticabili per i numeri e i gol. Ma poi c’è stata una serie di tanti, troppi incidenti. Ora è uscito da questa serie negativa, ma deve recuperare integrità fisica e fiducia. Non deve esporsi a un’intensa partecipazione nelle partite, deve essere usato con il contagocce per uscire da questo momento. Se ci fosse un nuovo incidente il morale andrebbe sotto terra”, ha concluso il Patron. Adesso c’è attesa a Milano, per l’arrivo del suo procuratore, si deciderà il suo futuro e si pianificherà il suo rientro in campo. Poi, solo il terreno di gioco ci potrà dire se Pato sarà ancora un giocatore del Milan e da Milan o se la sua carriera riprenderà lontano dal Diavolo.

Nadia Gambino

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