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Milan, la cura Berlusconi funziona ancora. Ma il Cavaliere frena su Guardiola

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Silvio Berlusconi, patron del Milan

MILANO, 26 NOVEMBRE – Il Milan aveva bisogno di un Top Player a detta di tutti per poter tornare ai vertici del calcio italiano. Ma per adesso “si deve accontentare” di un Top President. La visita di Silvio Berlusconi a Milanello la settimana scorsa prima della partita con il Napoli ha senz’altro dato una svolta alla stagione rossonera producendo una serie di risultati positivi, ultima la vittoria con la Juventus maturata per 1-0 ieri sera sul campo di San Siro.

JUVE BATTUTA – Berlusconi ieri sera allo Stadio ed è entrato anche negli spogliatoi nel prepartita. Una presenza del genere non può che fare bene alla squadra. Il Presidente ha anche rincuorato Pato sapendo che probabilmente non sarebbe stato impiegato. Non solo campo quindi. Allegri ci ha messo il suo per imbrigliare i meccanismi offensivi della Juventus, ma la carica che può portare una persona carismatica come Berlusconi non possono che fare bene a questo Milan. Il suo umorismo non è cambiato affatto nel tempo, anzi va via via intensificandosi. Ieri uscito dal Ristorante Giannino è stato intercettato dai giornalisti ed ha rilasciato qualche dichiarazione delle sue: “Battere la Juventus con un rigore dubbio è ancora più bello.” Ma non solo commenti da bar, il Presidente ha anche analizzato tecnicamente la squadra come è solito fare. “La Juventus ha un gioco molto forte, Conte è straordinario in questo. Abbiamo rinunciato a quel che prossimamente sarà lo schema che speriamo di mettere in campo con successo, con Bojan, El Shaarawy e uno tra Pato e Robinho.Fiducia rinnovata in Pato quindi, nonostante le dichiarazioni un po’ ambigue del brasiliano e del suo procuratore riguardo un possibile cambio di aria a Gennaio.

INIEZIONE DI FIDUCIA – Il Cavaliere ha saputo toccare le corde giuste nei discorsi agli allenamenti caricando al massimo i suoi giocatori che stanno ritrovando la fiducia persa. “Penso che per la prima volta i giocatori hanno avuto la consapevolezza di essere giocatori da Milan. Credo di averli sensibilizzati a riguardo. “ E’ proprio questo ciò che chiedeva già Galliani un mesetto fa. L’ad Rossonero aveva preannunciato che Berlusconi sarebbe tornato vicino alla squadra, sapendo che l’abilità oratoria del suo “superiore” sarebbe stata decisiva. E le molle giuste sono senz’altro toccate nella psicologia di tutti i giocatori rossoneri. Ci immaginiamo che molto abbia detto a De Sciglio, che ha mostrato ieri un carattere davvero notevole. Ieri in tribuna d’onore era presente anche Marco Van Basten, altro idolo dei rossoneri. “Con lui ci commuoviamo sempre per ricordare le gioie del passato. Nella storia del calcio ci sono state tre squadre che hanno segnato questa storia. Uno è l’Ajax di Crujiff, uno è il Milan degli olandesi e l’ultimo è il Barcellona. Tutti vorrebbero giocare come loro e anche Allegri lo sa benissimo.“.

Pep Guardiola e Max Allegri, passaggio di testimone?

FRONTE MERCATO – Essendo quasi a fine Novembre, non sono mancate ieri sera le domande di mercato. Su tutte quella su Pato. I suoi continui infortuni hanno fatto ricredere molti Milanisti sulla sua mancata cessione. L’anno scorso infatti Galliani aveva praticamente ceduto Pato al PSG e aveva già Tevez in mano. Poi Berlusconi fermò tutto un po’ come fece con Kakà bloccando il suo trasferimento al Manchester City. “Non mi sono mai pentito di non averlo ceduto. Personalmente non mi è mai piaciuto Tevez e poi noi vorremmo fare una squadra di giovani, per iniziare un nuovo ciclo”. Non volendo essere maliziosi non menzioniamo nemmeno il legame tra Pato e la figlia del Presidente Barbara, ma qualche dubbio può sempre starci. In ogni caso queste dichiarazioni sembrerebbero bloccare ogni possibilità di addio di Pato, magari a Gennaio in prestito. E’ stato il Corinthians timidamente a farne una richiesta, facendo leva su un possibile miglioramento psicologico del calciatore che potrebbe verificarsi tornando a giocare in patria. Ma dopo queste dichiarazioni il Timão dovrà rassegnarsi. Altro nome che circola prepotentemente a Milanello è quello di Wesley Sneijder. Anche la Gazzetta dello Sport stamattina ha lanciato questa provocazione. L’olandese ha problemi societari con l’Inter, ma per ora Berlusconi è lapidario: Sneijder? Non c’è nessuna ipotesi Milan.  La vittoria di ieri infine non può che allontanare gli spettri su Allegri. Dopo le ultime prestazioni positive il nome di Guardiola pare allontanarsi sempre di più. La vittoria di ieri infine non può che allontanare gli spettri su Allegri. Dopo le ultime prestazioni positive il nome di Guardiola pare allontanarsi sempre di più. La panchina del Brasile libera, lascia senz’altro più tranquillo l’allenatore rossonero. Pep Guardiola infatti sarebbe disposto ad interrompere immediatamente il suo anno sabbatico pur di approdare alla Seleção. Allegri quindi, per ora, confermato.

a cura di Walter Molino

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1 Comment

1 Comment

  1. BOB WIZARD

    28 novembre 2012 at 0:47

    Ma quante minchatone dice Berlusca…la Juve è estremamente più forte del Milan!! Ma se è stato lui quel coglione a vendere ibra e tiago silva smembrando così la squadra e se non gli fosse andata di grandissimo culo essendo un frocio incallito a trovare al sharawy che gli ha fatto 10 goals sarebbe ulitmo in classifica!! ma che cacchio di carica puo' dare un 80enne frocio psiconano l'unica cosa che puo' dire se non vincete Vi licenzio e forse è andata così poi visto che non vincevano lo stesso ha chiamato l'arbitro….

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