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Milan-Juventus: il giorno dopo la bufera. La voce dei protagonisti

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Robinho pronto a lasciare il Milan per l'avventura nella MLS.

MILANO, 26 NOVEMBRE – Il Milan stoppa, per la seconda volta in campionato in questa stagione, la capolista Juventus e recupera posizioni in classifica, anche se la vetta è ancora lontana. La gara è stata decisa da un rigore dubbio, per non dire inesistente, fischiato su un presunto fallo di Isla, ma tutti i protagonisti sono concordi nell’affermare che non era rigore.

Un Massimiliano Allegri contento a metà vista come è arrivata questa vittoria, è anche molto onesto nell’affermare la non esistenza del rigore: “Visto dal campo sembrava rigore, visto in televisione invece non c’era”. Sulla gara: “I ragazzi hanno cercato questa prestazione, abbiamo difeso bene, concedendo un solo tiro alla Juventus. Questa vittoria è stata cercata e voluta fortemente dai miei ragazzi. Nel primo tempo abbiamo avuto anche quattro o cinque occasioni importanti per colpire e li’ avremmo dovuto fare meglio. Per il resto abbiamo difeso molto bene, con grinta e con ordine, ed in tutta la gara. Abbiamo dimostrato di stare molto bene in campo e questo è molto importante. La squadra ha lavorato bene ed ho visto i giocatori muoversi tutti insieme. Per vincere contro certi avversari bisogna giocare così: a volte infatti devono rientrare in tanti a difendere. Stephan El Shaarawy ad esempio si è sacrificato molto: lui sulla fascia si gasa”. Ancora sulla gara, rivela un particolare tattico: “Avevamo deciso di lasciar giocare Bonucci quando non riuscivamo a pressare alti. I ragazzi sono stati bravi, abbiamo avuto diverse occasioni in cui abbiamo recuperato la palla alta ma non abbiamo concretizzato. Abbiamo difeso ordinati e contro la Juventus penso sia un grande merito per i ragazzi. Dobbiamo migliora su tutti i piani del gioco, bisogna cercare di sfruttare le caratteristiche dei giocatori che abbiamo. Negli spazi tutte le squadre giocano meglio, è anche vero che stasera abbiamo occupato bene gli spazi e concesso poco. Ultimamente avevamo perso troppe partite con un tiro in porta”.

Analizza poi la partita di alcuni singoli giocatori, partendo da Montolivo, questa sera per la prima volta capitano del Milan: Montolivo ha giocato una partita straordinaria come tutti gli altri, si è meritato la fascia, è un calciatore grintoso e carismatico, importantissimo per questo Milan. A lui oggi ho voluto dare la fascia di capitano, per incoraggiarlo: ha grandi capacità e deve diventare un vero leader“. Su De Jong: “De Jong è un giocatore che è arrivato il 31 agosto, ha bisogno di conoscere il campionato italiano e ambientarsi. E’ un calciatore con un buon piede, magari non ha l’invenzione ma ha un ottimo passaggio. Ha ampi margini di miglioramento in quella posizione, ha giocato davvero bene stasera aiutato da Montolivo”. Infine qualche parola sul Faraone rossonero, El Shaarawy: “Ha fatto anche il terzino? E’ quello che per vincere le partite di calcio a certi livelli. Ci sono momenti in cui è necessario difendere e bisogna farlo tutti insieme. Non ci possiamo permettere di tenere 2-3 giocatori sopra la linea della palla. Stefano è un ragazzo con qualità fisiche di resistenza non banali, oltre a quelle realizzative. Poi messo così sulla fascia si esalta”.

Per concludere con Allegri, chiarisce il rapporto con il Presidente Berlusconi ed una battuta su Guardiola: “Da due anni e mezzo parlo sempre con la dirigenza e con tutti. Col presidente, poi, ho sempre avuto un bel rapporto. Certo se si parla di Guardiola vuol dire che hanno grande stima di me e che mi reputano uno dei più bravi. Se va a cercare Guardiola vuol dire che sono molto bravo io. Il panettone? L’ho già mangiato, ho un pasticcere che mi vuole bene che l’ha regalato prima di Napoli.”

Anche l’Amministratore rossonero, Adriano Galliani, è raggiante: “Sono contento, stiamo ritornando a fare bene, stasera come a Napoli e con l’Anderlecht, sembravano le tre gare più dure ma questo è il calcio e siamo soddisfatti”. Elogia poi la presenza di Berlusconi a Milanello: Ai tempi eroici del Milan abbiamo passato anni e anni insieme a Milanello. Sto già iniziando il pressing per farlo essere libero ogni giovedì a pranzo (ride). Bella partita, squadra intensa, molto bene. Il passaggio del turno in Champions League ha dato una spinta”. Su Montolivo capitano: “Oggi ci sono state tante coincidenze e abbiamo deciso di dargli la fascia di capitano. Riccardo dimostra di essere un capitano vero. Anche De Sciglio è stato stratosferico questa sera”. Una piccola battuta su alcuni giocatori definiti bidoni, ma che nel match hanno dimostrato il loro valore: Constant è stata un’idea che mi è venuta un minuto dopo l’infortunio di Muntari. Constant forse lo riscatteremo ma gli affari Milan – Genoa sono buoni per entrambe le parti in causa”. Sul nuovo modulo a tre punte, l’Ad Rossonero dice: “Modulo nuovo che ha scelto il nostro allenatore, quindi bene la squadra è molto vivace non da punti di riferimento agli avversari, mi piace molto. La Juventus perde poco poco poco, solo con le due milanesi se non erro… Io continuo a dire che anche nella scorsa stagione la Juve era stata battuta da noi nel ritorno della gara di Coppa Italia perché dopo il 2-1 per noi all’andata loro poi hanno trionfato ai supplementari. Milano si sta riprendendo, entrambe le milanesi sono sempre lì”. Su De Jong: “Lui è un giocatore di sostanza, si fa notare e vedere a centrocampo, ma la gente non capisce che con gli stranieri bisogna avere pazienza”. Una battuta anche su Robinho: “Assolutamente sì perchè ha detto che a Milano c’è il mare e il bel tempo e in Brasile no (sorride; ndr). Finalmente rialziamo la testa, sentivo parlare di salvezza e in quei momenti devi stare zitto e adesso veniamo da tre belle vittorie ma anche prima avevamo fatto bene a parte la partita contro la Fiorentina“. Infine sul rigore con cui il Milan ha vinto: Allegri ha detto che non era rigore? Guardiola avrebbe detto di sì… Bisogna capire dove comincia il braccio e finisce l’ascella”.

Anche il giovane Mattia De Sciglio, autore di una prova importante, dice la sua su questa vittoria: “E’ la nostra rivincita su cui abbiamo lavorato con il pensiero fin prima dell’Anderlecht, anche se ovviamente era importante la partita di Champions per il passaggio del turno. Siamo felicissimi, abbiamo fatto una grandissima partita, abbiamo anche sofferto nel secondo tempo tutti insieme da vera squadra e abbiamo portato a casa questo bellissimo risultato davanti a tutti i nostri tifosi. Noi sapevamo che la loro forza sarebbe stata il pressing dopo aver perso la palla, quindi dovevamo cercare di rimanere lucidi quando eravamo in possesso. Dovevamo fare molta attenzione alle loro mezzali, che si buttavano dentro quando prendeva palla Pirlo dal limite dell’area. Direi che in fase difensiva abbiamo fatto una partita perfetta.”

Antonio Nocerino, ripescato da Allegri per questo match importante, parla ai microfoni di Milan Channel: “Penso che tutto è iniziato da Napoli, dopo la reazione che abbiamo avuto, uscendo dal campo con un ottimo pareggio, provando a cercare la vittoria fino alla fine. La reazione che abbiamo avuto lì ha fatto la differenza oggi. Le partite così importanti le prepari anche durante le gare precedenti. Partita della svolta? Rimango sempre coi piedi per terra, dobbiamo continuare così e dare continuità di risultati, cercando di avvicinarci alle zone importanti. Adesso è ancora presto ma cerchiamo di dare continuità. Abbiamo cambiato tanto, cambiato anche tanti moduli. Non ho giocato con la continuità dell’anno scorso, adesso ho fatto tre partite di fila. Questa cosa un po’ l’ho risentita, ho pagato un po’ il modulo, ma sono sempre stato sereno, ho lavorato e sono contento, perchè sto giocando dove mi piace, mi sto divertendo e i risultati si stanno vedendo. Poi il gol arriverà, io sto sempre lì. Ci ho preso gusto e mi farò trovare sempre pronto. Non mi esalto, siamo abituati a stare in alto, mi esalterò quando il Milan raggiungerà i posti che merita. Il modulo? Questo modulo qua lo sappiamo a memoria, ogni giocatore sa quello che deve fare. Quindi alla fine basta guardarsi in campo che le cose vanno da sole, non a caso stiamo trovando continuità, ci stiamo divertendo e rischiamo molto meno. Mi metto sempre a disposizione poi è il mister che decide.”

Le dichiarazioni di Kevin Constant: “Il mister lo dice sempre che l’importante è lo spirito con cui si scende in campo, sia chi è titolare e chi è in panchina. Oggi abbiamo fatto un’ottima gara e abbiamo vinto meritatamente. Quando siamo tutti uniti facciamo belle partite e risultati e dobbiamo continuare su questa linea. Per i tifosi sarà una bella settimana. Il loro sostegno è stato splendido dal primo all’ultimo minuto”.

Infine, per concludere con la parte milanista, le dichiarazioni di Riccardo Montolivo: “Indossare la fascia da capitano stasera è stato un onore, basti pensare i miei predecessori. E’ stato un bel premio. Abbiamo fatto una grande gara, specie nel primo tempo quando abbiamo difeso bene e siamo un po’ mancati nelle ripartenze. Nella ripresa è uscita la Juve, ma bene così. Il rigore? E’ difficile da giudicare, non sembra braccio. L’errore ci sta, dal campo sembrava rigore. Ora direi più no che si, però la vittoria è stata meritata. Noi siamo sin dall’inizio con Allegri, come lui anche noi abbiamo avuto difficoltà per i cambiamenti radicali della squadra. Berlusconi ci da qualcosa a livello psicologico, ci da energia e carisma. Ci ha caricato e sottolineato l’importanza della gara negli spogliatoi”.

La Juventus accetta la sconfitta, perché consapevole di non aver giocato al meglio, ma il rigore non gli va di certo giù. Eccole le parole dell’allenatore in seconda Angelo Alessio: “Quando non giochiamo da squadra si soffre e ci sta perdere come questa sera. Purtroppo, abbiamo un’organizzazione di gioco tale da saltare tutti i giocatori. Soltanto che quando non va come stasera, quando non si gioca da squadra, si può perdere.” Sul rigore concesso: Non oso immaginare cosa sarebbe potuto accadere se avessimo avuto noi un rigore così a favore. Andiamo avanti”. Su quello che ha detto Quagliarella all’uscita dal campo, Alessio dice: Non lo so. Io non ho sentito nulla, la sostituzione ci può stare “. Su Arturo Vidal: “No, stava benissimo, ma è la squadra che non ha giocato come siamo abituati a vedere questi ragazzi. Accettiamo questa sconfitta e andiamo avanti”.

Il Direttore Generale della Juventus, Beppe Marotta, si presentai microfoni per commentare la gara: “Da questa gara credo si possano evincere alcuni concetti importanti soprattutto che alla fine dell’anno si compensano favori e sfavori. Questa era una gara da 0-0 se non c’era questo presunto rigore, dico presunto perché le immagini fanno vedere che non c’era. A parte questo c’è da ammettere che la Juventus ha disputato una delle peggiori partite, il rigore non deve essere un alibi. Se la gara contro il Chelsea ha fatto sprecare troppe energie nervose, il direttore risponde cosi: “La Juve deve abituarsi a competere in più tornei, anche questo non può essere un alibi evidente che non sempre si può giocare al meglio ma questo non va ad inficiare la professionalità dei ragazzi. Stasera l’approccio e la determinazione non sono stati da Juventus. Conte deve lavorare e lo sa”.

La voce bianconera di due giocatori a commentare la gara:. Prima Bonucci: Non siamo scesi in campo con la giusta cattiveria e l’abbiamo pagato con una sconfitta. Sono uscito dal campo arrabbiato sia per l’adrenalina della partita che per qualche decisione dubbia. Stasera oltre ad averci messo del nostro abbiamo pagato errori arbitrali”. Sul rigore dice: “Io me ne sono accorto subito che non c’era. Sono andato da De Marco che ha chiamato il fallo. Aveva tre giocatori davanti, era più difficile per lui vedere il fallo rispetto a Rizzoli. Quando un arbitro prende una decisione è quella, non si può cambiare. Paghiamo un loro errore, ma anche noi ci abbiamo messo del nostro”.

Infine, Gigi Buffon: “Al di là dell’episodio del rigore c’era ancora un’ora di tempo per recuperare, e la Juve non è stata brava a farlo. Sono successe tante cose in questo anno e mezzo, se si vuol trovare una scusante per gli insuccessi la troviamo ma stavolta meritavamo di perdere, fare autocritca è il modo migliore di educare la gente. La motivazione reale del k.o. non si può mai sapere ma qualcosina c’è mancato sotto tanti punti di vista e si è visto. Abbiamo palesato qualche mancanza che nello spogliatoio analizzeremo a mente fredda.. Il rigore? L’avevo parato così bene che è entrata”.

Massimiliano di Cesare

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