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Calcio Estero

Liga, le magie di Iniesta e i goal di Messi firmano il 4-0 al Levante

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Lionel Messi felice

Messi sale a quota 82 reti nel 2012

VALENCIA, 25 NOVEMBRE – L’occasione per tagliare fuori il Real Madrid dalla lotta per il titolo è di quelle grosse. Manca ancora moltissimo e forse è azzardato pensare che con 11 punti da recuperare il Real tiri i remi in barca e si concentri solo sulla Champions, ma da oggi la vera rivale del Barcellona è sempre di Madrid ma si chiama Atletico. E proprio l’Atletico, che viaggia ad una media da prima della classe con 34 punti su 39 disponibili, domenica nel derby potrebbe dare il colpo di grazia alle speranze di rimonta di Ronaldo e compagni.

ANALISI TATTICA – Il Levante ci proverà in tutti i modi a mettere in difficoltà il Barça e così come contro il Real Madrid non sarà una partita facile per Messi e compagni. A dire il vero contro il Real si sono visti più calci che calcio, e potete chiedere a Cristiano Ronaldo quanto siano stati ospitali Navarro e Ballesteros. Vilanova spera che sia solo una partita di calcio e sceglie la qualità con l’11 più tecnico possibile. I padroni di casa non lasceranno spazi alla rapidità di Messi e compagni e bisognerà armarsi di pazienza e creatività per trovare il varco giusto. Puyol e Piquè dall’altra parte dovranno guardarsi dalla velocità di Martins.

IN CAMPO – Subito possesso palla blaugrana, ma c’è un Levante che non ti aspetti. Martins è l’unica punta, ma i padroni di casa non si schiacciano nella loro metà campo, tengono le linee molto vicine e tolgono profondità al gioco del Barça. La palla non gira velocemente come dovrebbe e a parte qualche accellerazione di Messi, il Levante non corre particolari rischi. Anzi, è la difesa del Barcellona quella che rischia di più. Martins sembra tarantolato e i suoi lo cercano di continuo. Piquè e Puyol devono sempre raddoppiare se non vogliono essere lasciati sul posto dal nigeriano. Il Levante va vicino al goal con Barkero per due volte (13′ e 32′) e con Martins che non colpisce bene a due passi da Valdes (38′). Le risposte dei catalani sono affidate ad un sinistro di Messi che termina di poco fuori (23′) e ad un colpo di testa di Piquè (42′) ancora al lato. Il Levante merita il pareggio e qualcosa di più. Vilanova deve ripensare l’assetto dei suoi ed inserire magari Tello per dare maggiore profondità.

MESSI E INIESTA – La seconda parte è un’altra apoteosi della cantera blaugrana. Due minuti e Messi, con un taglio perfetto, chiama il passaggio in profondità di Iniesta. Vano il tentativo di recupero di Navarro, imprudente l’uscita di Munua, meraviglioso il pallonetto di Messi. Goal 18 in Liga e goal 81 nel 2012. 18 e 81, magia dei numeri. Müller è sempre più vicino e allora Messi decide di accellerare. Ancora Iniesta irresistibile sulla sinistra, arriva sul fondo e serve Messi che come al solito non sbaglia, 0-2. Due assist di Iniesta e due goal di Messi e dopo 12 minuti la partita è chiusa. Ma Iniesta è ispirato e al 57′ fa quello che da lui non ti aspetti: avanza quasi fino al limite e lascia partire un autentico missile su cui Munua non può nulla. Ma Andres non è sazio e al 63′ trasforma la palla in un’altra magia servendo Cesc che salta il portiere e fa 0-4. Meno di 20 minuti di calcio sublime e il Levante, che nella prima parte non aveva praticamente mai rischiato, viene spazzato via. Il goal della bandiera per i padroni di casa potrebbe arrivare grazie ad un calcio di rigore di Barkero, ma Valdes si supera e para rigore e respinta al povero Barkero che si dispera. Una serata perfetta sotto tutti i punti di vista.

UOMO PARTITA SportCafè24 – Sarebbe troppo facile dire Messi, ormai ad un passo dal raggiungere il record di Gerd Müller, ma stasera il vero protagonista è stato Andres Iniesta. L'”ilusionista” ha rotto l’equilibrio traformando lo sterile possesso palla della prima frazione in un arma letale nella seconda.

Nel giorno in cui la Catalunya vota per l’indipendenza, la lungimiranza di chi, oltre 10 anni fa ha deciso che la cantera avrebbe dovuto rappresentare il futuro (e la fortuna, ndr) del Barça, si è manifestata chiaramente al 14′ del primo tempo. Alves lascia il campo per un problema muscolare ed al suo posto entra Montoya. Da quel momento 11 giocatori provenienti dalla cantera in campo contemporaneamente. Tutti. E di questi ci sono 8 catalani. I valori di questa scuola calcio hanno prodotto forse la squadra, o il gruppo di giocatori se volete, più grande di tutti i tempi.

Tabellino

LEVANTE  0
FC BARCELONA 4 (47′ e 52′ Messi, 57′ Iniesta, 63′ Fabregas)

Le Formazioni

LEVANTE (4-2-3-1): Munua, Lell, Navarro, Ballesteros, Juanfran; Iborra, Diop, El Zhar (dal 60′ Rios), Barkero, Juanlu (dal 74′ Michel); Martins (dal 67′ Angel) All.: Martinez

FC BARCELONA (4-3-3): Valdes, Alves (dal 14′ Montoya), Puyol, Piquè, Jordi Alba (dal 74′ Adriano); Busquets, Xavi (dal 77′ Thiago), Cesc; Pedro, Messi, Iniesta All.: Vilanova

Ammoniti: Fabregas, Puyol (B)
Espulsi:
Arbitro: Montero

Andrea Croce

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