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Milan, Berlusconi sogna Guardiola e si coccola Pato

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Silvio Berlusconi, presidente del Milan

Berlusconi prova a caricare i suoi giocatori a Milanello, i giocatori rassicurano il loro presidente. Alla vigilia della sfida contro la Juventus Berlusconi torna a far visita ai rossoneri, sperando di portare bene come prima della sfida contro il Napoli. Il presidente è arrivato alle ore 13.30 con l’elicottero privato, accolto oltre che da Galliani da molti giornalisti e tifosi pronti a carpire le sue dichiarazioni, in ambito calcistico e non solo.

IL PROBLEMA PATO- Uno dei temi caldi è la situazione di Pato, giocatore brasiliano croce e delizia di questo Milan. Berlusconi già ieri  aveva parlato chiaramente di “problema-Pato”, visti i tanti infortuni che hanno seriamente compromesso il rendimento dell’attaccante rossonero. Parole che hanno sollevato un polverone puntualmente chiarito oggi dallo stesso Berlusconi: “È giusto centellinare le sue presenze  ma garantendogli che nell’ambiente del Milan può trovare il massimo di stima, apprezzamento, affetto e calore. Questo è l’ambiente più consono per farlo tornare il Pato di prima. Lui era il nostro miglior gioiello, con la possibilità di 10 anni di carriera nel Milan e di diventare un simbolo per molti anni. I risultati sul campo non sono criticabili per i numeri e i gol. Ma poi c’è stata una serie di tanti, troppi incidenti. Ora è uscito da questa serie negativa, ma deve recuperare integrità fisica e fiducia.”

Pato a piccole dosi, per non rischiare nuovi infortuni: “Non deve esporsi a un’intensa partecipazione nelle partite, deve essere usato con il contagocce per uscire da questo momento. Se ci fosse un nuovo incidente il morale andrebbe sotto terra.” Successivamente Berlusconi nega un possibile scambio del “papero” con Balotelli.

SOGNANDO PEP– Sempre in bilico Max Allegri, come confermano le parole di Berlusconi sul sogno sempre vivo chiamato Pep Guardiola: “Chi non vorrebbe uno come Guardiola? Ne abbiamo parlato anche con Allegri. Ma ci sono i club inglesi che insistono. In particolare il City, che ha dei dirigenti che lo conoscono bene dai tempi del Barça. Noi saremo presenti, ma è difficile”. Per ora solo un sogno, la realtà si chiama Juventus e una classifica poco confortante.

Antonio Scali

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