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Proposta di Abete “Semifinaliste di Europa League direttamente in Champions”

Proposta di Abete “Semifinaliste di Europa League direttamente in Champions”
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Il presidente della Federazione vedrebbe in questa idea la possibilità di ridare lustro a una competizione troppo spesso poco considerata

Giancarlo Abete, presidente della Figc

ROMA, 23 NOVEMBRE – Intervenendo all’odierna puntata di “Mattina Sport”, il presidente della Figc Giancarlo Abete raggiunto dai microfoni di RaiSport ha fatto il punto su alcune questioni che riguardano il calcio italiano e non solo.

ABETE-PENSIERO – “Bisogna smetterla di polemizzare e attaccare altre società, non porta nulla di costruttivo e crea un clima poco sereno tra le tifoserie”. Bacchettata dunque a tutti quei presidenti e addetti ai lavori che della polemica, della lamentela e della recriminazione ne hanno fatto quasi uno stile.
A questo proposito ha anche accennato al celebre gol non assegnato a Muntari, che torna di attualità in vista di Milan-Juventus, “Se ci fossero stati gli arbitri di porta quel gol sarebbe stato sicuramente convalidato”.

Ha poi toccato temi più burocratici, più strettamente organizzativi. “E’ certamente auspicabile che la Serie A torni ad avere 18 squadre, quanto prima”. Anche alcuni presidenti, Lotito in primis, avevano introdotto tempo fa questo argomento, nell’ottica di contenere e spalmare meglio i costi e gli introiti del nostro massimo campionato.
E poi rivela: “Stiamo parlando con la Uefa per fare sì che le 4 semifinaliste di Europa League possano accedere direttamente all’edizione successiva di Champions League. L’ex Coppa Uefa è snobbata, passa in secondo piano e noi non vogliamo che succeda”. Un punto focale quindi, oltre che un bello spunto di riflessione.
Come è realizzabile un cambiamento del genere? Andrebbe a toccare i posti in classifica riservati a una e all’altra competizione? Si finirebbe per “allargare” i preliminari anticipando così ulteriormente le preparazioni estive delle squadre? E forse ciò non porterebbe come conseguenza ovvia e obbligata la sopraccitata riduzione del numero di squadre e di partite nel corso del campionato?

Domande che sorgono spontanee e che per adesso non possono ancora trovare risposte, dato che soprattutto si sta parlando di ipotesi. Certo è che sarebbe un cambiamento significativo.

Simone Calucci
Twitter: @simoclx

 

 

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