Walter Molino

Brasile, Mano Menezes non è più l’allenatore verdeoro

Brasile, Mano Menezes non è più l’allenatore verdeoro
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Menezes, ormai ex tecnico del Brasile

SAN PAOLO, 23 NOVEMBRE – La Notizia ha del clamoroso. A meno di 2 anni dalla Coppa del Mondo per Nazionali che si terrà proprio in Brasile nell’estate del 2014 la CBF (Confereção Brasileira do Futebol) ha deciso di rilevare l’allenatore Mano Menezes dal suo incarico. Le ultime prestazioni non hanno convinto i vertici federali, che dopo il Superclasico Amichevole con l’Argentina, vinto ai rigori, ma perso sul campo hanno posto fine al suo regno.  Il nuovo allenatore secondo i vertici brasiliani sarà scelto a Gennaio. Il nuovo allenatore avrà un compito gravosissimo sulle spalle, seppur invidiabile. Il Mondiale in casa è una cosa seria.

LA DECISIONE – Proprio oggi si era tenuta una riunione tra i vertici della Federazione Brasiliana che hanno deciso di “esonerare” l’allenatore. Il direttore della CBF, Andrè Sanches inoltre ha lasciato la riunione anche col dubbio riguardante la sua permanenza nella federazione. Si prenderà qualche ora per decidere. Nelle prossime ore sia la CBF che Mano annuncerano ufficialmente il divorzio. Il nome del successore sarà annunciato nel mese di Gennaio, ma sembra poter essere una corsa a 3 tra Tite (tecnico attualmente al Corinthians, neo-vincitore della Copa Libertadores), Muricy Ramalho (Santos) e Felipe Scolari, che ha già ricoperto l’incarico della Seleção vincendo il mondiale del 2002 in Corea-Giappone. Il nome di Muricy Ramalho è uno dei nomi più concreti. La federazione Brasiliana già voleva sceglierlo per il dopo Dunga, arrivando addirittura ad annunciarlo. Ma Muricy non se la sentì di svincolarsi dal suo club, la Fluminense, lasciando la CBF nel panico, che poi virò su Mano Menezes (da tutti i Brasiliani sempre etichettato come segunda escolha, seconda scelta). Il nuovo allenatore avrà un compito gravosissimo sulle spalle, seppur invidiabile. Il Mondiale in casa è una cosa seria. Quando il Brasile ospitò la competizione nel 1950, perdendo in finale accadde il Maracanaço, adesso non si può più fallire.

L’ERA MANO – La sua avventura cominciò nell’Agosto 2010, quando Dunga fu esonerato dopo la deludente prestazione in SudAfrica. Menezes ha disputato 33 gare con il Brasile vincendone 21. Nel suo palmarés si annoverano solo i due Superclasicos Amichevoli con l’Argentina del 2011 e del 2012. Aspramente criticato sia per la deludentissima prestazione della Copa America 2011, ma soprattutto per il fallimento totale alle Olimpiadi di Londra 2012, Mano non ha mai goduto della stima dei suoi compaesani. Sia in Argentina che a Londra probabilmente la squadra verdeoro aveva l’organico più forte, ma non è mai riuscita ad imporsi, portando a casa sconfitte deludenti. La costante del suo incarico si chiama Neymar, che ha giocato 27 delle sue 33 partite (con 17 goal realizzati). A Menezes va dato atto di essere stato l’allenatore che ha fatto debuttare Neymar in Nazionale Maggiore (essendo stato escluso da Dunga dai 23 per il Sudafrica). Ma dato il talento del ragazzo e la disfatta in Sudafrica, non ci voleva certo Mago Merlino a convocare il campione del Santos.

 A cura di Walter Molino

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *