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Lazio-Tottenham: Gazza riabbraccia la Lazio, Olimpico in festa per Gascoigne

Lazio-Tottenham: Gazza riabbraccia la Lazio, Olimpico in festa per Gascoigne
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ROMA, 23 NOVEMBRE – Nella serata di ieri la Lazio ha affrontato il Tottenham Hotspur per una gara valevole per la fase a gironi di Europa League e il confronto tra le 2 squadre è stata l’occasione per un ritorno sul prato dell’Olimpico di un giocatore che ha fatto la storia delle due formazioni. I tifosi biancocelesti hanno infatti avuto l’opportunità di rivedere, a 17 anni dalla sua ultima apparizione nella squadra capitolina, Paul Gascoigne, uno dei simboli della Lazio di Sergio Cragnotti che ha fatto sognare i tifosi della Lazio nel cuore degli anno novanta.

LA GIORNATA ROMANA DI GASCOIGNE – Gazza è sbarcato a Fiumicino e si è subito diretto a Formello per visitare il centro sportivo della società di Claudio Lotito. In seguito si è recato allo stadio Olimpico dove la Uefa gli aveva concesso una deroga particolare per fare un giro di campo per salutare i suoi vecchi tifosi. Quando l’ex calciatore inglese è apparso, visibilmente commosso ed emozionato, sul campo insieme a Claudio Lotito il pubblico è scoppiato in un boato ed ha accompagnato tutto il giro di campo con un lungo applauso al quale si sono uniti anche i tifosi del Tottenham, squadra in cui Gascoigne militò prima di approdare in Italia. Mentre sul maxi schermo scorrevano le immagini delle sue reti in maglia biancoceleste dagli spalti si è levato un grido di incitamento nei confronti dell’ex centrocampista della nazionale inglese e sulle tribune è comparso lo striscione “Lionhearted, headstrong, Pure talent, Real man, still our hero. Welcome Back… Gazza” (“Coraggioso, ostinato, talento puro, vero uomo, sempre il nostro eroe. Bentornato… Gazza”). Gazza non è riuscito a trattenere le lacrime ed ha espresso l’intenzione di tornare in Italia in occasione delle imminenti festività natalizie.

CHI ERA IL GASCOIGNE CALCIATORE – Paul Gascoigne è stato uno dei più forti calciatori degli anni novanta che però ha espresso solo in parte tutte le potenzialità di cui disponeva a causa di un carattere controverso e bizzarro. Centrocampista di ruolo aveva una tecnica sopraffina che gli consentiva di realizzare reti spettacolari e di servire assist deliziosi ai compagni. Il fisico possente gli permetteva di resistere alle cariche dei difensori avversari che avevano quindi difficoltà a fermarlo quando partiva in progressione palla al piede. Come detto la sua carriera fu limitata dal suo carattere ma anche dalla sua irruenza che ha causato numerosi infortuni, alcuni dei quali anche gravi, che hanno ridotto di parecchio l’apporto del giocatore alle rispettive squadre in cui ha militato.

E’ possibile trovare un resoconto più dettagliato della carriera di Gascoigne cliccando qui.

a cura di Mauro Leone

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