Orazio Rotunno

Inter, Mourinho e i suoi ricordi: “La Champions di Madrid nel cuore”

Inter, Mourinho e i suoi ricordi: “La Champions di Madrid nel cuore”
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MADRID, 23 NOVEMBRE – Un amore così grande non si dimentica. Neanche un ambizioso e affamato di vittorie come lo Special ha saputo resistere alle lacrime e alla commozione della notte di Madrid. Era il 22 maggio 2010, appena due stagioni fa e l’Inter saliva sul tetto del mondo con Mourinho a capo della banda. Oggi Josè ricorda quella notte, l’abbraccio col Presidente ed un rapporto coi giocatori che andava aldilà del classico allenatore-calciatore.

IL TOP DI UNA CARRIERA DA PREDESTINATO, CON L’INTER DENTRO – In un’intervista rilasciata a sky sport in Italia, nel gennaio 2011, Mourinho affermava senza paure di avere “il cuore per 3/4 neroazzurro“. Quell’esperienza lo aveva segnato profondamente come mai nessuno vi era riuscito prima: per un rapporto speciale col Presidente, con i tifosi ed i giocatori. Mou e l’Inter sono tutt’oggi legati profondamente, non solo per le vittorie raggiunte, quanto per l’empatia stabilita in due anni oltre ogni limite. Oggi, a sky sports in Inghilterra, lo Special rivive quel momento fantastico della sua vita professionale: “La Champions League vinta col Porto è come se fosse oggi, ma quella vinta con l’Inter al Bernabeu nel 2010 è stato il momento migliore della mia carriera“. E Mou non manca di spiegare il perchè: “Moratti aveva questo sogno sin da quando era bambino, ha avuto allenatori e giocatori fantastici ma non c’era mai riuscito. E’ stato un momento speciale per lui e per un gruppo di giocatori per i quali, vista l’età, era l’ultima occasione buona per riuscirci. Sono stato felicissimo, soprattutto per loro“.

Non può mancare un commento sull’altra squadra che il portoghese non ha mai nascosto di sostenere, paventando un giorno il suo ritorno in panchina, il Chelsea del neo-tecnico Benitez: “”E’ il calcio, non sono mai felice quando un allenatore viene esonerato, può succedere anche a me e a nessuno piacerebbe. Ma tutti sanno che sono legato al Chelsea, ho tifato per Roberto e gli ho augurato di fare bene e farò lo stesso col suo successore, faccio perciò l’in bocca al lupo a Benitez“.

La chiusura è sulla sua esperienza a Madrid, giunta al terzo anno e con il rinnovato obiettivo europeo da raggiungere: “Vogliamo vincere la Champions, voglio dare questa gioia ai tifosi e al club. Il Real insegue la decima coppa, sarebbe un risultato impressionante e io cerco di vincere la terza con la terza squadra diversa, sarebbe speciale anche per me. E con tranquillità e ambizione, arriverà“.

Orazio Rotunno

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