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Cronaca

Caso Arcidiacono: questore revoca Daspo al calciatore del Nuovo Cosenza

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COSENZA, 22 NOVEMBRE – Importanti novità riguardo al caso di Pietro Arcidiacono, il calciatore del Nuova Cosenza, squadra che milita in serie D e che sabato scorso si era reso protagonista di un episodio che ha scatenato una bufera di proteste su di lui. Dopo aver segnato un gol, il giocatore, aveva indossato una maglietta con la scritta “Speziale innocente” come gesto di solidarietà verso l’amico, Antonino Speziale, reo di aver ucciso l’ispettore capo Filippo Raciti nel febbraio 2007 nel derby siciliano Catania-Palermo.

Speziale è stato condannato a 8 anni di reclusione e il calciatore, suo amico d’infanzia si è giustificato dicendo che “il gesto non era un’offesa verso la vittima, bensì un atto di affetto per l’amico e la sua famiglia”.
Dopo le scuse del calciatore alla moglie di Raciti, Marisa Grassi, ai figli e alla polizia, Arcidiacono è stato condannato a tre anni di Daspo.

“Considerato che – si legge nel nuovo dispositivo – l’attività lavorativa dalla quale il calciatore trae i mezzi di sussistenza, autorizza lo stesso alla preparazione fisica e atletica e a disputare, se convocato, le gare del Cosenza calcio”.

Il Questore di Catanzaro, Guido Marino, aveva inflitto un Daspo di tre anni e il giudice sportivo una squalifica fino al 20 luglio 2013.
Adesso il giocatore, insieme ad Aristide Leonetti, responsabile dell’area tecnica del Cosenza, presenterà ricorso alla squalifica sul campo.

Nadia Gambino 

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