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Riforma dei condomini, i punti essenziali del disegno di legge approvato dal Senato

Riforma dei condomini, i punti essenziali del disegno di legge approvato dal Senato
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Approvata la nuova legge sulla regolamentazione del riscaldamento, degli animali e dell'amministrazione nei condomini

ROMA, 21 NOVEMBRE – Arriva dal Senato il via libera alla nuova disciplina dei condomini, che persegue l’obiettivo di intervenire sugli aspetti più controversi della vita degli italiani, cause frequenti di liti e processi. La Commissione Giustizia del Senato, infatti, ha approvato in sede deliberante il disegno di legge, senza peraltro modificarne il contenuto. La notizia è stata diffusa in diretta, tramite Twitter, dal senatore dell’Idv Luigi Li Gotti: “È legge la nuova disciplina sul condominio. Sono 31 articoli. Alcune cose potevano cambiarsi, ma il testo sarebbe riandato alla Camera e sarebbe stato a rischio“.

Si stima che circa la metà della popolazione italiana abiti in un condominio. Si va a colpire un tema che riguarda un numero così alto di cittadini dopo ben 70 anni. Con questa nuova disciplina, infatti, si va a modificare un assetto di norme che erano rimaste immutate dal lontano 1942. L’approvazione in sede deliberante della commissione parlamentare, procedura speciale regolamentata dalle due Camere, significa che,  dopo la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il testo diventerà legge a tutti gli effetti,  senza essere passata da un voto del Parlamento. Diversi sono i punti nei quali la disciplina viene modificata.

AMMINISTRATORE – La figura che più trova elementi di intervento è quella dell’amministratore. La sua durata in carica passa da uno a due anni. La revoca può essere deliberata in ogni tempo dall’assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Per ricoprire tale ruolo non occorrerà più l’iscrizione al registro, ma saranno necessari alcuni requisiti “di formazione e onorabilità”: godimento dei diritti civili, diploma di scuola superiore, frequenza ad un corso di formazione. Qualsiasi futuro amministratore dovrà, inoltre, specificare in assemblea, obbligatoriamente e con chiarezza, quale sarà l’importo del suo stipendio, oltre ai suoi dati anagrafici e professionali. Se l’assemblea di condominio lo richiederà, l’amministratore sarà anche obbligato stipulare una polizza assicurativa individuale di responsabilità civile, a copertura degli atti compiuti nell’esercizio del mandato, i cui oneri saranno a carico dei condomini.

ASSEMBLEA – Il cambiamento principale riguarda il quorum delle assemblee di condominio, ridotto alla maggioranza semplice dei partecipanti per 2/3 dei millesimi, per tutta una serie di decisioni come ad esempio l’installazione di telecamere di sorveglianza, l’installazione di impianti a energia rinnovabile su superfici comuni o l’istituzione di un sito internet del condominio su cui sia disponibile e scaricabile la documentazione della sua gestione.

CONDOMINI MOROSI – L’amministratore potrà procedere con l’ingiunzione di pagamento a un condomino che non paga le spese di condominio, senza chiedere una preventiva autorizzazione dell’assemblea. Se il ritardo nel pagamento è superiore a 6 mesi, l’amministratore dovrà sospendere il debitore dalla fruizione dei servizi comuni.

ANIMALI – L’articolo 16 del disegno di legge stabilisce espressamente che “Le norme del regolamento non possono porre limiti alle destinazioni d’uso delle unità di proprietà esclusiva né vietare di possedere o detenere animali da compagnia“.

RISCALDAMENTO – Secondo le nuove norme ci si potrà staccare dall’impianto centralizzato senza dover attendere il benestare dell’assemblea, ma a patto di non creare pregiudizi o maggiori spese agli altri condomini.

BARRIERE ARCHITETTONICHE – Per la messa a norma in sicurezza e per l’eliminazione delle barriere architettoniche del palazzo basterà che in assemblea siano presenti i condomini che rappresentano un terzo dei millesimi condominiali e sarà sufficiente la maggioranza favorevole del 50 più uno.

SANZIONI – Sono anche aumentate le sanzioni per la violazione del regolamento condominiale, da 0,052 euro (100 lire) a 200 euro, che in caso di recidiva possono arrivare a 800.

a cura di Gaetano Galotta

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One Response to Riforma dei condomini, i punti essenziali del disegno di legge approvato dal Senato

  1. rosario 23 novembre 2012 at 18:53

    Buona sera a tutti

    l'amministratore del nostro condominio afferma che la nuova legge inerente la riforma dei condomini entra in vigore sei mesi dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale corrisponde al vero tutto ciò.

    grazie

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