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Le follie di Paul Gascoigne

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ROMA, 21 NOVEMBRE – Domani è un giorno speciale per il popolo biancoceleste, Paul “Gazza” Gascoigne sarà presente alla partita tra Lazio e Tottenham. Ecco alcune pazzie e buoni gesti, raccontate da alcuni suoi compagni di squadra e non, di Gazza che hanno fatto innamorare migliaia di tifosi.

BEPPE SIGNORI – “Andammo a giocare a Londra, contro il Tottenham. Ci mise a disposizione tantissime limousine, per andare all’Hard Cafè. Arrivati li scoprimmo che era stato chiuso solo per noi“. (Cittaceleste.it)

RINO GATTUSO – “Era straordinario a livello tecnico, anche se un pazzo. Era difficile da gestire in uno spogliatoio, molto difficile. Penso che lui incarni il contrario di come vedo il calcio. La cosa più bella è stato il primo giorno insieme. All’allenamento mi cambio, mi metto la roba dei Rangers. Mi avvicino alle mie scarpe e sento uno strano odore. Vabbè, mi faccio la doccia, torno, mi asciugo e mi vesto. Guardo meglio i miei calzini e alla fine noto che era andato al bagno…dentro il mio calzino! Si si, avete capito bene, aveva fatto la cacca dentro i miei calzini! Questo è Gascoigne. Perché lo faceva? Perché era un pazzo ed amava questi scherzi“. E ancora: “Coi Rangers avevamo un preciso dress code. In un grande magazzino Gascoigne mi comprò quattro-cinque vestiti. Era stato il club a dirgli di farlo. Il denaro mi sarebbe poi stato detratto dal mio stipendio. Più tardi chiesi alla squadra quando saldare quel debito. La loro risposta fu: Ci ha già pensato Gascoigne“”. (SF Sport)

MARIO PENNACCHIA – “Poco dopo il suo arrivo alla Lazio, ci fu un torneo la “Coppa delle Capitali”. Si giocò anche Lazio-Tottenham, sua ex squadra. Vinsero i biancocelesti e quando Sclosa alzò la coppa, Gascoigne gli abbassò i pantaloncini davanti a tutti i fotografi e giornalisti“. Poi continua: “Al suo primo allenamento al campo di Tor di Quinto scambiò le scarpe di tutti. Quando arrivarono i compagni non ci capivano più niente, avevano tutte scarpe di numeri diversi e lui se ne stava in un angolo a ridere“. E ancora: “Un giorno era con un diciassettenne Di Vaio davanti a una vetrina, Marco guardava un telefonino. Gazza gli disse di comprarlo se gli piaceva, lui gli fece capire che non se lo poteva permettere. Arrivò al campo e glielo regalò“. (Sportlounge)

 ROBERTO CRAVERO – “Quando Paul entrava in campo, era un professionista più che esemplare. Io non ricordo nessuno che sia riuscito a batterlo sulla forza, ma che lui si sia mai lamentato. Lui stava sempre in silenzio a tirare il gruppo, non mollava mai. Se c’erano da fare 50 volte i 200 metri, lui li faceva tutti: se si sbagliava a contare, voleva dire che li aveva fatti una volta in più. Vederlo in campo era una cosa spettacolare. Mi ricordo anche dei falli che gli facevano, perché dribblava tutti con grande semplicità: certe volte noi scattavamo pronti a difenderlo, ma lui si rialzava come se niente fosse accaduto. Però non bisognava trattenerlo, neanche in allenamento: per la sua cultura, la trattenuta non era concepita, quindi potevi fargli tutte le entrate che volevi, ma se lo trattenevi si arrabbiava“. (Radiosei)

GIGI CORINO – “Ricordo un suo gol al derby al 93° e, credetemi, piangeva per la gioia! Per lui quel gol fu una liberazione e si emozionò come un bambino… E’ un immagine che mi è rimasta dentro!“. Poi continua: “Nello spogliatoio stretto ci sono alcune cose che non sono venute fuori ma non è giusto dirle… Soprattutto una che però non posso proprio raccontare! Vi posso dire solo che in un’amichevole, Gazza aveva mal di pancia…“. (Radiosei)

Ecco un video con alcune delle pazzie di Gascoigne in campo e fuori.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=c6hYfzSjmYs&feature=share[/youtube]

a cura di Sebastian Mongelli

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