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Juventus-Chelsea: le dichiarazioni dei protagonisti

Juventus-Chelsea: le dichiarazioni dei protagonisti
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Alessio:”Guai a mollare, in Ucraina ce la giocheremo come stasera". Di Matteo: “Qualificazione matematicamente possibile”

TORINO, 21 NOVEMBRE – La Juventus passeggia sui Campioni d’Europa del Chlesea e gli rifila 3 reti senza mai far vedere la palla ai Blues e senza che Roberto Di Matteo possa apportare degli accorgimenti tattici per evitare la disfatta.

Ecco le parole del tecnico italiano del Chelsea Roberto di Matteo intervistato da Mediaset Premium: “Abbiamo sprecato tre grosse occasioni prima del loro gol. La prima rete in una partita importante come questa è decisiva. Loro sono stati un po’ fortunati sul tiro di Pirlo, c’è stata una deviazione decisiva di Quagliarella. Pressione? Quando sei allenatore di una grande società come questa è normale che ci sono delle critiche se non arrivano i risultati. La pressione, però, c’era anche lo scorso anno. La speranza di passare agli ottavi c’è ancora, matematicamente possiamo ancora qualificarci”.

Da parte bianconera è un inno alla gioia, l’unico a smorzare i toni, inevitabilmente, è il tecnico Angelo Alessio: “Grandissima partita: molti ci criticano per il nostro attacco, ma i dati dicono che sia in Champions sia in campionato i ragazzi stanno facendo una stagione straordinaria, abbiamo dato una dimostrazione di forza. Guai a mollare, in Ucraina ce la giocheremo come stasera”. Continua Alessio: Volevamo questo tipo di partita, pressando l’avversario, giocando alto. Chiaro che giocando contro una squadra come il Chelsea abbiamo concesso qualcosa, ma questa squadra e’ portata a giocare a tenere questi ritmi. A volte ci capita di lasciare delle ripartenze, la squadra voleva a tutti i costi questa vittoria e credo sia stata ripagata. Gol come questi? Sono casuali, sabato e’ stato bravo Marchetti. Oggi la palla e’ stata laterale e abbiamo fatto gol. Stasera abbiamo affrontato il Chelsea senza alcun timore. Forse questo ci ha agevolato”.

Anche Gigi Buffon è entusiasta di questa vittoria: È bella come tante altre partite e vittorie con la Juve, ma quando riesci a dare una prova di forza così convincente, anche a livello di gioco, corale, di spirito e di animo è un grande segnale per l’Europa e anche per l’Italia, perché qualcuno magari poteva avere dei dubbi. Penso che, giocando così, i dubbi li spegniamo subito”. Nessun dubbio sulla Juventus competitiva in Europa: No, abbiamo le nostre certezze e sappiamo che il turno lo dobbiamo ancora passare. Mi auguro di riuscirci insieme ai miei compagni. Se dovessimo malauguratamente uscire di scena, significa che ce la siamo giocati alla pari con tutti e che siamo tornati competitivi. Questo era il nostro obiettivo”. Sulla gara vinta dice: “L’abbiamo vinta sotto tutti i punti di vista, sotto il profilo della fame, dell’organizzazione, del gioco, della freschezza atletica e anche degli episodi perché poi magari, pur meritando e dominando, c’era stata qualche situazione nella quale, se fossero stati più precisi, rischiavi di compromettere tutto”.

La felicità di Fabio Quagliarella per aver trovato una certa continuità la via della rete: L’attaccante, quando fa gol, è contentissimo, non contento, poi è la mia terza partita di fila da titolare. Erano quasi due anni che non succedeva, quindi sono contento, poi stasera era una di quelle partite che fanno la storia dei club. E’ stata una partita ricca di adrenalina, sapevamo che avremmo potuto far bene contro i campioni d’Europa”. Sul turnover degli attaccanti: “Non è mai semplice, ma il mister con noi è stato chiaro, ci ha sempre detto che i 5 attaccanti li avrebbe fatti ruotare tutti, capita che un attaccante faccia 2-3 partite bene e poi nelle successive stia in panchina, non entri o entri per 10’. Siamo tutti consapevoli che ogni partita è sempre così e quindi siamo tutti sereni”. Sull’avvio di stagione positivo per lui: “Non era difficile da immaginare, ma è normale che quando vedi che giochi poco è quasi impossibile pensare che a fine novembre potresti aver fatto già 9 gol. E’ merito mio che ci ho sempre creduto, non ho mai mollato e ho sfruttato l’occasione fino all’ultimo secondo. Sono tante componenti messe insieme che fanno in modo che poi arrivino certe belle soddisfazioni”. Infine una battuta: gli viene chiesto se Prandelli ha il suo numero, e lui risponde cosi: “Spero di sì… “

Ed infine le parole di Asamoh: “Sapevamo che se fossimo riusciti a fare le cose studiate in allenamento avremmo potuto fare male al Chelsea e così è stato. Abbiamo fatto tutti una grande partita e abbiamo vinto meritatamente. L’assist per Vidal? Ho visto che tutti andavano verso la porta e Arturo era libero al centro e gli ho servito l’assist dietro”.

Massimiliano di Cesare

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