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Cristiano Bergodi, l’uomo della provvidenza chiamato a salvare il Pescara

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PESCARA, 21 NOVEMBRE – Prima Marino, poi Bucchi e Galeone, quindi Pasquale Marino e Franco Colomba ma, alla fine, il prescelto è Cristiano Bergodi. L’ex allenatore del Modena ha firmato ieri un contratto che lo legherà al Pescara fino al termine della stagione corrente e da oggi è alla direzione di una squadra chiamata al pronto riscatto nel difficilissimo match casalingo di domenica contro la Roma dell’ex Zeman.

Dopo le dimissioni di Stroppa al termine della sfida contro il Siena il presidente Sebastiani si è messo alla ricerca spasmodica di un successore. Sembrava pronto l’ex bomber, fra le altre, di Ascoli e Ancona Christian Bucchi con Galeone direttore tecnico, ma l’ipotesi è stata prontamente accantonata. Franco Colomba era ad un passo dalla firma ma “mister salvezza” ha alzato bandiera bianca ancor prima di cominciare. Ecco che quindi le quotazioni del giovane tecnico si sono alzate esponenzialmente fino alla firma nero su bianco di ieri mattina. Per Bergodi ora la sfida è tanto affascinante quanto ardua.

Cristiano Bergodi è un allenatore esordiente: l’ex giocatore della Lazio, infatti, non ha mai allenato nella massima serie italiana, anche se il suo curriculum è ricco di esperienze al di fuori del confine. Dopo aver militato molti anni prima proprio nel Pescara, poi nella Lazio e dopo aver chiuso la carriera da calciatore in Italia a Padova, Bergodi inizia ad allenare ad Imola nella stagione 2002/2003 dove salva la squadra rossoblu ai playout. L’anno dopo si trasferisce a Sassuolo e anche li centra la salvezza passando per la stessa roulette dei playout. Dopo due campionati da allenatore in seconda alla Lazio e al Lecce Bergodi decide di trasferirsi in Romania dove raccoglierà i successi più importanti della sua carriera da allenatore. Si fa conoscere dagli addetti ai lavori per i suoi campionati alla guida di Steaua Bucarest, Rapid Bucarest, Politehnica Iasi, Cluj e National Bucarest. L’esperienza al Cluj è stata quella più positiva, anche se con il Rapid Bucarest vince una Supercoppa di Romania nel 2007.

Chiusa la parentesi romena Bergodi decide di tornare in Italia, ancora una volta in Emilia: il 12 luglio 2010 firma con il Modena e a fine campionato riuscirà a salvare i canarini. L’allenatore rinnova anche per la stagione successiva, salvo poi essere esonerato e richiamato in un secondo momento dopo la breve parentesi di Agatino Cuttone. Ora Bergodi è chiamato a salvare un Pescara orfano di “primedonne” ma formato da tanti giocatori “operai” pronti a riscattarsi. L’allenatore è fiducioso, l’entusiasmo intorno a lui non manca e la squadra può fare bene: riuscirà l’ex tecnico del Modena a conquistare la tanta agognata salvezza? Ai posteri l’ardua, difficilissima sentenza.

A cura di Nicolò Bonazzi

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