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Roma-Torino: le voci dei protagonisti

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ROMA, 20 NOVEMBRE – Settimana difficile per gli arbitri che in quel dell’Olimpico ne hanno combinato un’altra: il rigore dubbio concesso alla Roma. I capitolini portano a casa 3 punti e tante polemiche. Ecco le voci dei protagonisti. Iniziamo dai vincitori.

Zeman è soddisfatto della prestazione dei suoi ed è in disaccordo su chi contesta il rigore: “Sono soddisfatto non solo per il risultato ma anche per la prestazione, oltre ai 2 gol abbiamo creato tanto. La squadra ha fatto bene, i giocatori hanno avuto ritmo. Il rigore? Io sono a 50 metri e non ho visto, c’erano il sesto e il settimo uomo o come si chiamano che hanno visto da due metri. C’è la doppia spinta, noi abbiamo preso rigore contro Udinese che per me in confronto a questo non esiste proprio. Per me ci sono due falli: prima Ogbonna e poi D’Ambrosio, due falli da rigore. Lo vedo ora per la prima volta in televisione”. Affronta poi la fase difensiva e la condizione fisica della squadra: ”La difesa? Abbiamo evitato errori che ci sono costati cari in altre partite, ma la fase difensiva la facciamo dall’inizio così. Magari potevamo andare anche un po’ più alti ma sono soddisfatto di non aver preso gol, anche se il Torino non ne ha fatti tanti fuori casa. Bisogna lavorare tanto ancora, molti giocatori non stavano al cento per cento ma ciò non si è visto durante la partita. Nel primo tempo abbiamo costruito sei palle gol con diversi calciatori ma non le abbiamo sfruttate, ma prima o poi se continui ad attaccare la palla entra.” Infine una battuta su alcuni giocatori: Pjanic? La reazione per cui si è scusato è stata un errore, come oggi il togliersi la maglia. Poi bisogna vedere con chi ce l’aveva, non gli ho chiesto per cosa ha chiesto scusa. Le polemiche? Chi viene a Roma ne vedrà tante… E’ venuto in settimana da me a chiedere scusa, ma non gli ho chiesto perché. Credo per il comportamento, di solito dopo i gol si festeggia come ha fatto oggi e lui si era lamentato. La maglia tolta? Non sono abituati a fare tanti gol e vogliono ricordarselo, un tempo si usava… Bradley? Loro attaccavano in 4 e noi non dovevamo difendere in 4, Bradley doveva aiutare dietro e far ripartire l’azione, è stato molto bravo. Comunque Marquinhos è stato bravo a fermare alcuni attacchi. Goicoechea? Bene, ha parato gli unici due tiri.” Una battuta sulle dimissioni del suo allievo Stroppa che si è dimesso da allenatore del Pescara: “Il Pescara? Mi dispiace che Stroppa si sia dimesso, lo stimo tanto. Domenica dobbiamo batterli”. Sulla polemica Juve – Inter dice: “Io non vivo queste polemiche, ci saranno sempre e durano settimane”.

Il capitano Francesco Totti suona la carica sul proprio sito ufficiale, francescototti.com: “In questo momento della nostra stagione dobbiamo assolutamente cercare di mettere in fila un buon numero di risultati positivi: siamo una squadra forte e quello che ora ci serve è la continuità nel raccogliere punti per risalire la classifica. Un tassello utile in questo senso lo abbiamo piazzato vincendo stasera: il Torino non aveva mai perso in trasferta e si tratta di una squadra organizzata, ben messa in campo e capace di mantenere vicini i suoi reparti. Anche a Pescara domenica non sarà facile, visto soprattutto il momento che sta attraversando la nostra prossima avversaria: dovremo essere concentrati ed efficaci, senza mai abbassare la guardia”.

La parola passa al giovane Alessandro Florenzi: “Se mi sono guadagnato il posto? Penso e cerco di guadagnarmelo in settimana, dando sempre il massimo. Poi il mister tira le somme e mette la squadra migliore; siamo felici per noi e per i tifosi. Il Torino è venuto qui per giocarsi la partita; è ripartito bene e ha giocato un buon calcio, noi abbiamo impostato una buona gara riuscendo ad andare in vantaggio. Con un’altra giocata di Pjanic siamo riusciti a fare il 2-0. La sostituzione? Un po’ ero stanco, ma è nella norma. Il mister ha ritenuto questo e lo rispetto con tutto me stesso, è stata una scelta vincente perché Marquinho ha preso il rigore dell’1-0. Cosa ci siamo detti con Zeman? Mi ha detto di avermi visto esausto, ma sono nato per giocare sempre. Mi andava di giocare e dare tutto”.

Anche l’americano Bradley, autore di un’ottima prova, dice la sua sulla gara: “Partita difficile? Squadra molto compatta e organizzata, sono stati sempre chiusi, però abbiamo fatto una partita molto buona, abbiamo cercato di giocare e siamo riusciti a vincere. Gli inserimenti? In diverse squadre ho fatto diversi ruoli, forse sto più comodo al centro, ma decide il mister. Giocherò in tutti i ruoli, per me l’importante è giocare e aiutare la squadra. La continuità? Quando vieni in una nuova squadra vuoi farti vedere subito, non sai mai di quanto tempo hai bisogno per ambientarti. E’ stato un mio obiettivo venire a Roma. Partite che sembrano facili con Pescara e Siena? Sappiamo benissimo che in Serie A non ci sono partite facili. Il Pescara ha appena cambiato allenatore e dobbiamo essere pronti per un’altra battaglia. Se facciamo il nostro gioco e abbiamo fiducia possiamo vincere”.

Un Gianpiero Ventura ironico, espulso per aver contestato il rigore, si presenta ai microfoni della varie emittenti. Ecco le sue parole: “La partita non doveva essere giocata perché c’era troppa luce, sono assolutamente d’accordo con Zeman che c’erano due rigori. Con chi ce l’avevo? Con i miei giocatori. Fino al momento topico di quell’errore clamoroso dei miei giocatori la partita era equilibrata e pensavo che si potesse anche fare male. Diop? Ha fatto una cosa vergognosa e anche lui pagherà per questo…Non serve fare un’analisi, bastano i fatti e le immagini: spiegare ai miei giocatori perché l’arbitro ha concesso quel rigore alla Roma è difficile. Era un rigore evitabile e per questo mi sono arrabbiato con i miei giocatori. Al di là delle battute, i calciatori mi chiedono le ragioni del rigore, ma io non le conosco”.

Massimiliano di Cesare

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