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Moratti contro tutti, dalla Juventus a Galliani: clima da calciopoli-tris

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MILANO, 19 NOVEMBRE – La tredicesima giornata di Serie A ci lascia questo in eredità: il disegno oscuro paventato da Moratti, il “no comment” commentato dalla Juventus ed un bel chissenefrega del Patron neroazzurro alle parole di Galliani che ricordava gli errori pro-Inter nel derby. Il nostro pensiero in questo momento va ai veri eroi di questa giornata: da Marchetti ad Agazzi, Icardi ed El Shaarawy, fino ad i redivivi Marchionni, Aquilani, Toni e Palladino. Ma nessuno parla di loro, il calcio lascia spazio alla moviola: perchè purtroppo, questo è ancora l’unico sport dove i due concetti restano separati.

“TUTTI ZITTI, ARBITRA GIACOMELLI”: L’IRA DELL’INTER – E’il 90esimo minuto, il Cagliari giocava una grande partita a San Siro, l’Inter tentava l’arrembaggio finale dopo un primo tempo deludente ed una ripresa dominata. Mancava poco e si sarebbe parlato di un risultato giusto, dei rossoblu venuti a San Siro senza remore mostrando un buon calcio e di una Inter non al massimo. Nessuno avrebbe citato il millimetrico fuorigioco di Sau sull’1-1, ed il presunto fallo di mano sulla rete dello stesso sardo sull’1-2. A leggere oggi i giornali, si scopre tutta un’altra realtà: qualcosa dev’essere successo, chi i responsabili? Giacomelli, che nega un rigore clamoroso ai neroazzurri in primis. Attegiamento poco limpido del giovane arbitro, nel post-partita accusato dall’ambiente neroazzurro di un comportamento prepotente ed arrogante al grido di “voi dell’Inter dovete stare zitti“. Una conduzione di gara discutibile anche nella gestione delle ammonizioni e dei falli, quasi a voler mostrare una “sudditanza inversa” agli occhi di chi lo guardava. Stramaccioni viene espulso, esce dal campo ironico volendo stringere la mano al quarto uomo. Lo trattiene Cassano, del quale però si dice sia stato placato a stento nel tunnel che porta agli spogliaoti mentre inveiva contro la terna.

L’Inter annuncia un silenzio stampa che verrà interrotto dalle parole infuocate di Massimo Moratti, e che oggi trovano spazio su tutte le prime pagine: ” Sono tre partite di seguito che ci troviamo di fronte a ingiustizie e atteggiamenti arbitrali che ci impediscono di ottenere dei risultati. Disegno? Spero di no. Sarebbe più stupido dell’incapacità “. Il Presidente trattiene a stento la sua rabbia e continua, ” Non posso stare zitto e mi dispiace non poterlo fare, perché non voglio ritornare a pensare a situazioni che erano del passato. Oggi c’era un rigore grosso come una casa nei nostri confronti “. Alle parole di Galliani di stamane, lapidario il commento: “ chi se ne frega, e non mi sembra abbia detto qualcosa di grave comunque “.

Credo sia fisiologico, ognuno si lamenta quando ha dei danni e non quando ha vantaggi, io per primo“. Ecco le parole dell’ a.d. rossonero riguardo quanto accaduto ieri. Chiaro anche il riferimento al derby appena passato: ” Per quanto ci riguarda, con l’Inter siamo stati certamente sfavoriti noi e non ho sentito lamentele: ci è stato annullato un gol regolare e non ci è stato dato un rigore“. Tanto per gradire viene ricordato il gol di Muntari con la Juve, che in serata faceva conoscere la sua posizione.

QUEL “NO COMMENT” COMMENTATO… – La Juve non fa mancare il suo pensiero, sebbene mai tirata direttamente in ballo. Sulla sua pagina ufficiale la voce “no comment“, con un allegato che in realtà dice tanto sul pensiero bianconero. Trattasi della relazione di Palazzi su calciopoli-bis, e le intercettazioni che riguardavano l’Inter all’epoca delle stagioni incriminate.  Chiaro il riferimento alle parole di Moratti, e a quelle situazioni già vissute in passato, a detta del massimo dirigente neroazzurro.

Galliani dice che non vi sono soluzioni a tutto ciò e che non è un professore. Ma non serve una laurea o essere a capo della Fifa per mettere la parola fine a questa serie di scempi. Non ci vengano a raccontare barzellette, perchè quando si è trattato di impedire una figuraccia dinnanzi ad 1 miliardo di spettatori il video lo si è usato eccome, nell’ormai leggendario scontro Zidane-Materazzi. E allora perchè, in tutti gli sport la tecnologia è arrivata in soccorso dei giudici in campo, meno che nel calcio? Troppi interessi legati a trasmissioni varie dei media? Delegittimazione degli arbitri non voluta da qualcuno? Risorse economiche che non si vogliono impiegare? Qualcosa ci dev’essere, perchè non ci vengano a raccontare di impedimenti legati a perdite di tempo o al corretto funzionamento della moviola in campo.

L’uomo è arrivato sulla luna, saprà anche risolvere questo benedetto enigma.

Orazio Rotunno

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