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Lecce, a pochi passi dal Paradiso

Lecce, a pochi passi dal Paradiso
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Luis Muriel

LECCE, 14 APRILE – A due passi dal Paradiso, in bilico “dantesco” nel Purgatorio dove chi ha visto l’inferno vive in questo momento con la consapevolezza che la sua redenzione possa essere vicina. E’ questa la metafora letteraria del piccolo Lecce, che tanto piccolo non è se si pensa a quello che è la sua stagione in questo momento, o meglio lo è dall’inizio del 2012.

Due punti la separano dal Paradiso che si chiama “Serie A“. Una Serie A da rivivere e non da conquistare via Serie B. Quello è già stato fatto in altre stagioni, e ora il tutto per tutto per non pensare di dover ricominciare tutto daccapo.

La fine del tunnel in questo particolare momento della stagione, a sei giornate dalla fine si chiama Genoa. Che naviga poco più sopra, a due punti sopra i salentini, e che oggi pomeriggio affronta un Milan da dentro o fuori per la lotta allo scudetto con la Juve. Un pomeriggio da incubo insomma per il “grifone”; un pomeriggio di passione invece quello del Lecce che domani alle 15,00 affronta al “Via del Mare” un Napoli abbattuto, reduce da brutti ko, ma non per questo da sottovalutare.

La parabola del Lecce di Cosmi vivrà domani forse un momento decisivo per le sue sorti. Sorti che sono cominciate a cambiare dall’inizio del nuovo anno. Era Gennaio e il Lecce battè l’Inter in casa 1-0. Poi sconfitta di misura a Udine e due 0-0 consecutivi con Bologna e Atalanta, che hanno rinvigorito,dando il solido 4-1 casalingo al Siena. Il blitz per 2-1 di Cagliari, altri pareggi interessanti intervallati dal passo falso a Milano contro il Milan, per arrivare al match fondamentale in casa con la Roma. Il 4-2 che ha dato la luce. Quella luce che, visti i risultati di chi stava sotto e soprattutto di chi stava sopra ha aperto uno spiraglio al possibile, che fino ad alcuni momenti e per molti sarebbe stato impossibile.

Il 2-1 di Catania di pochi giorni fa poi è stata l’apoteosi, il sintomo di qualcosa che non sarebbe stata più impossibile. Un Lecce da paura che grazie alla mano di Serse Cosmi sta esprimendo un gioco eccezionale. E poi sta regalando al palcoscenico del calcio italiano e non solo il colombiano Luis Muriel.

Muriel è in prestito dall’Udinese, è un classe 1991 e ha già realizzato 7 reti. Reti non semplici che hanno fatto innamorare grosse squadre di A e club dall’estero. Un calciatore dalle incredibili qualità che insieme a David di Michele sta regalando un sogno a tutto il salento e chissà forse può regalare, se la parabola non calerà, la salvezza tanto agognata, quella salvezza che qualche mese fa con Eusebio di Francesco al timone della squadra sembrava un’utopia.

Ora è lecito credere a tutto. Cominciare già da oggi pomeriggio col vedere cosa succederà a Milano, per poi mantenere il trend positivo e tentare di annichilire anche il Napoli di Mazzarri. Sei giornate ancora, per stabilire se il Lecce merita il tanto atteso Paradiso, o se è stata tutta un illusione e bisognerà accettare il ritorno in serie B.

Gennaro Manolio

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