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Calciomercato Roma, tra il caso De Rossi e l’idea Eriksen

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ROMA, 17 NOVEMBRE – Clima rovente in queste ore in casa Roma. Dopo il derby, l’umore di giocatori e tifosi è sempre più nero e il pugno di De Rossi rifilato a Mauri nella stracittadina (con conseguente squalifica di tre turni e multa) è la fotografia di una squadra che non sta bene, che ha deluso fin qui le aspettative e che sembra in seria difficoltà.

La Roma di Zeman ha gli stessi punti di quella di Luis Enrique, mentre l’aeroplanino Montella sta volando con la Viola in quarta posizione. Un errore lasciarlo andare. Per De Rossi ora sembrano riaprirsi gli scenari di un’estate fa: le sirene inglesi che lo chiamano e Capitan Futuro che sembra di nuovo allontanarsi dalla Capitale.

Il rapporto con Zeman non sembra idilliaco e c’è chi fa già il nome del suo sostituto in caso di addio a giugno o addirittura a gennaio: si tratta di Christian Eriksen, danese, classe 1992 dell’Ajax. Il giocatore, che ha sempre avuto parole di stima e simpatia per la Roma, sembrerebbe affascinato dall’idea di un trasferimento alla corte di Zeman. Inoltre il suo contratto in scadenza lo rende ancora più appetibile. Si potrebbe chiudere sulla base di 15 milioni di euro. Ma dipenderà tutto dal caso De Rossi.

Se il giocatore dovesse restare infatti non ci sarebbe bisogno del danese anche perchè a Trigoria i giocatori non mancano. Al contrario lo stesso Pjanic è un giocatore che potrebbe tornare utile ed è già in casa! Ma anche tra lui e Zeman i rapporti sono tesi. Insomma si ha la sensazione che il problema della Roma non sia la Rosa (che questa estate è stata rafforzata) ma il rapporto tra il mister boemo e alcuni giocatori. Destro per esempio, fortemente voluto dal tecnico non è stato utilizzato tanto, chiuso da Osvaldo in attacco dopo il sacrificio estivo per strappare il giocatorre alla concorrenza.

Baldini nelle ultime ore ci ha tenuto a precisare che il tecnico non è in discussione e che Torino per lui non sarà l’ultima spiaggia. Il direttore generale ha voluto specificare poi che De Rossi in questo momento non è in vendita e che se arrivassero offerte, come manager le valuterebbe, ma non vuol dire che poi le accetterebbe.
Sembra una dichiarazione di pace, un tentativo di chiudere un discorso “spinoso” in un momento in cui la squadra ha bisogno di serenità. Un modo per buttare acqua sul fuoco, in un clima caldo, anzi rovente. Ma la sensazione è che i riflettori resteranno ancora a lungo puntati sui due protagonisti della storia: Daniele De Rossi e Zdenek Zeman.

Nadia Gambino

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